Crediti per rinnovabili su auto: gli Usa danno la rotta

Tempo di lettura 1 minSostenibilità
Secondo il programma US Renewable Fuel Standard, le raffinerie di petrolio devono introdurre biocarburanti come l'etanolo a base di mais nella loro miscela di combustibili.
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La Casa Bianca avrebbe incaricato la US Environmental Protection Agency (EPA) di studiare se l'utilizzo di combustibili rinnovabili per alimentare la ricarica dei veicoli elettrici dovrebbe generare crediti negoziabili nell'ambito del programma nazionale per i biocarburanti. La proposta potrebbe dare un grande impulso alla neonata industria statunitense dei veicoli elettrici e mobilità urbana green perché potrebbe garantirle nuovi incentivi e un nuovo flusso di entrate. Ma l'idea introdurrebbe nuovi attori come Tesla Inc in un programma che ha già diviso ferocemente le industrie del petrolio e del mais.

Secondo il programma, lo US Renewable Fuel Standard, le raffinerie di petrolio devono introdurre biocarburanti come l'etanolo a base di mais nella loro miscela di combustibili o acquistare crediti negoziabili, noti come RIN, da quelli che lo fanno. Il programma è stato lanciato più di dieci anni fa per sostenere gli agricoltori e ridurre le importazioni di petrolio.

Se il programma venisse ampliato per includere le auto elettriche, i RIN proverrebbero anche dalla ricarica dei veicoli utilizzando elettricità prodotta da una fonte rinnovabile di metano, come il gas sifonato dalle discariche o dalle aziende lattiero-casearie, secondo quanto riportato dalle fonti.

Rimarrebbe però il problema di come tracciare il biogas ammissibile al credito dalla sua origine fino alla batteria di un'auto, e di chi lungo quella catena di approvvigionamento potrebbe rivendicare i lucrosi crediti. Il che rischierebbe di complicare l'attuazione di un programma già molto divisivo. 

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Pubblicato il 15 aprile 2021

15 aprile 2021
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