Quando cambiare le gomme? Metodi per verificarne l'usura

31 ottobre 2019

Ogni quanto cambiare le gomme? Ecco come capire quando sono usurate

Gli pneumatici sono una componente fondamentale per la sicurezza in auto, dalla quale dipendono i consumi e l’aderenza del veicolo alla superficie stradale. Per evitare di ritrovarsi in situazioni di rischio, oppure di ricevere sanzioni, è importante capire quando cambiare le gomme, utilizzando dei metodi per controllare lo spessore degli pneumatici. Ecco alcune tecniche utili per verificare l’usura del battistrada e guidare in condizioni ottimali.

Spessore dei penumatici: cosa dice la normativa di legge

Innanzitutto, bisogna partire da un presupposto, ovvero le regole stabilite dal nuovo Codice della Strada. Le normative di legge indicano precisamente qual è il battistrada minimo, il limite previsto per lo spessore degli pneumatici, il quale non deve mai scendere al di sotto di 1,6 millimetri. Se si guida un veicolo con le gomme irregolari, il rischio è d’incappare in una sanzione amministrativa di importo fino a 78 euro, come indicato dall’articolo 79 del CdS.

Oltre alla multa, qualora lo stato degli pneumatici dovesse essere particolarmente usurato, è possibile ricevere la decurtazione di 2 punti dalla patente di guida e il ritiro della vettura, la quale verrà sottoposta a un fermo da parte degli organi di polizia. Ovviamente questi sono i limiti legali, regole che hanno l’obiettivo di garantire la sicurezza stradale di tutti gli utenti, tuttavia come vedremo è opportuno essere ancora più rigidi, per mantenere elevate le prestazioni dell’auto.

Ogni quanti Km cambiare le gomme?

Non esiste una risposta precisa a questa domanda, infatti l’usura degli pneumatici dipende da una serie di fattori, legati ad esempio allo stile di guida, al peso del veicolo, alle condizioni del manto stradale e al clima. A incidere maggiormente sul consumo del battistrada sono le frenate eccessive, le accelerazioni aggressive, le curve realizzate a un’andatura sostenuta, la velocità di percorrenza, le temperature esterne, una pressione insufficiente delle gomme e il carico presente a bordo.

Tutti questi fattori influiscono sulla durata degli pneumatici, oltre alla qualità dei prodotti installati sulla vettura. Di solito con uno pneumatico si possono percorrere in media da 20 a 40 mila chilometri, tuttavia tale valore può mutare sensibilmente. Inoltre, dopo 10 anni le gomme andrebbero comunque sostituite, anche se non appaiono ancora usurate e il battistrada è abbastanza profondo, poiché non sono più garantite le prestazioni tecniche minime.

In linea di massima, per capire ogni quanto si cambiano le gomme è possibile utilizzare alcune tecniche, metodi più o meno precisi che aiutano a stabilire se è arrivato il momento di sostituire gli pneumatici, comprando un treno nuovo, oppure se è ancora possibile circolare in completa sicurezza.

Come controllare l’usura degli pneumatici

Un metodo molto semplice, per verificare lo spessore delle gomme, consiste nella tecnica della moneta. In questo caso basta prenderne una del valore di un euro, infilarla all’interno dei tasselli del battistrada, dopodiché bisogna soltanto controllare se si riescono a vedere le stelline situate sul bordo inferiore. In tal caso lo spessore è insufficiente e le gomme sono da cambiare, altrimenti il livello è adeguato e superiore a 1,6 millimetri.

Naturalmente si tratta di una procedura poco precisa, allo stesso tempo ripetendo l’operazione in diversi punti è possibile ottenere una prima constatazione sullo stato delle gomme. La moneta da un euro va bene con i modelli estivi, mentre con gli pneumatici invernali è necessario impiegarne una da due euro, leggermente più grande, verificando se il bordo argentato risulta visibile. Per una misurazione esatta, invece, è indispensabile avere un calibro di profondità, uno strumento usato dai gommisti per effettuare una rilevazione accurata sull’usura delle gomme.

È necessario soltanto inserirlo nelle scanalature, per ottenere un valore molto preciso sulla misura del battistrada. Per l’ultimo metodo è possibile sfruttare il tassello TWI, Tread Wear Indicator, un indicatore dello spessore degli pneumatici posizionato appositamente dal produttore. Se la superficie è eccessivamente consumata si vedrà il logo del marchio o un segno longitudinale, un’evidenza chiara che è importante provvedere quanto prima alla sostituzione delle gomme.

Quali sono i rischi se si guida con le gomme usurate?

Guidare con degli pneumatici non idonei alla circolazione è particolarmente rischioso, non solo perché è possibile incappare nelle sanzioni previste dalle normative di legge. Un battistrada usurato provoca diversi svantaggi, tra cui un deciso aumento dei consumi, inoltre si perde gran parte dell’aderenza al suolo, soprattutto in condizioni di alta velocità, di pioggia, con l’asfalto bagnato o ghiacciato, in curva e durante la fase di frenata.

Se lo spessore è troppo corto la tenuta di strada viene completamente compromessa, con una notevole riduzione del grip del veicolo, mettendo a rischio la propria e l’altrui incolumità, specialmente in situazioni di emergenza. Da non sottovalutare sono anche le forature, molto più frequenti se il battistrada è usurato, così come problemi di aquaplaning, sottosterzo e sovrasterzo. Per questo motivo, nonostante il Codice della Strada vieti la circolazione se lo spessore delle gomme è inferiore a 1,6 millimetri, è consigliabile cambiare gli pneumatici già con 2/2,5 mm di profondità.

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