Sistemi di guida assistita e dispositivi di sicurezza in auto

10 luglio 2018

Tra gli obiettivi a medio e lungo termine dell’Unione Europea per i prossimi anni c’è la riduzione degli incidenti stradali, un risultato da raggiungere attraverso nuove politiche sulla sicurezza stradale e l’utilizzo dei più moderni e innovativi sistemi di sicurezza per auto disponibili. Sebbene secondo le statistiche internazionali le strade europee siano tra le più sicure al mondo, la UE ha sviluppato un ambizioso programma per azzerare il numero delle vittime della strada entro il 2050.

Il piano d’azione strategico della UE per la sicurezza stradale prevede di raggiungere tale obiettivo gradualmente, con un primo traguardo fissato nel 2030 di dimezzamento dei decessi per incidenti stradali all’interno del territorio europeo. Tuttavia, non si tratta di una vera e propria novità, in quanto l’Unione Europea ha da sempre sostenuto l’introduzione di dispositivi di sicurezza per auto innovativi, da installare già nelle versioni di serie.

Il passaggio di questi sistemi da optional a obbligo di legge per tutti i nuovi veicoli è un punto fondamentale nelle strategie europee sulla sicurezza alla guida. Dispositivi come l’airbag, l’ABS e le cinture di sicurezza sono ormai diventati un accessorio imprescindibile per la guida su strada, perciò il prossimo passo interesserà i sistemi altamente tecnologici, tra cui i nuovi software di assistenza automatica alla guida dotati di intelligenza artificiale.

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Sistemi di sicurezza attivi e passivi: quali sono e come funzionano

Prima di vedere quali sono i nuovi dispositivi per la sicurezza stradale che verranno introdotti nei prossimi anni, è importante capire come funzionano i principali sistemi di sicurezza attualmente presenti nelle autovetture di serie. Innanzitutto, è necessario fare una distinzione tra i dispositivi di sicurezza attivi e quelli passivi. I primi servono per prevenire gli incidenti stradali, mentre i secondi intervengono successivamente per ridurre le conseguenze dell’impatto sui passeggeri.

Tra i dispositivi di sicurezza passiva si possono annoverare:

  • le cinture di sicurezza
  • gli airbag
  • le carrozzerie auto-deformanti

Le cinture di sicurezza sono ormai da decenni obbligatorie su tutti i veicoli a motore, siano essi auto, furgoni o autobus. Questi dispositivi negli anni hanno contribuito a salvare migliaia di vite umane, diminuendo in caso di incidente l’intensità dell’urto del corpo con l’abitacolo.

L’airbag invece è un sistema di sicurezza decisamente più recente, una volta montato solamente sulle vetture di lusso di fascia alta ed oggi presente su qualsiasi macchina commercializzata. Questo dispositivo funziona grazie a una serie di sensori collocati in alcuni punti strategici del veicolo, che quando rilevano una decelerazione eccessivamente rapida fanno scattare i meccanismi che liberano gli airbag tramite un gas compresso ad alta pressione. Gli airbag garantiscono un ottimo livello di protezione, tuttavia è necessario indossare sempre le cinture di sicurezza per ridurre la forza dell’impatto. Alcune dotazioni di serie di alta gamma offrono non solo airbag frontali, ma anche laterali e di protezione per le gambe.

Tra i sistemi di sicurezza attivi rientrano invece:

  • ABS
  • TCS
  • ESP

L’ABS è un sistema elettronico di antibloccaggio delle ruote, che interviene durante le frenate più impegnative per evitare il blocco delle ruote. Questo dispositivo, un tempo montato soltanto sulle auto di lusso e oggi presente di serie su tutte le auto è estremamente importante nelle situazioni di emergenza, soprattutto in caso di condizioni particolarmente difficoltose del manto stradale. L’ABS salva migliaia di vite ogni anno, evitando lo sbandamento della macchina durante la frenata.

Il TCS invece interviene direttamente sul controllo di trazione del veicolo. A differenza dell’ABS il TCS regola automaticamente la potenza che arriva ad ogni ruota, assicurando un’aderenza ottimale con qualsiasi condizione meteorologica o in presenza di olio, sabbia o fango sull’asfalto.

L’ESP è un dispositivo di sicurezza attiva ancora non molto diffuso sui modelli di serie di fascia medio bassa, tuttavia è sempre più presente nelle macchine moderne. L’ESP è un sistema elettronico il cui compito è mantenere l’auto stabile. Per farlo utilizza tutti i dispositivi presenti nella vettura, tra cui gli stessi ABS e TCS, attraverso i quali evita lo sbandamento del veicolo prima della perdita totale di controllo da parte del conducente. L’ESP effettua un elevato numero di verifiche al secondo, perciò è in grado di fornire delle risposte istantanee. Tuttavia, l’efficienza dell’ESP è commisurata ai sistemi di sicurezza integrati presenti nell’auto.

Obiettivi europei 2021 per la sicurezza stradale: i nuovi dispositivi obbligatori

La Commissione Europea ha stabilito una lista contenente 12 dispositivi di sicurezza e sistemi di assistenza alla guida che dovranno essere montati di serie su tutti i modelli di auto a partire dal 2021. Nell’elenco figurano alcuni dispositivi già ampiamente utilizzati come l’ABS e il cruise control, mentre altri sono presenti per il momento soltanto sui modelli di punta. Si tratta di sistemi di sicurezza di ultima generazione, tra cui quelli principali sono:

  • rilevamento della stanchezza del conducente
  • blocco motore con tasso alcolico oltre i limiti
  • scatola nera
  • mantenimento automatico della corsia
  • gestione delle aree d’impatto
  • segnalazione delle frenate d’emergenza
  • limitatore della velocità automatico

Questi dispositivi dovranno essere installati di serie nelle auto, negli autobus e nei furgoni, per garantire a tutti gli utenti della strada lo stesso grado di protezione e di assistenza alla guida. Alcuni di questi sistemi sono già disponibili sulle auto di fascia alta e su molti veicoli dei servizi di noleggio a lungo termine, soprattutto per quanto riguarda la scatola nera e i sistemi di telematica che aumentano la sicurezza a bordo e aiutano i conducenti a migliorare il proprio stile di guida.

eCall: un primo passo nella direzione della sicurezza stradale

Una dimostrazione delle politiche europee sul tema della sicurezza stradale è arrivata già il 17 marzo del 2018, da quando con la direttiva UE 2015/758 è stato introdotto l’obbligo per tutte vetture immatricolate dell’installazione del sistema eCall. Si tratta di una centralina intelligente per le chiamate d’emergenza, collegata a una serie di sensori posti in vari punti del veicolo. Quando i sensori rilevano un incidente, ad esempio in seguito all’azionamento delle cinture di sicurezza o all’apertura dell’airbag, il sistema eCall contatta automaticamente il servizio di emergenza di quel Paese.

La centralina è anche in grado di fornire alla Centrale Operativa una serie di informazioni di estrema importanza per i soccorritori, tra cui il numero dei passeggeri, l’eventuale inattività del conducente dopo lo scontro e il tipo di carburante utilizzato per la propulsione dell’auto. L’obiettivo è quello di ridurre drasticamente i tempi d’intervento dei soccorsi in caso di incidente stradale; inoltre, questo sistema potrà essere integrato con altri dispositivi d’emergenza sviluppati direttamente dai produttori di autoveicoli, per ottenere il massimo livello di sicurezza possibile sulle strade europee.

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