Area B - ZTL Milano: date, orari, veicoli, varchi e mappa

27 febbraio 2019

Area B a Milano: tutte le informazioni sulla nuova ZTL

Dal 25 febbraio entrerà in vigore a Milano la restrizione per i veicoli inquinanti, sia privati che commerciali, una misura volta a migliorare entro pochi anni la qualità dell’aria nella città. Si tratta della nuova Area B di Milano, che si andrà ad aggiungere alla già attiva Area C, che rimarrà comunque operativa. Il progetto, voluto fortemente dall’amministrazione cittadina, prevede un percorso graduale, che inizierà con l’esclusione di alcuni veicoli come i diesel Euro 1, 2 e 3, per terminare nel 2030 con la chiusura totale del transito alle macchine a gasolio e alle auto a benzina più inquinanti.

 

Area B Milano: cos’è e come funziona?

Dopo la creazione dell’Area C, una zona a traffico limitato con accesso a pagamento localizzata nel centro storico del capoluogo lombardo, il 25 febbraio verrà inaugurata una nuova ZTL a Milano, la cosiddetta Area B, che regolerà la circolazione stradale sul 72% del territorio metropolitano milanese, interessando direttamente il 97% della popolazione, oltre 1,4 milioni di persone. I confini dell’Area B saranno quindi molto estesi per contrastare l’inquinamento atmosferico: per conoscerli, sul sito ufficiale del Comune di Milano è possibile consultare la mappa dell’Area B completa e dettagliata.

L’obiettivo dichiarato dal sindaco Giuseppe Sala è sicuramente ambizioso: ridurre le emissioni di CO2 e delle pericolose PM10 del 14% nel 2019, per salire al 24% nel 2020. Ciò consentirà a Milano di allinearsi a città europee come Londra, Parigi e Berlino, che hanno introdotto misure simili per combattere l’inquinamento cittadino e migliorare la qualità di vita dei residenti. Il progetto Area B avrà però un decorso suddiviso in più step, con un inasprimento graduale dei vincoli di accesso nel corso dei prossimi anni, per dare la possibilità ai cittadini di adeguarsi e passare a veicoli più ecologici.

Area B: varchi e orari

Dal 25 febbraio 2019 i varchi attivi nell’Area B di Milano saranno inizialmente soltanto 15, con telecamere accese in via Pirelli, Anassagora, Rogoredo, Mecenate, Fantoli, Feltrinelli, Zurigo, Basilea, Giuditta Pasta, Sarca, Gonin, Cassinis, Baroni, Gallarate e Tofano. A questi si aggiungeranno entro la fine dell’anno altre 83 videocamere di rilevamento, che diventeranno 188 a ottobre 2020, con il monitoraggio totale della zona.

Il divieto di accesso sarà attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 7.30 alle 19.30, mentre sarà possibile entrare il sabato, la domenica e nei giorni festivi.

Area B Milano: date, accessi e costi

Per quanto riguarda gli accessi all’Area B di Milano, a partire dal 25 febbraio del 2019 saranno escluse le auto diesel Euro 0, 1, 2 e 3, sprovviste di filtri antiparticolato per il trattamento dei gas di scarico, le macchine a benzina Euro 0, i veicoli Euro 0, 1 e 2 a doppia alimentazione diesel-GPL e diesel-metano e le vetture diesel Euro 3, con filtro antiparticolato ma con emissioni superiori a 0,025 g/Km, in base a quanto riportato sul libretto di circolazione. Le stesse misure riguarderanno anche gli autobus, i taxi, gli NCC, i camion, i furgoni e i veicoli con lunghezza superiore ai 12 metri.

Allo stesso tempo i taxisti e i conducenti di NCC potranno usufruire di particolari agevolazioni, tra cui un sostegno economico per l’acquisto di autovetture ecologiche elettriche, ibride e benzina Euro 6.

Anche i ciclomotori dovranno rispettare le nuove regole, infatti non potranno accedere all’Area B di Milano i motoveicoli a due tempi Euro 0 e 1.

Si tratta soltanto dell’inizio, poiché a partire da ottobre 2019 le misure subiranno ulteriori restrizioni, con il divieto di accesso che sarà esteso anche ai veicoli diesel Euro 4 senza FAP.

Al contrario dell’Area C, dove è possibile entrare versando la relativa tassa di circolazione, non è possibile pagare per accedere comunque all’Area B. In ogni caso, alle auto che ignoreranno il divieto verrà applicata una sanzione pecuniaria di 80 euro, senza la decurtazione di punti sulla patente di guida. La norma si atterrà quindi a quanto previsto all’interno del Codice della Strada, in base alla legislazione in materia di zone a traffico limitato e varchi ad accesso ridotto.

Esenzioni ed eccezioni per l’Area B di Milano

Il progetto dell’Area B a Milano terrà conto di un periodo di adeguamento, per consentire ai milanesi e alle persone residenti nella zona metropolitana di mettersi in regola con la nuova normativa. In particolare, il Comune di Milano offrirà ad ogni autovettura fino a 50 giorni di accesso, consecutivi o non, per dare l’opportunità a chiunque di acquistare un veicolo meno inquinante. Tale deroga sarà attiva soltanto nel primo anno, fino al 24 febbraio del 2020.

Per i residenti è possibile registrare la propria vettura sul sito ufficiale del Comune di Milano, per ottenere ulteriori 25 giorni di permesso.

Un’altra deroga riguarda le auto storiche, con almeno 30 anni d’età e in possesso del Certificato di Rilevanza Storica, CRS, che potranno ricevere anch’esse 25 giorni di proroga per l’Area B.

Infine, i veicoli speciali, destinati al trasporto di persone a mobilità ridotta oppure colpite da gravi patologie, dovranno essere registrati sul portale del Comune di Milano, ma potranno continuare ad accedere senza sanzioni.

La mappa dei confini dell’Area B di Milano, insieme alle misure varate dall’amministrazione comunale, non lascia spazio a dubbi. Chiunque viva nel capoluogo lombardo dovrà cambiare auto nei prossimi anni, mettendo da parte le macchine diesel, che saranno completamente inibite all’accesso nel 2030, optando per veicoli più ecologici elettrici, ibridi oppure auto a benzina Euro 6 di ultima generazione. Per questo motivo sarà importante considerare servizi alternativi, come ad esempio il noleggio a lungo termine per privati, così da avere sempre a disposizione un veicolo adeguato alle stringenti norme sulle emissioni inquinanti.

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