Mild Hybrid: i modelli in arrivo nel 2021

Tempo di lettura 5 minModelli auto
Sul mercato si possono trovare tantissimi modelli con questa configurazione, un’opzione sempre più presente nelle vetture di ogni segmento. Vediamo quali sono le auto mild hybrid più interessanti tra le novità previste per il 2021.
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Mild Hybrid in arrivo nel 2021

La tecnologia mild hybrid rende più efficienti ed ecologiche le macchine con motori termici a benzina e diesel riducendo le emissioni di CO2 e diminuendo i consumi: una soluzione entry level per l’ibrido leggero.

Sul mercato si possono trovare tantissimi modelli con questa configurazione, un’opzione sempre più presente nelle vetture di ogni segmento. Vediamo quali sono le auto mild hybrid più interessanti tra le novità previste per il 2021.

Auto mild hybrid 2021: le novità in arrivo

Nel corso dell’anno la lista dei veicoli mild hybrid sarà ancora più ampia rispetto al 2020, rafforzando l’offerta di questa opzione per la mobilità sostenibile. Tra le new entry ci saranno modelli SUV, crossover, berline, utilitarie e monovolume, con la possibilità di trovare proposte per ogni tipo di esigenza.

L’ibrido leggero è disponibile anche con la formula del noleggio a lungo termine, un settore che da diversi anni fornisce risposte concrete a chi vuole migliorare l’impatto ecologico legato agli spostamenti. Ovviamente per una soluzione green ottimale è necessario passare alle macchine elettriche, ad ogni modo le vetture mild hybrid costituiscono un buon compromesso tra consumi e performance.

Nissan Qashqai Tra le nuove proposte per le auto mild hybrid 2021 c’è la Nissan Qashqai, il cui lancio ufficiale è previsto per giugno. La terza generazione del SUV giapponese vedrà l’inaugurazione della gamma con l’ibrido leggero a benzina, con due versioni 1.3 DIG-T turbo da 140 e 158 cv, abbinate entrambe a una batteria da 12 Volt e a un sistema per il recupero dell’energia in frenata per migliorare consumi ed emissioni.

Kia Stonic Con l’ultimo restyling la Kia Stonic guadagna un nuovo design e l’integrazione di un sistema mild hybrid, per rendere più ecologica ed efficiente la berlina due volumi compatta per il segmento B. Oltre a una batteria da 48 Volt ci sarà un cambio manuale smart con frizione e-clutch, per massimizzare i consumi energetici e aumentare le prestazioni con una coppia aggiuntiva. 

Audi A4 La casa tedesca ha deciso di proporre la tecnologia mild hybrid su tutta la gamma dell’Audi A4, seguendo gli obiettivi delineati per l’elettrificazione del parco auto. I motori diesel e benzina della berlina per la famiglia saranno equipaggiata con batteria da 12 o 48 Volt, con frenata rigenerativa per ottimizzare l’accelerazione e usare l’energia recuperata per il funzionamento del meccanismo start & stop. 

Seat Ibiza Dopo l’elettrificazione della Leon la casa spagnola è al lavoro sulla Seat Ibiza ibrida, una mild hybrid benzina che andrà a dare battaglia alla rivale Renault Clio. Con questa soluzione si potranno ottenere performance migliori e maggiore sostenibilità, inoltre non mancheranno un impianto di infotainment aggiornato e nuove tecnologie ADAS per l’assistenza alla guida.

Hyundai Tucson Tra le auto mild hybrid diesel più interessanti del 2021 c’è grande attesa per la Hyundai Tucson, con il motore a gasolio a 4 cilindri che sarà accompagnato da una batteria da 48 Volt. A completare la gamma arriverà anche l’ibrido leggero a benzina N Line, oltre ai modelli plug-in capaci di offrire 50 chilometri di autonomia in modalità full electric. **

Jaguar E-Pace Il SUV compatto ed elegante del marchio inglese diventa ibrido con l’arrivo delle versioni mild hybrid diesel con batteria da 48 Volt e la nuova piattaforma PTA di Evoque e Discovery Sport. I modelli Jaguar E-Pace** disponibili saranno due ed entrambi a due litri, il primo con potenza di 163 cv e coppia massima di 380 Nm, il secondo da 204 cavalli e ben 430 Nm di coppia, con emissioni di CO2 da 158 a 169 g/Km.

Renault Arkana Una delle auto mild hybrid 2021 più innovative sarà la Renault Arkana, un Urban SUV con design da coupé elegante e sportivo, dotato di un moderno impianto multimediale con schermo touchscreen fino a 10 pollici. La batteria da 12 Volt sarà integrata al motore 1.3 L Turbo, offrendo maggiore fluidità nella guida e un discreto risparmio sulle emissioni inquinati e i consumi di benzina.

Jeep Grand Cherokee Tra le novità mild hybrid il SUV premium Jeep Grand Cherokee sarà disponibile anche in versione ibrida, una soluzione ottimale per aumentare l’efficienza di questa auto lussuosa e imponente in grado di ospitare fino a 7 persone. L’opzione adottata sarà quella dell’affidabile mild hybrid eTorque, un sistema già ampiamente collaudato con la Wrangler e la RAM 1500 che andrà a supportare i poderosi motori a benzina V6 e V8.

Dacia Duster Restyling di metà carriera anche per la Dacia Duster, il SUV economico e compatto dell’azienda di Mioveni. La novità più importante riguarderà l’abbandono delle plug-in e delle full hybrid, con la casa automotive che punterà sull’ibrido leggero con propulsori a benzina TCe da 100 a 150 cv e diesel Blue dCi da 95 a 115 cv, coadiuvati da una batteria da 12 o 48 Volt per ottimizzarne l’efficienza energetica.

Alfa Romeo Tonale La nuova gamma dell’Alfa Romeo Tonale sarà diesel, benzina, plug-in e mild hybrid, quest’ultima con un motore due litri a 4 cilindri da 330 cavalli abbinato alla trazione integrale di serie. Alternativa più compatta rispetto alla Stelvio, della quale riprende diversi elementi estetici e soluzioni meccaniche, la Tonale assicurerà prestazioni da vera sportiva di razza e uno stile dal grande fascino. 

Perché scegliere un’auto mild hybrid?

Le macchine con un sistema ibrido leggero sono dotate di una batteria di supporto al motore termico, con opzioni che consentono di recuperare energia dalle decelerazioni. Questa tecnologia permette di migliorare l’efficienza e le performance, fornendo un supporto al propulsore durante le accelerazioni e le accensioni.

In questo modo è possibile ottenere dei benefici in termini di consumo nel ciclo combinato, emissioni di CO2 e prestazioni con maggiore coppia a disposizione in confronto ai motori termici tradizionali. Rispetto alle ibride plug-in sono meno ecologiche, tuttavia consentono comunque di limitare l’impatto ambientale legato alle esigenze di mobilità.

Inoltre non prevedono restrizioni in merito all’autonomia, non richiedono la ricarica delle batterie, con la possibilità in alcuni casi di usufruire delle agevolazioni riconosciute alle auto ibride ed elettriche sul bollo, la ZTL e i parcheggi blu. Di fatto rappresentano un’alternativa più ecologica rispetto alle vetture diesel e benzina classiche, in più sono meno impegnative delle auto elettriche o ibride plug-in.

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Pubblicato il 18 febbraio 2021

18 febbraio 2021
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