Auto ibrida plug in: come funziona e vantaggi

Tempo di lettura 4 minSostenibilità
Le auto ibride plug-in sono le auto ecologiche più richieste. Scopri su LeasePlan come funzionano, perché convengono e i migliori modelli in circolazione.
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Ibride plug-in: come funzionano e perché convengono

Le vetture ecologiche sono sempre più richieste sul mercato, soprattutto per i vantaggi che sono in grado di offrire, come incentivi, riduzione del bollo, risparmio sui consumi e abbattimento delle emissioni inquinanti.

In cima al gradimento degli automobilisti si sono affermate le auto ibride plug-in, specialmente all’interno dei servizi di noleggio a lungo termine, formula molto gradita per le macchine green. Vediamo come funziona questa tecnologia e perché conviene rispetto alle altre opzioni disponibili.

Auto ibrida plug-in: significato e di cosa si tratta

Il settore dei veicoli ibridi è senza dubbio quello più dinamico del momento, per quanto riguarda le vetture a basse o zero emissioni. All’interno della gamma delle auto ibride esistono però diverse opzioni, le quali nello specifico sono:

  • micro hybrid;
  • mild hybrid;
  • full hybrid;
  • plug-in hybrid.

    Ognuna di queste tecnologie prevede delle caratteristiche diverse, tuttavia quella più popolare e richiesta è l’ibrido plug-in. Questo termine inglese significa che si tratta di auto che possono essere ricaricate, in quanto dotate di una batteria, attraverso una spina tradizionale, una wall box o una colonnina pubblica. 

Come funziona un’auto ibrida plug-in

L’ibrido plug-in è la soluzione tecnica più efficiente, poiché prevede un motore termico, solitamente a benzina, e uno elettrico, entrambi ad alimentazione indipendente. Ciò significa che bisogna fare il pieno di benzina, affinché il propulsore termico funzioni correttamente, mentre per il motore elettrico è necessario ricaricare le batterie.

Con le auto ibride plug-in è possibile percorrere alcune decine di chilometri a zero emissioni, sfruttando il solo motore elettrico, ad esempio per la guida in città, quando l’andatura prevede di solito basse velocità, con accelerazioni e frenate continue.

Al contrario, sulle strade extraurbane e in autostrada è possibile viaggiare in modalità normale, utilizzando la potenza del motore termico per garantire prestazioni e soprattutto un’autonomia adeguata. Oltre alla ricarica indipendente delle batterie, le macchine ibride plug-in dispongono di sistemi di rigenerazione energetica, che consentono di ottimizzare la capacità delle batterie recuperando l’energia inerziale, ad esempio in frenata e durante le accelerazioni.

Come ricaricare una macchina ibrida plug-in

Le macchine ibride plug-in sono dotate di efficienti batterie al litio, le quali devono essere ricaricate esattamente come avviene per le auto elettriche, nonostante la presenza in questo caso anche del propulsore termico. Il sistema di recupero dell’energia, infatti, non permette di ripristinare la carica delle batterie, ma consente soltanto di migliorarne l’efficienza e l’autonomia complessiva, tuttavia è necessario caricare le batterie con frequenza.

Le opzioni disponibili sono quelle classiche, quindi:

  • in casa utilizzando una normale presa della corrente elettrica;
  • presso una colonnina pubblica o privata;
  • altrimenti, se supportate dal veicolo, si possono usare le stazioni di ricarica ultrarapida.

Ad ogni modo è consigliabile dotarsi di un dispositivo di gestione della corrente (wall box), con il quale configurare i vari parametri in base alle caratteristiche tecniche del parco batterie della propria auto ibrida, per ricaricare in sicurezza il veicolo.

Auto ibrida plug-in: conviene davvero?

Come è evidente le vetture ibride plug-in offrono diversi vantaggi, sia rispetto alle auto tradizionali a benzina o diesel, sia nei confronti delle macchine elettriche:

  • possono percorrere decine di chilometri a zero emissioni, utilizzando alle basse velocità soltanto la propulsione elettrica. In questo modo è possibile girare liberamente in città, evitando i vincoli e le restrizioni alla circolazione, imposti da molte amministrazioni comunali all’interno dei centri storici e delle aree metropolitane;
  • lunga autonomia, infatti rispetto a una full electric possono coprire 6/700 Km con un pieno di benzina;
  • permettono di fare rifornimento in una stazione tradizionale, senza il rischio di rimanere a piedi in assenza di colonnine di ricarica;
  • alte prestazioni assicurate dalla presenza del propulsore termico;
  • possibilità di usufruire di incentivi e agevolazioni, con costi di manutenzione contenuti.

Auto ibride plug-in 2021/22: ecco i migliori modelli

Come accennato in precedenza, i veicoli ibridi plug-in sono tra i più richiesti del momento, soprattutto nell’opzione di noleggio a lungo termine, una soluzione che consente di pagare un canone tutto compreso e cambiare spesso l’auto, per usufruire di una macchina sempre tecnologicamente aggiornata.

Tra le migliori auto ibride plug-in del 2021 troviamo la Hyundai Ioniq Hybrid, con pulsante EV per la guida totalmente elettrica, fari a LED, computer di bordo con riconoscimento vocale, 5 stelle nei test Euro NCAP, emissioni di CO2 di appena 26 g/Km e u consumo nel ciclo medio di 1,1 l/100Km.

Un altro modello altrettanto valido è la Toyota RAV4 PHEV, capace di ridurre le emissioni di ossidi d’azoto (NOx) fino al 97%. Questo SUV moderno e compatto è equipaggiato con brillanti motorizzazioni fino a 306 cv, con la tecnologia ibrida Toyota di quarta generazione abbinata alla trazione integrale. Anche in questo caso le emissioni di CO2 sono davvero molto basse, con un valore di appena 26 g/Km, inoltre vanta un consumo di 1,2 l/100 Km nel ciclo combinato.  

In alternativa c’è la Volkswagen Golf GTE Plug-in Hybrid, proposta con una potenza di 245 cv, trazione anteriore e cambio automatico a 6 rapporti. La vettura del marchio tedesco garantisce prestazioni eccellenti, con una velocità massima di 225 Km/h e un’accelerazione da 0 a 100 Km/h in soli 6,7 secondi, tuttavia assicura emissioni di CO2 di 34 g/Km e un consumo nel ciclo medio di 1,5 l/100 Km.

Un’altra tedesca plug-in molto gettonata è la Bmw Serie 3 ibrida, una berlina con interni curati ed eleganti e tecnologie innovative per l’infotainment e l’assistenza alla guida, con tantissime motorizzazioni ecologiche ad alta efficienza tra cui scegliere. Ad esempio, la Serie 3 320e Business da 204 cv presenta un consumo nel ciclo combinato di 1,1 l/100 Km, emissioni di CO2 di 25 g/Km, 5 stelle Euro NCAP, trazione posteriore e scatto da 0 a 100 Km/h in 7,6 secondi.

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Pubblicato il 30 marzo 2021

30 marzo 2021
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