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Bollo auto ibride: calcolo ed esenzione Regione per Regione

Tempo di lettura 5 minConducenti
Con le auto ibride esistono tante agevolazioni sul bollo, dalle esenzioni in molte regioni italiane al diverso sistema di calcolo.
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Bollo auto ibride: come si calcola e le esenzioni previste in ogni Regione

Esenzioni, pagamento e calcolo del bollo per le auto ibride

Le vetture ibride offrono diversi vantaggi, infatti, oltre a consumi contenuti ed emissioni ridotte possono usufruire di agevolazioni ed esenzioni sulla tassa automobilistica. Vediamo quando pagare, quali regioni italiane prevedono l’esenzione e come calcolare il bollo delle auto ibride.

Come funziona il bollo delle auto ibride

La quota di mercato dei veicoli ibridi ricaricabili sta aumentando in modo considerevole, con una forte propensione alla scelta di auto ibride plug-in, ma anche di vetture ibride non ricaricabili esternamente come le auto full hybrid e l’ibrido leggero, ovvero le macchine mild hybrid. Si tratta di veicoli adatti a chi non vuole passare subito all’elettrico puro, preferendo una soluzione intermedia.

Oggi le auto ibride ed elettriche sono molto richieste soprattutto nei servizi di noleggio a lungo termine per la mobilità elettrica integrata, una formula versatile e flessibile per guidare una vettura ecologica sempre nuova pagando un canone tutto compreso. Tra i vantaggi delle auto ibride ci sono una serie di agevolazioni, come l’accesso alle ZTL e i parcheggi gratuiti sulle strisce blu offerti da alcuni comuni.

A livello regionale, invece, alcune amministrazioni locali prevedono l’esenzione dal bollo auto, in genere applicata per tre anni ma in alcuni casi può arrivare anche fino a 6 anni. In altri casi viene applicato soltanto uno sconto, come avviene ad esempio in Lombardia, tuttavia alcune regioni non offrono nessuna agevolazione e bisogna pagare il bollo per intero.

Anche in questa circostanza il bollo delle auto ibride è più conveniente, infatti la tassa automobilistica si calcola in base alla potenza del veicolo espressa in kW e alla classe ambientale. La potenza considerata, però, è soltanto quella relativa al motore endotermico, mentre la potenza del propulsore elettrico non incide sul calcolo garantendo un risparmio significativo sul bollo auto. 

Come fare il calcolo del bollo delle auto ibride

Le auto ibride acquistate o noleggiate che devono pagare il bollo, ad esempio perché la regione non offre l’esenzione o alla scadenza di tale agevolazione, possono usufruire di un sistema di calcolo differente rispetto ai veicoli a combustione. In particolare, per le vetture ibride l’importo viene calcolato considerando appena il motore endotermico, quindi bisogna verificare i kW del solo propulsore a benzina o diesel riportati nel DUC.

Ad esempio, il SUV Opel Grandland 1.6 225 cv Phev GS Line è dotato di un doppio motore, con un propulsore endotermico da 133 kW e un motore elettrico da 31 kW. Per il calcolo del bollo auto dell’Opel Grandland bisogna tenere conto appena della potenza del motore a combustione, quindi la tassa automobilistica va calcolata soltanto su 133 kW escludendo i 31 kW del sistema di propulsione elettrico.

Questa agevolazione vale per tutte le macchine ibride, basta che nel libretto risultino omologate come auto ibride plug-in, full hybrid o mild hybrid. Per verificare se l’importo calcolato è corretto basta utilizzare i servizi online dell’ACI o dell’Agenzia delle Entrate, oppure rivolgersi a un’agenzia di pratiche auto per calcolare e pagare la tassa automobilistica direttamente.

L’importo esatto del bollo delle auto ibride si calcola invece in modo convenzionale, moltiplicando uno specifico valore per i kW di potenza del veicolo per ogni classe ambientale. Oltre i 100 kW è previsto un valore supplementare, quindi il bollo auto diventa in proporzione più caro per le vetture ibride con un motore endotermico che supera i 100 kW di potenza.

