Bambini in auto: più sicurezza con i seggiolini anti abbandono

21 novembre 2018

Seggiolino anti abbandono: tutto quello che c'è da sapere

La mobilità dei bambini, specialmente quella dei più piccoli con meno di 12 anni d’età, ha da sempre rappresentato una criticità nel settore dei trasporti. La sicurezza dei bambini in auto non viene spesso considerata come dovrebbe, causando in diversi casi gravi conseguenze. Tuttavia, negli ultimi anni le istituzioni italiane ed europee hanno cercato di correre ai ripari promuovendo una guida più sicura, inserendo nuove norme e modificando alcuni articoli del Codice della Strada.

L’ultima disposizione di legge in merito riguarda l’obbligatorietà, per chi trasporti bambini con un’età inferiore a 4 anni, di munirsi di particolari sistemi di allarme per evitare l’abbandono del piccolo all’interno dell’auto. Se è vero che dopo l’ultimo passaggio al Senato sarà necessario attendere altri 60 giorni affinché tale norma diventi effettiva, allo stesso tempo è importante iniziare a pensare a delle soluzioni valide per regolarizzare il proprio veicolo.

Cosa prevede la legge e quali saranno le sanzioni previste?

Il 24 ottobre è stata confermata anche al Senato la modifica all’articolo n. 172 del Codice della Strada, dopo che tale provvedimento era stato precedentemente approvato alla Camera il 25 settembre 2018, con 261 voti favorevoli e nessuno contrario. La nuova norma prevede che chi trasporta bambini con meno di 4 anni d’età sarà obbligato a utilizzare un seggiolino auto speciale, dotato di sistemi di allarme anti abbandono, che avvisino in caso di uscita del guidatore dall’auto qualora il piccolo dovesse essere rimasto all’interno del veicolo.

Si tratta quindi di sistemi che potranno assumere forme e caratteristiche diverse. La disposizione di legge infatti non indica il tipo di meccanismo da utilizzare, mentre mostra chiaramente il compito che dovrà essere in grado di assolvere. Le sanzioni previste per chi non si metterà in regola saranno una multa d’importo da 81 a 326€, commissionata alla rilevazione della prima infrazione, mentre per la seconda violazione, se occorsa in un arco di tempo di due anni, verrà applicata anche la sospensione della patente di guida, per un periodo variabile da 15 giorni fino a due mesi.

Con questa modifica l’articolo 172 diventa ancora più completo, dopo gli inserimenti degli obblighi sui seggiolini di ultima generazione e sugli agganci di tipo Isofix, omologati a livello europeo. Tali provvedimenti dovrebbero ridurre il numero di incidenti che vedono coinvolti i bambini, gli utenti più deboli della strada, spesso vittime innocenti della disattenzione degli adulti.

Come mettersi in regola con la nuova norma

Nonostante l’approvazione al Senato per il momento non sarà necessario adeguarsi alle nuove disposizioni di legge, infatti il 26 ottobre la modifica è passata al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, che avrà 60 giorni di tempo per fissare i criteri specifici per i nuovi seggiolini anti abbandono. L’obbligo effettivo per mettersi in regola scatterà dal 1° luglio 2019, quando il decreto diventerà di fatto operativo.

Per il momento quindi la palla passa al Ministero, che avrà il compito di indicare ai costruttori di seggiolini le caratteristiche che dovranno essere presenti sui nuovi prodotti per rispettare l’articolo 172 del Codice della Strada. Probabilmente si opterà per sistemi di allarme elettronici, che avviseranno il conducente dell’auto all’apertura della portiera fino a che non avrà sganciato il piccolo dal seggiolino.

Alcune imprese del settore sono già al lavoro per progettare sistemi ancora più sofisticati rispetto a quelli attualmente disponibili, con allarmi che potrebbero apparire sullo smartphone oppure essere collegati direttamente con il sistema di bordo del veicolo. Per una maggior sicurezza tali sistemi potrebbero anche inviare un segnale dopo alcuni minuti alla centrale operativa degli organi di Polizia e di pronto soccorso.

Perché i seggiolini anti abbandono sono importanti?

Sebbene possa sembrare una norma esageratamente severa, in realtà il decreto risponde a una precisa esigenza per la tutela dei bambini. Si stima che soltanto negli ultimi 20 anni siano avvenuti circa 600 incidenti che hanno coinvolto piccoli con meno di 4 anni d’età, rimasti vittima di quella che viene definita amnesia dissociativa. In sostanza dimenticarsi i propri figli in auto non sarebbe un segnale che indica la presenza di un genitore irresponsabile, ma di una persona affetta da un vero e proprio disturbo.

L’amnesia dissociativa comporta la perdita temporanea della capacità di ricordare alcune informazioni personali, anche estremamente importanti come avere un bambino in macchina. Può essere causata da episodi di natura traumatica, oppure essere legata a periodi prolungati di forte stress. Purtroppo, le persone che soffrono di tale disturbo ne sono completamente ignare, perciò rimangono inconsapevoli del pericolo che i loro figli stanno correndo.

Ovviamente l’amnesia dissociativa può essere trattata con sedute di psicoterapia, terapie comportamentali private e sessioni di gruppo, tuttavia rimane un disturbo difficile da individuare. Per questo motivo ben vengano provvedimenti che impongono sistemi come il seggiolino anti abbandono, che aiuterà a ridurre drasticamente le vittime innocenti e a preservare il benessere delle famiglie.

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