Ecotassa auto 2019: come si calcola, chi paga e quando

6 marzo 2019

Ecotassa 2019: come funziona, come si calcola e a quali auto si applica

Con la nuova legge di bilancio 2019 sono stati approvati importanti provvedimenti, molti dei quali hanno introdotto misure per la tassazione dei veicoli più inquinanti. Tra le ultime norme c’è l’Ecotassa 2019, un’imposta che aggraverà l’imposizione fiscale per le auto meno ecologiche, valida per tutte le macchine nuove comprate a partire dal primo marzo del 2019. Si tratta di una decisione strategica, che tenterà di limitare da una parte l’acquisto di modelli inquinanti, mentre dall’altro porterà le case automobilistiche a adottare nuovi sistemi, per limitare le emissioni di CO2 dei loro veicoli.

 

Come funziona la nuova Ecotassa auto 2019?

L’Ecotassa 2019 è un’imposta fiscale applicata sulle autovetture ritenute inquinanti, acquistate a partire da marzo 2019. Per capire chi deve pagare bisogna considerare che il balzello non è dovuto sui vecchi modelli, quindi chi già possiede un’auto può rimanere per il momento tranquillo, anche se si tratta di un modello inquinante. L’Ecotassa 2019 è un’imposta una tantum, quindi va pagata soltanto al momento dell’immatricolazione della macchina. Non sono pertanto previsti aggravi fiscali negli anni seguenti a quello d’acquisto.

Questa procedura sicuramente favorirà la vendita di auto elettriche, ibride ed ecologiche nel nostro Paese, poiché rimarrà in vigore almeno fino al 2021, infatti è una misura di lungo termine. Allo stesso tempo non obbliga i proprietari di vecchie auto a cambiare modello, passando a una macchina meno inquinante e più rispettosa dell’ambiente. La sua applicazione sarà quindi limitata ai veicoli di nuova generazione, molti dei quali sono già dotati di accorgimenti che contengono i consumi.

Come si calcola l’Ecotassa 2019

Il calcolo dell’Ecotassa 2019 viene eseguito in base a un dato preciso, ovvero le emissioni inquinanti di CO2, rilevate secondo il rapporto esistente tra i grammi di gas fuoriusciti e i chilometri. In particolare, la legge ha individuato 4 fasce principali, in base alle quali la tassa avrà un valore compreso tra un minimo di 1.100 euro e un massimo di 2.500 euro.

  • Il primo gruppo riguarda i veicoli con livelli di emissioni fra 161 e 175 g/Km, che dovranno versare dal 2019 un’Ecotassa pari a 1.100 euro.
  • Nel secondo gruppo saranno inseriti modelli con livelli da 176 a 200 g/Km, per i quali l’imposta sarà di 1.600 euro.
  • La terza fascia riguarderà le macchine con emissioni da 201 a 250 g/Km, i cui nuovi proprietari saranno chiamati a pagare 2.000 euro in più sul costo d’acquisto.
  • Infine, nel quarto gruppo ci saranno tutti i mezzi con emissioni superiori a 250 g/Km, che arriveranno a versare fino a 2.500 euro per immatricolare il proprio veicolo.

Ciclo NEDC: come viene elaborato il valore sulle emissioni?

Le rilevazioni delle emissioni sono eseguite attraverso un procedimento chiamato ciclo NEDC, New European Driving Cycle, uno standard europeo finito più volte al centro di forti discussioni. Questo sistema permette di analizzare i consumi dell’auto nel ciclo misto, quindi in un percorso combinato che simula un utilizzo classico della macchina, con tratti realizzati su strade urbane e altri su autostrade ad alto scorrimento. È una vera e propria simulazione computazionale, i cui dati vengono presi da test eseguiti in officina.

La prima parte del ciclo NEDC è realizzata ad una velocità media di 19 Km/h, mai al di sopra dei 35 Km/h, percorrendo circa 4 Km in 13 minuti ed effettuando 11 fermate con relative ripartenze, per rappresentare una normale situazione urbana. Il secondo test viene condotto simulando una strada extraurbana, guidando per 7 Km con un tempo limite di 7 minuti, mantenendo una velocità media intorno ai 79 Km/h, con l’obbligo di toccare almeno una volta i 120 Km/h e stabilizzare l’auto per un minuto a 100 Km/h.

