Classificazione Euro Auto: tabella delle classi ambientali

11 aprile 2019

Classificazione Euro: come verificare la classe ambientale dell'auto?

Le ultime regole sulle emissioni inquinanti delle auto, tra cui l’Ecotassa 2019 in vigore dal primo marzo, hanno introdotto nuovi criteri per la scelta dei veicoli, spostando l’attenzione dalle prestazioni alla classificazione ambientale della vettura. Le categorie “Euro”, che indicano quanto un’auto sia più o meno ecologica, sono ormai un fattore predominante per l’acquisto e il noleggio della macchina, soprattutto per evitare di incappare in sanzioni e restrizioni alla circolazione.

Per questo motivo è importante verificare la classe ambientale dell’auto, un dato fondamentale per stabilire con precisone tutti i vincoli ai quali è soggetto il veicolo. Per farlo è possibile utilizzare i servizi online forniti dal Portale dell’Automobilista, una piattaforma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, oppure controllare le sigle riportate nel libretto di circolazione del mezzo. Ecco tutti i dettagli su come fare.

 

Le restrizioni alle emissioni previste dalle nuove normative di legge

Acquistare un’auto inquinante comporta una serie di limitazioni, tra cui l’impossibilità di circolare nelle ZTL, le zone a traffico limitato presenti in molte città italiane, gli stop forzati imposti ad alcune auto per limitare l’inquinamento atmosferico, oltre alla nuova Ecotassa 2019. Quest’ultima è un’imposta aggiuntiva scattata a partire dal primo marzo 2019, un aggravio fiscale sull’acquisto di auto con emissioni superiori a 160 grammi di CO2 per chilometro.

Ovviamente una soluzione è scegliere modelli ibridi ed elettrici, che permettono di evitare tali restrizioni e il pagamento di tributi aggiuntivi. Oppure propendere per vetture usate ma recenti, dotate di propulsori di ultima generazione, specialmente a benzina, in grado di scampare ai vincoli sulle emissioni. Una valida alternativa sono i servizi di noleggio a lungo termine, molti dei quali offrono da diverso tempo modelli ecologici a basso impatto ambientale, auto Euro 6, ibride ed elettriche che consentono di guidare liberamente in qualsiasi comune o città.

Classe ambientale dei veicoli: come verificarla?

Per non incappare in infrazioni, rispettando le limitazioni imposte dalle nuove disposizioni di legge, bisogna verificare la classificazione euro della propria auto. Si tratta di categorie che suddividono tutti i veicoli in base alle emissioni inquinanti, a partire dalla classe Euro 0 ed Euro 1, fino ad arrivare alle più ecologiche Euro 6 B, C e D.

La sigla viene riportata all’interno del libretto di circolazione, perciò è possibile capire rapidamente come è stata omologata la propria vettura, effettuando un semplice controllo del documento.

Altrimenti si possono utilizzare degli strumenti telematici, come quello messo a disposizione dal Portale dell’Automobilista, una piattaforma ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Una volta registrati, fornendo alcune informazioni personali come il numero della patente di guida, si può accedere a vari servizi tra cui la verifica della classificazione ambientale del proprio mezzo. Per farlo basta entrare nella sezione dei servizi online e inserire la targa del veicolo.

Classificazione ambientale delle auto: tutte le categorie da Euro 0 a Euro 6

Le classi ambientali, contraddistinte dalla sigla “Euro”, si riferiscono a delle specifiche direttive europee, che stabiliscono i criteri sulle emissioni inquinanti dei veicoli. Le prime categorie sono state introdotte a partire dal 1992, con l’integrazione dei catalizzatori, fino a giungere ai più efficienti motori a benzina e diesel, appartenenti alle sottocategorie delle classi Euro 6. Ogni direttiva obbliga le case automobilistiche a ridurre la quantità di CO2 rilasciata nell’atmosfera, adottando nuove tecnologie per il trattamento dei gas di scarico.

Auto Euro 0
I veicoli Euro 0, o pre-euro, sono le auto immatricolate prima del 31 dicembre 1992, vetture estremamente inquinanti, che utilizzano benzine al piombo e nessun tipo di sistema di filtraggio dei gas di scarico. Oggi questi mezzi sono esclusi dai centri storici, subiscono forti limitazioni in tutto il perimetro urbano, inoltre verranno sempre più penalizzati nella circolazione stradale, causando pesanti disagi per i loro proprietari.

