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Supercharger Tesla: come funziona e stazioni di ricarica

Tempo di lettura 7 minSostenibilità
I Supercharger Tesla sono le stazioni per la ricarica veloce per le auto elettriche: ecco come funzionano, dove trovarli e come pagare.
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Supercharger tesla, come funziona e dove trovare le stazioni di ricarica in Italia

Come funziona il Supercharger di Tesla e dove si trova

I Supercharger Tesla sono le stazioni di ricarica gestite dall’azienda statunitense guidata da Elon Musk, infrastrutture all’avanguardia per la ricarica veloce delle auto elettriche. Vediamo come funzionano, dove si trovano, come pagare e quali veicoli si possono ricaricare.

Che cos’è il Supercharger Tesla

I Supercharger sono la rete per la ricarica dei veicoli elettrici di proprietà di Tesla, uno dei punti di forza della compagnia USA, in quanto hanno permesso di incentivare i clienti nel passaggio alle auto a zero emissioni. Uno dei problemi principali per chi sceglie una macchina elettrica, infatti, è la ricarica della batteria.

Specialmente nei lunghi viaggi, soprattutto in paesi come l’Italia, la rete di colonnine di ricarica non è ancora capillare come avviene per le stazioni di rifornimento di benzina e diesel. Tesla ha dunque puntato sulla realizzazione di un elevato numero di centri di ricarica, garantendo ai suoi clienti la possibilità di trovare facilmente un punto di ricarica.

Secondo i dati presenti sul sito ufficiale di Tesla, oggi ci sono oltre 3 mila stazioni Supercharger attive in Nord America, Europa, Medio Oriente e Asia, per un totale di più di 30 mila colonnine. Inoltre, l’azienda sta continuando a costruire nuovi impianti, proseguendo nello sviluppo dell’infrastruttura di ricarica per le vetture elettriche. 

Un Supercharger è quindi una stazione in cui è possibile ricaricare la propria auto elettrica, con varie colonnine per consentire a più automobilisti di ricaricare la propria vettura allo stesso tempo. In genere sono localizzate nei pressi di bar, ristoranti, alberghi o centri commerciali, in questo modo mentre l’auto si ricarica è possibile trascorrere il tempo mangiando qualcosa o bevendo un caffè.

Quali veicoli si possono ricaricare al Supercharger?

Al momento la rete Supercharger permette di ricaricare solo le auto Tesla; perciò, è possibile ricarica la Tesla Model 3, la Model S, la Model Y e la Model X. Tuttavia, presto l’azienda potrebbe aprire le sue stazioni di ricarica anche agli altri veicoli elettrici, una novità assoluta per chi ha scelto di passare alla mobilità sostenibile.

Si tratta senza dubbio di una mossa importante per la società statunitense, infatti, considerando la diffusione costante delle auto green a zero emissioni potrebbe creare un business considerevole intorno alla ricarica delle auto elettriche. Allo stesso tempo dovrà comunque garantire la possibilità di ricarica senza attese, soprattutto nei confronti dei clienti Tesla, evitando i congestionamenti.

Supercharger Tesla: come funziona la ricarica

La ricarica dell’auto elettrica presso il Supercharger Tesla è un’operazione davvero semplice. Basta parcheggiare il veicolo nella zona di ricarica, collegare il cavo alla macchina attraverso l’apposito connettore presente nella colonnina, verificando l’accensione della spia LED verde dello sportello di ricarica che indica l’inizio dell’operazione.

Il processo di ricarica si può monitorare dal pannello strumenti della propria auto Tesla, oppure dall’app Tesla scaricabile gratuitamente su Google Play Store per device Android o su App Store per dispositivi iOS. L’app offre tante funzionalità oltre al controllo della ricarica, infatti permette anche di trovare la stazione più vicina o impostare un limite alla ricarica dal proprio smartphone.

