Emissioni Co2 auto: cosa sono e come calcolarle

Tempo di lettura 4 minSostenibilità
 Scopriamo cosa sono le emissioni CO2 auto, come si calcolano e quali sono le soluzioni ecologiche disponibili oggi.
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Cosa sono e come calcolare le emissioni di Co2 delle auto

Le normative europee stanno obbligando i costruttori a ridurre le emissioni di CO2 delle auto, progettando veicoli sempre più green. Si tratta di un aspetto fondamentale, per contrastare i cambiamenti climatici attraverso una mobilità più verde e diminuire l’impatto ambientale legato agli spostamenti.

Allo stesso tempo le istituzioni italiane stanno introducendo nuove tasse e restrizioni per i veicoli più inquinanti, perciò è essenziale iniziare a pensare fin da subito a delle alternative efficaci. Scopriamo cosa sono le emissioni CO2 auto, come si calcolano e quali sono le soluzioni ecologiche disponibili oggi.

Emissioni CO2 auto: cosa sono

L’anidride carbonica è un gas normalmente presente nell’atmosfera, però in quantità piuttosto limitate. La CO2, infatti, contribuisce all’effetto serra, in quanto influisce sulla termoregolazione del Pianeta. Una quantità eccessiva di questo gas provoca il riscaldamento del clima terrestre con ricadute negative sulla biosfera naturale.

Dalla rivoluzione industriale ad oggi le emissioni umane di CO2 sono aumentate in modo considerevole, a causa del crescente utilizzo dei combustibili fossili. La globalizzazione ha portato a livelli record di anidride carbonica nell’atmosfera, oltre alla concentrazione di altri gas altrettanto nocivi come il metano e il protossido d’azoto.

Il settore dei trasporti è uno dei principali responsabili delle emissioni di CO2, con un impatto del 30% del quale ben il 72% proviene dalla circolazione stradale dei veicoli. La CO2 emessa dalle auto è dunque un problema molto serio, per questo motivo le istituzioni europee e nazionali hanno previsto programmi di riduzione delle emissioni di anidride carbonica.

Quali sono gli effetti delle emissioni CO2 delle auto

Le emissioni di CO2 prodotte dalle auto causano un forte impatto ambientale: intaccano l’ozono che protegge la Terra dai raggi solari ultravioletti, incrementando il surriscaldamento climatico. Inoltre, peggiorano la qualità dell’aria che respiriamo, un fenomeno molto intenso specialmente nelle grandi città.

Per questo motivo l’Unione Europea ha realizzato il programma conosciuto come Green Deal, con l’obiettivo di abbandonare gradualmente i combustibili fossili sostituendoli con fonti energetiche rinnovabili ed ecologiche. Allo stesso tempo, il target sulle emissioni CO2 auto prevede una riduzione del 30% dell’anidride carbonica entro il 2030.

Per raggiungere questo obiettivo sono disponibili agevolazioni per le auto green elettriche e ibride, con restrizioni alla circolazione per i veicoli più inquinanti come il blocco alle auto diesel applicato in diverse città italiane. Inoltre, i produttori dovranno rispettare limiti stringenti alle emissioni di CO2 auto, con valori entro i 95 g/Km dal 2021 e non oltre 59 g/Km dal 2030.

Come si calcolano le emissioni di CO2 delle auto

Le restrizioni alla CO2 delle auto rendono sempre più importante conoscere quanto inquina la propria vettura, valori che influiscono sulla sostenibilità ambientale, sulla mobilità e sui costi di gestione. Oltre alle limitazioni alla circolazione, infatti, i veicoli inquinanti sono soggetti all’Ecotassa, mentre in futuro potrebbero essere introdotte altre tasse aggiuntive.

Il calcolo delle emissioni CO2 auto è abbastanza semplice, in quanto basta prendere il valore indicato dal costruttore e moltiplicarlo per i chilometri percorsi in media in un anno. Il dato viene fornito in grammi per chilometro (g/Km), ed è riferito al ciclo combinato secondo i nuovi standard WLTP

Ovviamente lo stile di guida può aumentare o diminuire le emissioni di anidride carbonica della propria auto, perciò bisogna prestare attenzione ad alcuni accorgimenti. Ad esempio, è importante evitare accelerazioni e frenate brusche, non tenere oggetti inutili che incrementano il peso e usare con parsimonia il climatizzatore.

Esempi calcolo emissioni CO2 auto

Per capire meglio vediamo alcuni esempi pratici, ipotizzando il calcolo della CO2 auto su un veicolo diesel, uno a metano e anche a benzina, tenendo conto per tutti e tre di un chilometraggio annuale di 20 mila Km.

Per le emissioni CO2 auto diesel usiamo la Fiat 500L 1.3 Multijet 95 cv, per la quale viene dichiarato un livello di 109 g/Km. In questo caso bisogna soltanto moltiplicare 109 grammi di anidride carbonica per 20 mila Km, ottenendo un valore di 2.180 Kg di CO2 l’anno.

Per le emissioni CO2 auto metano utilizziamo invece la nuova Seat Ibiza 1.0 TGI 90 cv, proposta con emissioni di CO2 di 92 g/Km, quindi si ottengono 1.840 Kg l’anno di anidride carbonica. Infine. per i veicoli a benzina la Fiat 500L 1.4 95 cv produce circa 140 g/Km, perciò in un anno la CO2 generata sarebbe pari a 2.800 Kg. È evidente come i veicoli diesel non siano sempre i più inquinanti, mentre quelli a gas sono senza dubbio più green, ad ogni modo per abbattere le emissioni inquinanti è necessario scegliere alternative più ecologiche.

Le soluzioni ecologiche per la mobilità

Per diminuire l’inquinamento atmosferico legato agli spostamenti bisogna passare ai veicoli elettrici e ibridi, l’unica opzione davvero efficiente per ridurre la CO2 delle auto. Si tratta di una decisione importante per l’ambiente, in più permette di evitare le restrizioni alla circolazione e l’aggravio dei costi previsti per le vetture inquinanti.

Inoltre, è possibile scegliere la formula del noleggio a lungo termine, un servizio adatto alle esigenze di oggi, in quanto consente di cambiare spesso la macchina con un modello sempre aggiornato ed ecologico. Il noleggio offre servizi dedicati per i privati, ma anche per le aziende che vogliono diminuire il proprio impatto ambientale con le soluzioni di mobilità elettrica integrata

Allo stesso tempo sono disponibili servizi dedicati alla mobilità urbana, per implementare al noleggio dell’auto anche quello di un veicolo green per coprire l’ultimo miglio, ad esempio come il monopattino elettrico. L’importante è iniziare a pensare subito a delle alternative valide, per non farsi trovare impreparati alle nuove normative.

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Pubblicato il 11 marzo 2020

11 marzo 2020
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