Auto Euro 1
Le auto classificate Euro 1 sono state immatricolate a partire dal primo gennaio 1993. Si tratta di vetture realizzate secondo la direttiva europea 91/441, che costringe le aziende a montare sulle macchine le marmitte catalitiche, oppure per i modelli diesel l’alimentazione a iniezione. In alcuni casi anche i veicoli acquistati prima di tale data sono catalogati come Euro 1, quindi è importante verificare sempre la classe ambientale sul libretto di circolazione. Le sigle che possono comparire sono:

91/441/CEE – 91/542/CEE punto 6.2.1.A – 93/59CEE

Auto Euro 2
La classe ambientale Euro 2 comprende le auto immatricolate dopo il primo gennaio 1997, quando la direttiva 94/12 impose un ulteriore riduzione delle emissioni di CO2 ai veicoli prodotti. A livello tecnologico non vennero integrate nuove soluzioni, infatti ci si limitò a migliorare le prestazioni, ottenendo una modesta diminuzione della quantità di anidride carbonica liberata nell’atmosfera. Queste vetture riportano sul libretto una delle seguenti diciture:

91/542/CEE punto 6.2.1.B – 94/12/CEE – 96/1/CE – 96/44/CEE – 98/77/CE – 96/69CE · 92/97/CEE – 94/12 CEE – 93/116 CE – 92/97/CEE – 94/12 CEE – 96/20 CE – 96/44 CE – 96/20 CE – 96/1 CE – 96/20 CE – 94/12 CEE – 92/97/CE – 96/69 CE – 96/20 – 95/54 93/116 – 96/69 – 96/36 – 96/20 – 95/54 93/116 – 96/69 – 95/56 – 96/37 – 96/20 – 95/54 93/116 – 96/69 – 95/56 – 96/37 – 96/38 – 96/20 – 95/54 93/116 – 96/69 – 95/56 – 96/36 – 96/37 – 96/38 – · 92/97/CE – 96/69 CE – 93/116 CE – 96/20 CE – 91/542 CEE Punto 6.2.1.B – 96/20 CE – 94/12 CEE – 93/116 CE – 96/20 CE – 95/54 CE – 94/12 CEE – 93/116 CE – 96/20 CE – 96/69 CE – 93/116 CE – 96/20 CE – 96/69 CE – 95/54 CE – 93/116 CE – 92/97/CEE – 94/12 CE – 95/54 CE – 93/116 CE – CE 96/20 – 93/116 – 96/69 – 95/56 – 1999/102/CE rif. 96/69/CE – 98/77 CE – CE 96/20 – 95/54 – 93/116 – 94/12 – 96/36 – 96/38 – 96/20 CE – 95/54 CE – 96/69 CE – 95/56 CE

Auto Euro 3
Le auto immatricolate dopo il primo gennaio 2001 sono omologate Euro 3, una classe ambientale che si riferisce alla direttiva 98/69. L’obbligo è l’adozione del sistema EOBD, European On Board Diagnostic, che segnala tramite apposite spie il malfunzionamento degli apparecchi di filtraggio dei gas di scarico. In questo modo è possibile eseguire un’immediata riparazione o sostituzione del componente, per assicurare emissioni sempre ottimali in linea con quelle iniziali. Le sigle per identificare i veicoli di classe Euro 3 sono:

98/69/CE – 98/77/CE rif. 98/69/CE A – 1999/96/CE A – 1999/102/CE rif. 98/69/CE – 2001/1/CE rif. 98/69/CE – 2001/27/CE A – 2001/100/CE A – 2002/80/CE A – 2003/76/CE A

Auto Euro 4
A partire dal primo gennaio del 2006, tutte le auto immatricolate appartengono alla classe ambientale Euro 4, modelli realizzati secondo la direttiva 98/69B. Nuovamente le tecnologie rimangono le medesime, tuttavia viene richiesta un’ennesima riduzione delle emissioni di CO2, per contrastare l’inquinamento atmosferico all’interno delle città. Le macchine Euro 4 non sono sempre colpite dai vincoli alla circolazione, ma negli obiettivi di molti comuni italiani c’è la loro esclusione al transito entro i prossimi anni. Le diciture sul libretto per le auto Euro 4 possono essere:

98/69/CE B – 98/77/CE rif. 98/69/CE B –1999/96/CE B – 1999/102/CE rif. 98/69/CE B – 2001/1/CE rif. 98/69 CE B – 2001/27/CE B – 2001/100/CE B – 2002/80/CE B – 2003/76/CE B – 2005/55/CE B1 – 2006/51/CE rif. 2005/55/CE B1

Auto Euro 5
Tutti veicoli omologati dopo il primo settembre 2009, ma immatricolati a partire dal primo gennaio 2011, sono catalogati come Euro 5, una classificazione ambientale piuttosto recente, che per le auto con motore a benzina comporta una certa tranquillità, in quanto è possibile circolare senza restrizioni almeno per il momento. La produzione di vetture Euro 5 è stata interrotta dal 2014, considerando le tecnologie adoperate ormai obsolete. Le sigle presenti sul libretto di circolazione che si possono trovare sono:

2005/55/CE B2 – 2006/51/CE rif. 2005/55/CE B2 – 2006/51/CE rif. 2005/55/CE B2 oppure Riga C – 1999/96/CE fase III oppure Riga B2 o C – 2001/27/CE Rif. 1999/96 Riga B2 oppure Riga C – 2005/78/CE Rif 2005/55 CE Riga B2 oppure riga C – 2006/81 CE rif. 2005/55 CE riga B2 – 2006/81 CE rif. 2005/55 CE riga C (ecol. migliorato) – 715/2007692/2008 ( Euro 5A ) – 715/2007692/2008 ( Euro 5B ) – 2008/74/CE rif. 2005/55/CE riga B2 – 2008/74/CE rif. 2005/55/CE riga B2 (ecol. migliorato) – 2008/74/CE rif. 2005/55/CE riga B2 (con disp. Antipart)

Auto Euro 6
La classe ambientale per le auto Euro 6 è la più ecologica, di cui fanno parte tutti i veicoli immatricolati dopo il primo gennaio 2015. Molti di questi modelli potranno circolare a lungo, sono esenti dalle restrizioni al traffico e rispettano le severe normative europee più recenti. Fanno parte della categoria anche le vetture ibride ed elettriche, le macchine a benzina evolute e i diesel con trattamento dei gas di scarico, con sistemi come le valvole EGR e SCR o speciali additivi per ridurre le emissioni di CO2. Le sigle di riferimento Euro 6 sono:

715/2007566/2011 (Euro 6A con Disp. Antipart.) – 715/2007566/2011 (Euro 6A) –715/2007566/2011 (Euro 6B con Disp. Antipart.) – 715/2007566/2011 (Euro 6B) –715/2007692/2008 (Euro 6A con Disp. Antipart.) – 715/2007692/2008 (Euro 6A) –715/2007692/2008 (Euro 6B con Disp. Antipart.) – 715/2007692/2008 (Euro 6B) – 136/2014 (Euro 6A) – 136/2014 (Euro 6B) – 136/2014 (Euro 6C) – 143/2013 (Euro 6A) – 143/2013 (Euro 6B) – 143/2013 (Euro 6C) – 195/2013 (Euro 6A) – 195/2013 (Euro 6B) – 195/2013 (Euro 6C) – 630/2012 (Euro 6A) – 630/2012 (Euro 6B) – 630/2012 (Euro 6C) – 595/2009133/2014A (Euro 6) – 595/2009133/2014B (Euro 6) – 595/2009*133/2014C (Euro 6) – 459/2012 (Euro 6A) – 459/2012 (Euro 6B) – 459/2012 (Euro 6C) – 2015/45 (Euro 6B) – 2016/646 W (Euro 6B)

La classificazione ambientale è oggi arrivata alla Euro 6 C, che obbliga le case automobilistiche a produrre propulsori diesel ancora più efficienti, ma anche a munire i motori a benzina di filtri antiparticolato più efficaci. Le prossime classi saranno la Euro 6 D e la Euro 6 D-Temp, in arrivo verso la fine del 2019, con cui le aziende del settore dovranno adeguarsi ai nuovi test di rilevazione dei gas di scarico RDE e WLTP.

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