Emissioni Co2 auto: cosa sono e come calcolarle

Tempo di lettura 6 minSostenibilità
Scopriamo cosa sono le emissioni CO2 auto, come si calcolano e quali sono le soluzioni ecologiche disponibili oggi.
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Cosa sono e come calcolare le emissioni di Co2 delle auto

Emissioni Co2 auto: come si calcolano e alternative green

Le normative europee stanno obbligando i costruttori a ridurre le emissioni di CO2 delle auto, progettando veicoli sempre più green. Si tratta di un aspetto fondamentale, per contrastare i cambiamenti climatici attraverso una mobilità più verde e diminuire l’impatto ambientale legato agli spostamenti.

Allo stesso tempo le istituzioni italiane stanno introducendo nuove tasse e restrizioni per i veicoli più inquinanti, perciò è essenziale iniziare a pensare fin da subito a delle alternative efficaci. 

Scopriamo cosa sono le emissioni CO2, come si calcolano e quali sono le soluzioni ecologiche disponibili oggi.

Emissioni CO2 delle auto: cosa sono?

L’anidride carbonica è un gas normalmente presente nell’atmosfera, però in quantità piuttosto limitate. La CO2, infatti, contribuisce all’effetto serra, in quanto influisce sulla termoregolazione del Pianeta. Una quantità eccessiva di questo gas provoca il riscaldamento del clima terrestre con ricadute negative sulla biosfera naturale.

Dalla rivoluzione industriale ad oggi le emissioni umane di CO2 sono aumentate in modo considerevole, a causa del crescente utilizzo dei combustibili fossili. La globalizzazione ha portato a livelli record di anidride carbonica nell’atmosfera, oltre alla concentrazione di altri gas altrettanto nocivi come il metano e il protossido d’azoto.

Il settore dei trasporti è uno dei principali responsabili delle emissioni di CO2, con un impatto del 30% del quale ben il 72% proviene dalla circolazione stradale dei veicoli. La CO2 emessa dalle auto è dunque un problema molto serio, per questo motivo le istituzioni europee e nazionali hanno previsto programmi di riduzione delle emissioni di anidride carbonica.

Quali sono gli effetti delle emissioni CO2 delle auto

Le emissioni di CO2 prodotte dalle auto causano un forte impatto ambientale: intaccano l’ozono che protegge la Terra dai raggi solari ultravioletti, incrementando il surriscaldamento climatico. Inoltre, peggiorano la qualità dell’aria che respiriamo, un fenomeno molto intenso specialmente nelle grandi città.

Per questo motivo l’Unione Europea ha realizzato il programma conosciuto come Green Deal, con l’obiettivo di abbandonare gradualmente i combustibili fossili sostituendoli con fonti energetiche rinnovabili ed ecologiche. Allo stesso tempo, il target sulle emissioni CO2 delle auto prevede una riduzione del 30% dell’anidride carbonica entro il 2030.

Quali sono i livelli di emissioni CO2 consentite?

Per raggiungere gli obiettivi europei sono disponibili diverse agevolazioni per le auto green elettriche e ibride. In particolare, in Italia molte Regioni offrono l’esenzione dal bollo auto da 3 a 5 anni, l’accesso gratuito alle ZTL e la possibilità di parcheggiare la macchina nelle strisce blu senza pagare. 

Al contrario, sono previste restrizioni alla circolazione per i veicoli più inquinanti, come il blocco alle auto diesel applicato in diverse città italiane. Inoltre, i produttori dovranno rispettare limiti stringenti alle emissioni di CO2, con valori entro i 95 g/Km dal 2021 e non oltre 59 g/Km dal 2030.

Come si calcolano le emissioni di CO2 delle auto

Le restrizioni alla CO2 delle auto rendono sempre più importante conoscere quanto inquina la propria vettura, valori che influiscono sulla sostenibilità ambientale, sulla mobilità e sui costi di gestione. Oltre alle limitazioni alla circolazione, infatti, i veicoli inquinanti sono soggetti all’Ecotassa, mentre in futuro potrebbero essere introdotte altre imposte aggiuntive.

Il calcolo delle emissioni CO2 è abbastanza semplice, in quanto basta prendere il valore indicato dal costruttore e moltiplicarlo per i chilometri percorsi in media in un anno. Il dato viene fornito in grammi per chilometro (g/Km), ed è riferito al ciclo combinato secondo i nuovi standard WLTP. 

Ovviamente lo stile di guida può aumentare o diminuire le emissioni di anidride carbonica della propria auto, perciò bisogna prestare attenzione ad alcuni accorgimenti. Ad esempio, è importante evitare accelerazioni e frenate brusche, non tenere oggetti inutili che incrementano il peso e usare con parsimonia il climatizzatore.

Esempi di calcolo emissioni CO2 auto

Per capire meglio vediamo alcuni esempi pratici, ipotizzando il calcolo delle emissioni di CO2 di un veicolo diesel, a metano, GPL e anche a benzina, tenendo conto per tutti e quattro un chilometraggio annuale di 20 mila Km.