Esempio di calcolo del bollo di un’auto ibrida

  • Opel Grandland 1.6 225 cv Phev GS Line
  • Potenza motore endotermico 133 kW
  • Classe ambientale Euro 6d
  • (2,58 euro * 100 kW) + (3,87 euro * 33 kW) = 385,71 euro

Superbollo auto ibride: bisogna pagare l’ecotassa?

Anche le auto ibride devono pagare il superbollo se superano determinati requisiti, in particolare i veicoli ibridi dotati di un motore endotermico di potenza superiore a 185 kW. In questo caso bisogna considerare una maggiorazione per la quota di potenza eccedente tale soglia, pari a 20 euro per ogni kW in più rispetto al limite di 185 kW.

Ad esempio, la Land Rover Discovery Sport ibrida plug-in vanta 309 cv, ovvero circa 227 kW, perciò se fosse un’auto esclusivamente a benzina o diesel dovrebbe pagare 840 euro di superbollo. Tuttavia, questo SUV ibrido dispone di un motore elettrico da 109 cv (circa 80 kW) e di un propulsore a combustione da 200 cv (circa 147 kW), quindi non paga il superbollo perché la potenza del motore endotermico non supera la soglia di 185 kW.

Le regioni che prevedono l’esenzione per il bollo delle auto ibride

Molte regioni italiane offrono l’esenzione dal pagamento del bollo per le vetture ibride, quindi, in questi casi si può guidare l’auto a basse emissioni per alcuni anni risparmiando sulla tassa automobilistica. Ecco una rapida analisi del bollo per le auto ibride nelle varie regioni italiani.

  • Abruzzo: esenzione per 3 anni.
  • Basilicata: esenzione per 5 anni.
  • Calabria: nessuna esenzione.
  • Campania: esenzione per 3 anni.
  • Emilia-Romagna: nessuna esenzione.
  • Friuli-Venezia Giulia: esenzione per 3 anni.
  • Lazio: esenzione per 3 anni.
  • Liguria: esenzione per 5 anni.
  • Lombardia: sconto del 50% per 5 anni.
  • Marche: esenzione per 6 anni.
  • Molise: nessuna esenzione.
  • Piemonte: esenzione per 5 anni.
  • Puglia: esenzione per 6 anni e poi sconto del 75%.
  • Sardegna: nessuna esenzione.
  • Sicilia: esenzione per 3 anni.
  • Toscana: nessuna esenzione.
  • Trentino-Alto Adige: esenzione per 3 anni.
  • Umbria: nessuna esenzione.
  • Valle d’Aosta: esenzione per 5 anni.
  • Veneto: esenzione per 3 anni.

Quando e come pagare il bollo per le auto ibride

Dopo il periodo di esenzione il bollo delle auto ibride segue le stesse regole previste per le macchine endotermiche. La tassa automobilistica si paga ogni anno, con scadenza il mese successivo alla data di immatricolazione. Il pagamento può essere effettuato di persona, presso gli uffici postali, gli sportelli ATM abilitati e i punti vendita Lottomatica e Sisal.

In alternativa, è possibile pagare il bollo dell’auto ibrida online, utilizzando un servizio di home o mobile banking, l’app IO per i servizi pubblici, oppure sul sito dell’Agenzia delle Entrate o dell’ACI. Nel noleggio a lungo termine il pagamento del bollo è in genere a carico del cliente, tuttavia alcune società di servizi di mobilità si occupano di questo adempimento.

Con il noleggio a lungo termine LeasePlan è possibile integrare il bollo nel contratto di noleggio, per agevolare anche questa pratica burocratica e preoccuparsi appena della guida. Inoltre, è possibile usufruire di un’ampia scelta di offerte di noleggio per le auto ibride, una soluzione di mobilità conveniente per risparmiare sulla tassa automobilistica, sui consumi e tagliare anche le emissioni di gas serra.

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Pubblicato il 15 giugno 2022

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15 giugno 2022
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