Supercharger Tesla: kW delle colonnine di ricarica

Al momento Tesla propone due tipologie di ricarica:

  • Supercharger fino a 60 kW;
  • Supercharger V2 fino a 150 kW;

Dalla fine del 2019 l’azienda sta sperimentando anche i Supercharger V3 con potenza fino a 250 kW, per velocizzare ulteriormente la ricarica delle auto elettriche. Ad ogni modo, le colonnine V2 assicurano già una velocità di ricarica doppia rispetto a quelle tradizionali fino a 60 kW, garantendo un ripristino dell’energia della batteria piuttosto rapido ed efficiente.

I Supercharger sono anche in grado di gestire il flusso dei veicoli in ricarica, per evitare che gli utenti aspettino troppo tempo. Se la stazione rileva un tasso di occupazione superiore al 50% limita la ricarica per ogni vettura all’80%, tuttavia qualora dovesse servire una maggiore autonomia per il viaggio basta impostare manualmente il 100% di ricarica.

Supercharger Tesla: il tempo di ricarica

La durata della ricarica con il Tesla Supercharger dipende da vari fattori, tra cui l’autonomia residua e quella da raggiungere, l’efficienza della ricarica e la potenza della colonnina. La velocità è superiore quando la batteria dell’auto è completamente scarica o intorno al 20%, dopodiché tende a ridursi progressivamente fino al completamento della ricarica.

La ricarica può rallentare anche a causa di condizioni meteorologiche estreme, oppure in caso di utilizzo elevato dei Supercharger in quel momento. Per ottimizzare la velocità di ricarica è consigliabile scegliere un numero univoco, altrimenti le colonnine sono comunque in grado di condividere la potenza disponibile tra gli stalli. 

Di norma, è possibile effettuare una ricarica completa di un’auto Tesla come la Model 3 in circa 60 minuti, tuttavia di solito la ricarica è parziale, ad esempio salendo dal 30-40% all’80%. Con i Supercharger è possibile ottenere il 40% di autonomia in circa 15 minuti, il 60% in 20 minuti e l’80% in 30 minuti, un tempo decisamente accettabile anche per un lungo viaggio.

Ricarica al Tesla Supercharger: prezzi e modalità di pagamento

Il costo della ricarica al Supercharger Tesla prevede una tariffazione al minuto oppure al kWh, con costi differenti per ogni Paese. In Italia è possibile ricaricare la propria macchina Tesla nei Supercharger con un prezzo di circa 0,57 euro/kWh, tuttavia, è possibile attivare l’abbonamento di 12,99 euro al mese e pagare una tariffa di ricarica ridotta di 0,24 euro/kWh.

Il pagamento avviene tramite addebito in base al metodo di pagamento configurato nell’account Tesla, ad esempio una carta di credito. Attraverso l’account è possibile anche aggiungere o cambiare sistema di pagamento, visualizzare gli avvisi in caso di mancato pagamento o indicare le informazioni per la fatturazione della ricarica. 

Un aspetto al quale prestare attenzione è la tariffa di occupazione, infatti, se l’auto completa la ricarica e non si toglie dalla piazzola viene addebitato un costo extra. Questa misura serve per evitare di occupare una colonnina senza che sia necessario per la ricarica, tuttavia le tariffe si applicano solo se l’utilizzo delle colonnine nel Supercharger supera il 50%.

In Italia il costo di occupazione può andare da 0,50 euro fino a 1 euro al minuto, se la stazione di ricarica è completamente occupata e non ci sono colonnine libere. Per questo motivo è importante verificare il tasso di affluenza e in caso di congestionamento spostare l’auto non appena conclusa la ricarica, per evitare l’addebito di questa commissione aggiuntiva.

Supercharger Tesla gratis per chi possiede un’auto Tesla

Il prezzo della ricarica viene sempre visualizzato nell’impianto multimediale della propria auto, con la possibilità di visualizzare anche l’importo totale della ricarica in tempo reale. I clienti Tesla ricevono comunque 400 kWh di ricarica gratuita nei Supercharger ogni anno, soglia che si azzera ogni 12 mesi e permette di percorrere circa 1600 Km senza pagare il costo dell’energia elettrica.

