Documento Unico di Circolazione (DU): ultime notizie

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Il Documento unico di circolazione e di proprietà è un certificato che integra al suo interno la carta di circolazione e il certificato di proprietà del veicolo, consentendo a tutti gli automobilisti di avere un solo documento invece di due separati.
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Documento Unico di Circolazione: proroga al 30 giugno 2021

Con il decreto legislativo n. 98 del 29 maggio 2017 è stata introdotta un’importante novità, il Documento Unico di circolazione e di proprietà (DU), che segue il progetto di semplificazione amministrativa previsto per il settore automobilistico e la Pubblica Amministrazione. 

Il Documento unico è entrato in vigore da maggio 2020, sostituendo la carta di circolazione e il certificato di proprietà, tuttavia al momento i documenti nuovi e vecchi dell’auto possono ancora coesistere per alcuni mesi. Ecco quali sono le ultime novità e i termini della nuova proroga al 30 giugno 2021 del DU

Novità sul Documento Unico di Circolazione

L’11 novembre 2017 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il DM del 23/10/2017, una normativa introdotta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che semplifica la gestione amministrativa dei veicoli, grazie all’introduzione del DU. Dopo il primo via libera avvenuto il 1° gennaio 2018, slittato successivamente al gennaio del 2019, è stata recentemente varata per il documento unico di circolazione la proroga richiesta dalle associazioni di categoria.

In particolare, Unrae, Unasca Assilea, Federauto, Anfia e Aniasa hanno indicato al governo una serie di problematiche, annunciando l’impossibilità di rispettare la precedente scadenza fissata per il 31 marzo 2021. La criticità principale riguarda la compatibilità tra i vari sistemi informatici di comunicazione, per armonizzare le banche dati relative alle pratiche auto dell’Archivio nazionale e del Pra

La richiesta di 6 mesi di proroga è stata concessa dal governo in forma ridotta, infatti l’ultimo decreto sul documento unico di circolazione e di proprietà del Consiglio dei Ministri (DL n.10 del 31/03/2021) prevede la posticipazione di 3 mesi. Di fatto, l’entrata in vigore del DU è stata confermata per il 30 giugno 2021, data a partire dalla quale sarà rilasciato appena il Documento unico in caso di deterioramento, smarrimento o furto della Carta di circolazione e del Certificato di proprietà.

Cosa cambia dal 30 giugno 2021 con il nuovo DU

Con l’accorpamento dei due certificati, quello di proprietà e la carta di circolazione, dal 30 giugno prossimo sarà possibile pagare soltanto due bolli, invece dei 4 previsti oggi, con una riduzione degli oneri fiscali che scenderà dagli attuali 64€ a 32€.

Un’altra importante novità riguarda l’aggiornamento del libretto di circolazione, il quale sarà effettuato attraverso una procedura semplificata per gestire in maniera più snella le comunicazioni con l’ACI, la Motorizzazione Civile e il PRA, il Pubblico Registro Automobilistico.

È necessario sostituire i vecchi libretti entro il 30 giugno 2021?

Fortunatamente non bisogna cambiare la carta di circolazione in proprio possesso, infatti la norma vale soltanto per le nuove immatricolazioni oppure per i veicoli soggetti a un cambio di proprietario. Dunque, è possibile continuare a guidare con i vecchi documenti, che andranno necessariamente sostituiti con il nuovo Documento unico di circolazione al primo passaggio di proprietà, oppure qualora fosse necessario realizzare un aggiornamento dei dati.

Documento Unico di Circolazione: cos’è e come funziona

Il Documento unico di circolazione e di proprietà è un certificato che integra al suo interno la carta di circolazione e il certificato di proprietà del veicolo, consentendo a tutti gli automobilisti di avere un solo documento invece di due separati. Il certificato di proprietà viene rilasciato dal PRA, che dal 5 ottobre 2015 ha sostituito il formato cartaceo con quello digitale, denominandolo CDPD, Certificato Di Proprietà Digitale.

Il CDPD può essere consultato telematicamente, attraverso il sito web ufficiale del PRA oppure con una lettura del QR Code, direttamente con la fotocamera del proprio smartphone. Si tratta di un documento che fornisce informazioni sui proprietari del veicolo, comprese eventuali situazioni particolari come i fermi amministrativi e le ipoteche. L’altro certificato incluso nel DU è la carta di circolazione, un documento rilasciato dalla Motorizzazione Civile al momento dell’immatricolazione del mezzo.

All’interno della carta sono contenuti tutti i dati del veicolo, tra cui la targa, il modello, l’omologazione, l’indice di carico, la velocità massima, le emissioni inquinanti di CO2 e le informazioni sul proprietario, inclusi gli aggiornamenti in caso di modifiche all’auto e le date delle revisioni periodiche. Il Documento unico di circolazione e di proprietà sostituirà quindi entrambi i certificati, con una tariffa unica di 29€, oltre a un costo ridotto da 64 a 32€ per il dimezzamento dei bolli auto.

Vantaggi per gli automobilisti con l’introduzione del DU

La sostituzione della carta di circolazione e del certificato di proprietà con il DU offre diversi vantaggi agli automobilisti, sia di natura economica che burocratica:

  • costo dimezzato del bollo auto, quindi si pagherà di fatto la metà dei costi attualmente previsti, 32€ contro 64€;
  • tariffa PRA agevolata, scesa da 27 a 20€, per l’iscrizione del mezzo all’ACI oppure per la sua trascrizione;
  • nuova tariffa scontata per il passaggio di proprietà, che passa da 100 a 61€;
  • gestione più snella della burocrazia, sia per l’unificazione dei certificati, sia per la nuova procedura digitale di aggiornamento del DU, che farà risparmiare tempo prezioso per l’adempimento degli obblighi amministrativi.

Come richiedere il foglio unico di circolazione?

Per ottenere il Documento unico di circolazione è necessario:

  1. scaricare un apposito modulo, disponibile presso il sito web ufficiale dell’ACI, obbligatorio per le nuove immatricolazioni, i passaggi di proprietà e le modifiche al vecchio certificato di proprietà. All’interno bisogna inserire alcuni dati personali, come il proprio nome e cognome, il luogo e la data di nascita, l’indirizzo di residenza e la cittadinanza;
  2. dichiarare il proprio rapporto con il veicolo (proprietario, usufruttuario, rappresentante legale, locatario, acquirente o creditore);
  3. fornire tutti i dati sul mezzo, come la targa, la data d’immatricolazione, l’ultima revisione, la licenza SCIA e l’anno di costruzione, indicare il valore commerciale, eventuali esenzioni dagli oneri fiscali e amministrativi;
  4. inserire i dati personali della persona che effettua la richiesta, comprese le generalità dei conducenti.

    Nonostante in una prima versione della normativa ci fosse l’obbligo di specificare ulteriori guidatori del mezzo, compresi i familiari stretti, nell’ultima versione del decreto tale voce è stata eliminata. In questo modo è necessario indicare nel Documento unico dei veicoli soltanto i conducenti non familiari, un aspetto tipico ad esempio nelle auto aziendali, altrimenti si rischia una sanzione fino a 705€, applicata a carico del proprietario e non del guidatore.

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Pubblicato il 14 maggio 2021

14 maggio 2021
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