Infine, vengono eseguiti dei calcoli matematici, con l’ausilio di appositi software, per trovare i valori medi e determinare i consumi della macchina nel ciclo combinato. Questi dati vanno poi a mostrare le emissioni di CO2 nell’atmosfera, incidendo nell’applicazione dell’Ecotassa 2019. Tuttavia, molti addetti ai lavori sono piuttosto critici verso questo parametro, giudicandolo troppo malleabile, preferendo invece il nuovo standard europeo sulle emissioni inquinanti, il WLTP, Worldwide Harmonized Light Vehicles Test Procedure, ben più severo e preciso.

Chi paga l’Ecotassa 2019 e quanto?

Come abbiamo visto devono pagare l’Ecotassa 2019 tutte le persone che acquisteranno, a partire dal primo marzo del 2019, un’auto con emissioni di CO2 superiori a 160 g/Km. Ad esempio, nella prima fascia, quella che prevede un’imposta di 1.100 euro, rientrano veicoli come l’Alfa Romeo 4C Spider e la Giulietta Sport, l’Audi S3 Sedan e la Nuova Q3 Business, la BMW Serie 4 Gran Coupé e la Serie 7, la Fiat 500L Cross e il Doblò Easy, la Ford Kuga Titanium e la Mondeo Business, la Hyundai Tucson XTECH, la Honda CR-V Lifestyle Navi, la Jeep Nuova Cherokee Limited e la Mercedes-Benz GLC Coupé.

Nel secondo gruppo, quello da 1.600 euro, troviamo auto come l’Alfa Romeo Stelvio Executive, l’Audi Q8, la BMW X6, la Ford Mustang, la Jaguar XF, la Nuova Range Rover Evoque, la Mercedes-Benz Classe B Sports, la Opel Nuova Zafira e la Volvo S90 Inscription. Nella terza fascia dovranno pagare 2.000 euro di Ecotassa le persone che compreranno, ad esempio, l’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, l’Aston Martin DB11, l’Audi S6 Avant, la BMW Serie 8 Coupé, la Infiniti Q60, la Lotus Evora e la Maserati Nuova Ghibli.

Infine, l’aggravio peggiore fino a 2.500 euro verrà applicato su macchine come l’Aston Martin Vanquish, l’Audi R8 Coupé, la Bentley Mulsanne, la Chevrolet Camaro, la Ford Mustang GT, la Jaguar F-Type Coupé, la Lamborghini Aventador, la Range Rover Sport SVR, la Maserati Levante, la Mercedes-Benz AMG GT, la Nissan Nuova GT-R e la Porsche 911 GTS Coupé. Come è evidente il peso più elevato riguarderà auto fuoriserie, sportive e SUV di alta cilindrata, tuttavia alcune eccezioni comporteranno un aumento delle tasse automobilistiche anche per modelli non certamente lussuosi ed estremi.

Come e quando si paga l’Ecotassa 2019?

L’Ecotassa 2019 deve essere pagata al momento dell’acquisto del veicolo, perciò va versata integralmente durante l’immatricolazione della macchina, direttamente presso il concessionario. L’imposta non viene applicata invece per chi compra un’auto usata, che non dovrà pagare nessuna tassa aggiuntiva a parte quelle previste dalla normativa di legge, come il passaggio di proprietà e il bollo auto. Rimangono esclusi veicoli particolari, come i carri funebri, i camper e i mezzi speciali per persone a mobilità ridotta o invalide.

Al contrario chi si affida a servizi di noleggio a lungo termine non deve pagare l’Ecotassa 2019, poiché viene già conteggiata, se dovuta, all’interno del canone di servizio, quindi è versata e gestita direttamente dalla società di autonoleggio. Nei prossimi mesi e anni si capirà se la misura permetterà di ottenere i risultati sperati, nel frattempo è consigliabile iniziare a valutare la possibilità di preferire una macchina ecologica, sempre più conveniente considerando l’Ecotassa e il costo del pieno.

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