Per ridurre i congestionamenti Tesla sta anche sperimentando delle offerte particolari, offrendo sconti e ricariche gratuite per gli automobilisti che ricaricano in alcuni periodi e orari specifici. Questa iniziativa è in fase di test anche in Europa, infatti, l’azienda americana sta proponendo questa soluzione anche in 79 stazioni Supercharger situate in Norvegia, Germania, Francia e Svezia. 

Dal 18 settembre 2021, invece, non è più disponibile il programma Referral con il quale era possibile usufruire di ricariche al Tesla Supercharger gratis a vita. Si trattava di un’iniziativa promozionale, che rimane in vigore soltanto per le auto Tesla più vecchie, con la quale chi consigliava l’acquisto di una vettura del brand USA attraverso un apposito link poteva ricevere premi come ricariche gratuite e perfino auto in omaggio.

Dove si trovano i Supercharger Tesla in Italia

La rete Supercharger di Tesla è sempre più estesa in tutta Europa, con decine di stazioni anche in Italia sia nelle grandi città sia nei piccoli centri. Tra le zone che ospitano un impianto di ricarica ci sono:

  • Aosta
  • Arezzo
  • Brescia
  • Catania
  • Cuneo
  • Firenze
  • Modena
  • Olbia
  • Roma
  • Trento
  • Verona
  • Vicenza

Al momento Tesla conta 68 Supercharger in Italia, mentre a livello europeo ci sono 730 stazioni di ricarica delle auto elettriche disponibili in 60 diversi paesi del vecchio continente. La rete è in espansione, quindi sono attesi nuovi Supercharger in Europa e in Italia nel corso del 2022 e negli anni seguenti, per sostenere la diffusione delle macchine a zero emissioni. 

Nuovi Supercharger Tesla in Italia

Oltre alle stazioni già esistenti, sono in fase di realizzazione nuovi Supercharger Tesla a Bergamo, Bologna, Como, Genova, Napoli e Udine. Per visualizzare la mappa completa basta consultare il sito web ufficiale di Tesla, oppure utilizzare l’app Tesla o l’apposita funzionalità del pannello degli strumenti della propria auto.

Nel complesso, l’azienda statunitense prevede di aprire 14 nuovi Supercharger nel 2022 in Italia, con una presenza soprattutto nel Nord del Paese dove la diffusione delle auto elettriche è più avanzata. Non mancheranno anche nuove aperture al Sud Italia, con stazioni previste a Palermo e Napoli, nonostante a livello complessivo la maggior parte dei centri di ricarica rimanga ubicata nel Centro e Nord Italia.

Supercharger aperti a tutti: le ultime novità

Tesla sta realizzando un progetto sperimentale nel Paesi Bassi, dove in 10 località sta testando l’apertura dei Supercharger a tutte le auto elettriche delle altre case automobilistiche. L’obiettivo è di verificare la resilienza della rete, per procedere successivamente a liberare l’accesso dei Supercharger a qualsiasi autoveicolo elettrico.

Progetti simili sono in fase di test in Germania e in Norvegia, paesi molto avanti nella transizione verso la mobilità elettrica, dove attraverso l’app Tesla i possessori di auto elettriche non Tesla possono ricaricare il proprio veicolo nelle stazioni Supercharger. Ancora non esistono date precise per l’apertura a tutti dei Supercharger Tesla, operazione complessa che richiede una lunga e difficile pianificazione.

Al momento, tra le alternative disponibili c’è il servizio ready2e proposto con il noleggio a lungo termine LeasePlan, una soluzione che offre diversi servizi integrati nel contratto di noleggio. Tra questi c’è l’accesso alle stazioni di ricarica di proprietà di LeasePlan, oltre alla possibilità di ricaricare la vettura EV in tutte le colonnine pubbliche interoperabili in Italia e in Europa

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Pubblicato il 20 maggio 2022
20 maggio 2022
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