Per ottenere un valore simile useremo come riferimento la Ford Fiesta, una citycar per la mobilità urbana proposta in tutte le alimentazioni indicate, con modelli endotermici diesel, benzina e a gas. Naturalmente useremo le emissioni CO2 del libretto, indicate dal fabbricante in base ai test di omologazione UE.

Emissioni CO2 auto diesel Per calcolare le emissioni CO2 su un diesel usiamo la Ford Fiesta diesel 1.5 EcoBlue da 86 cv, per la quale viene dichiarato un livello di 92 g/Km. In questo caso bisogna soltanto moltiplicare 92 grammi di anidride carbonica per 20 mila Km, ottenendo un valore di 1.840 Kg di CO2 l’anno.

Emissioni CO2 auto a metano Per misurare le emissioni CO2 di un’auto a metano non esiste una versione con questa alimentazione della Fiesta, quindi utilizziamo un veicolo simile, la Fiat 0.9 TwinAir da 70 cv, proposta con emissioni di CO2 di 102 g/Km. Con questa vettura si ottengono 2.040 Kg l’anno di anidride carbonica.

Emissioni CO2 auto GPL Per misurare le emissioni CO2 di un’auto GPL utilizziamo invece la Ford Fiesta 1.1 GPL da 75 cv, proposta con emissioni di CO2 di 97 g/Km. In questo caso con una percorrenza media annuale di 20 mila Km si ottengono 1.940 Kg l’anno di anidride carbonica.

Emissioni CO2 auto benzina Per i veicoli a benzina la Ford Fiesta 1.0 Ecoboost 100 cv produce circa 108 g/Km, perciò in un anno la CO2 generata sarebbe pari a 2.160 Kg. Ovviamente bisogna considerare una potenza più alta, con prestazioni superiori che incidono sulle emissioni complessive di anidride carbonica. 

Quali combustibili emettono più CO2?

Questo esempio aiuta a comprendere come le auto diesel non siano sempre le più inquinanti, comparandole con le altre soluzioni disponibili tra le vetture endotermiche. Considerando i dati di riferimento per CO2 prodotta con ogni litro di carburante bruciato, il livello minore di emissioni si ottiene con le auto GPL.

Subito dopo troviamo le macchine a benzina, quelle diesel e infine dai veicoli a metano. Per le vetture con doppia alimentazione, ad esempio benzina/GPL o benzina/metano, il calcolo diventa più complesso, per questo motivo bisogna sempre tenere conto delle informazioni fornite dai produttori secondo gli standard europei.

Emissioni CO2 auto Euro 6

La classificazione ambientale delle auto avviene secondo le categorie Euro 0/6, in base alle quali vengono suddivisi i veicoli a seconda del livello di efficienza in termini di consumi, rendimento ed emissioni. L’ultima normativa è la Euro 6, all’interno della quale sono presenti diverse suddivisioni.

Conoscere questa norma è fondamentale per orientarsi nella scelta della vettura giusta, prolungando la vita utile della macchina endotermica e usufruendo della maggiore flessibilità possibile nella circolazione urbana. 

  • Euro 6a: obbligatoria dal 2016, impone un limite di 0,5 g/Km per le emissioni di CO2 per il diesel (NOx 0,080 g/Km), di 1 g/Km per i modelli a benzina (NOx 0,060 g/Km) e una soglia di 0,005 g/Km per il particolato (PM).
  • Euro 6b: in confronto alla Euro 6a riduce le emissioni di particolato a un massimo di 0,0045 g/Km.
  • Euro 6c: obbligatoria da settembre 2017, prevede diminuzioni per le emissioni di particolato e introduce i nuovi standard WLTP.
  • Euro 6d-temp: obbligatoria da settembre 2018, misura le emissioni reali in modo più preciso anche con i test RDE, con una differenza tra le rilevazioni sulle emissioni ottenute in laboratorio e quelle analizzate su strada del 110%.
  • Euro 6d: obbligatoria a gennaio 2021, prevede una differenza tra le emissioni misurate in laboratorio e nei test su strada non oltre il 50%.

Le soluzioni ecologiche per la mobilità green

Per diminuire l’inquinamento atmosferico legato agli spostamenti bisogna passare ai veicoli elettrici e ibridi, l’unica opzione davvero efficiente per ridurre la CO2 delle auto. Si tratta di una decisione importante per l’ambiente, in più permette di evitare le restrizioni alla circolazione e l’aggravio dei costi previsti per le vetture inquinanti.

Inoltre, è possibile scegliere la formula del noleggio a lungo termine, un servizio adatto alle esigenze di oggi, in quanto consente di cambiare spesso la macchina con un modello sempre aggiornato ed ecologico. Il noleggio offre servizi dedicati per i privati, ma anche per le aziende che vogliono diminuire il proprio impatto ambientale con le soluzioni di mobilità elettrica integrata

Allo stesso tempo sono disponibili servizi dedicati alla mobilità urbana, per implementare al noleggio dell’auto anche quello di un veicolo green per coprire l’ultimo miglio, ad esempio come il monopattino elettrico. L’importante è iniziare a pensare subito a delle alternative valide, per non farsi trovare impreparati alle nuove normative.

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Pubblicato il 12 luglio 2021

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12 luglio 2021
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