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Bonus Colonnine Elettriche 2021: detrazioni al 50%

Tempo di lettura 5 minSostenibilità
Per l’acquisto e l’installazione delle stazioni di ricarica dei veicoli elettrici sono disponibili detrazioni dal 50 al 110%, con agevolazioni fiscali in arrivo anche per aziende e professionisti.
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Detrazione del 50% sull'acquisto di colonnine per auto elettriche

Come funziona il bonus colonnine elettriche 2021

Lo Stato mette a disposizione una serie di incentivi pubblici per l’acquisto e l’installazione dell’infrastrutture di ricarica dei veicoli green, elettrici e ibridi plug-in ricaricabili, allo scopo di promuovere la diffusione della mobilità sostenibile. 

Scopriamo come funziona il bonus colonnine elettriche 2021, come richiederlo, in che modo ottenere la detrazione al 110% e quali sono le novità per le aziende. 

La detrazione per le colonnine di ricarica

Come introdotto dalla Legge di Bilancio 2019, fino al 31 dicembre 2021 è possibile usufruire del bonus per le stazioni di ricarica dei veicoli elettrici. Si tratta di un’agevolazione pubblica, con la quale ottenere una detrazione del 50% per l’acquisto e la posa delle colonnine di ricarica delle auto elettriche.

Lo sgravio fiscale include anche le spese iniziali, sostenute per le consulenze tecniche e la richiesta dell’aumento di potenza del contatore elettrico, fino a una potenza massima installata di 7 kW. Il punto di ricarica non deve essere accessibile al pubblico ma privato, inoltre sono comprese appena le stazioni fisse mentre rimangono escluse le wall box portatili.

La soglia massima sulla quale calcolare la detrazione è di 3 mila euro, con un rimborso che avviene in 10 quote annuali attraverso la dichiarazione dei redditi. La detrazione può essere anche convertita in cessione del credito o sconto in fattura, con l’applicazione di uno sconto diretto da parte del fornitore, oppure il trasferimento del credito a banche o soggetti autorizzati.

Colonnina di ricarica auto: il bonus 110%

Con l’introduzione del Superbonus 110% tramite il Decreto Rilancio è possibile beneficiare di un bonus del 110%. L’agevolazione riguarda una serie di interventi principali, come la sostituzione dell’impianto di climatizzazione o un lavoro di isolamento termico, purché si ottenga un aumento di due classi energetiche dell’edificio.

Insieme a un lavoro trainante è possibile estendere l’incentivo pubblico ad alcuni interventi secondari, tra cui l’installazione delle infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici. Come spiegato dalla guida dell’Agenzia delle Entrate sul bonus colonnine elettriche al 110%, la detrazione permette di ottenere un rimborso fiscale in 5 quote annuali di pari importo.

Il limite di spesa è di 3 mila euro per ogni contribuente, con delle restrizioni in base al tipo di immobile:

  • 1.200 euro per ogni stazione di ricarica per i condomini e gli edifici plurifamiliari dove vengono installate oltre 8 colonnine;
  • 1.500 euro per ogni stazione di ricarica per i condomini e gli edifici plurifamiliari dove vengono installate fino a 8 colonnine;
  • 2.000 euro per ogni stazione di ricarica per edifici unifamiliari, oppure per abitazioni indipendenti con accesso esterno autonomo situate in complessi plurifamiliari.

L’installazione delle colonnine elettriche con il Superbonus 110% deve essere realizzata entro il 30 giugno 2022, scadenza valida per edifici unifamiliari o plurifamiliari fino a 4 unità abitative. Per i condomini invece la data finale è il 31 dicembre 2022, mentre per gli enti pubblici come gli IACP (Istituti Autonomi Case Popolari) la scadenza è fissata al 30 giugno 2023.

Bonus colonnine elettriche: come richiederlo

Per ottenere il bonus colonnine elettriche 2021 bisogna realizzare l’intervento entro il 31 dicembre, effettuare il pagamento con un sistema tracciabile e richiedere la detrazione nella dichiarazione dei redditi. Basta compilare il modello 730, inserendo le spese sostenute nel Quadro E alla Sezione III C.

I metodi di pagamento accettati sono:

  • bonifico bancario o postale;
  • carta di credito, debito o prepagata;
  • assegno bancario e circolare.

Se l’intervento agevolato viene eseguito insieme a un lavoro che rientra nel Superbonus 110%, invece, è necessario presentare una serie di documentazioni. Si tratta ad esempio dell’APE (Attestato Prestazione Energetica), da realizzare prima e dopo l’intervento per certificare il miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio.

Inoltre, bisogna seguire diversi adempimenti, come il rilascio del visto di conformità e le asseverazioni da parte di professionisti abilitati. Il pagamento dell’acquisto e del montaggio della stazione di ricarica deve essere realizzato con un sistema tracciabile, documentando la spesa sostenuta e conservando le ricevute in caso di controlli successivi.

Il bonus colonnine elettriche 2021 per le aziende

Le agevolazioni fiscali con detrazione del 50% e del 110% sono riservate a condomini e persone fisiche, tuttavia, potrebbero arrivare delle importanti novità per i professionisti e le imprese. Il 20 ottobre, infatti, è stato pubblicato il Decreto di agosto nella Gazzetta Ufficiale, nonostante manchino ancora i decreti attuativi del Ministero della Transizione Ecologica.

Ad ogni modo, dovrebbe arrivare nel 2022 un contributo del 40% per l’acquisto e l’installazione di colonnine di ricarica, rivolto esclusivamente al mondo aziendale e ai professionisti con partita IVA. Il governo ha stanziato un fondo di 90 milioni di euro, mentre le spese ammissibili andranno documentate attraverso la fattura elettronica.

L’infrastruttura di ricarica dovrà avere una potenza di almeno 7,4 kW, essere installata presso un’azienda residente in Italia e rispettare i requisiti tecnici stabiliti da ARERA. Il contributo coprirà il 40% dell’investimento per la wall box aziendale, con la possibilità di montare stazioni di ricarica AC fino a 22 kW e DC anche oltre 100 kW.

Appena il 10% dei fondi sarà destinato ai professionisti, infatti, il resto sarà riservato alle aziende, con l’80% delle risorse per i lavori di valore fino a 375 mila euro realizzati dalle imprese. L’agevolazione permetterà di coprire l’acquisto e la posa in opera delle colonnine, i costi per il collegamento alla rete elettrica e le spese di progettazione, gestione dei lavori e il collaudo.

In riferimento all’acquisto e all’installazione delle stazioni di ricarica, i limiti applicati saranno i seguenti:

  • 2.500 euro per ogni dispositivo AC con potenza da 7,4 a 22 kW per wall box con appena un punto di ricarica;
  • 8.000 euro per ogni colonnina AC con potenza da 7,4 a 22 kW per stazioni con due punti di ricarica;
  • 1.000 euro/kW per le infrastrutture in corrente continua fino a 50 kW;
  • 50.000 euro per ogni infrastruttura in corrente continua oltre0 kW;
  • 75.000 euro per ogni infrastruttura in corrente continua oltre 100 kW.

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Pubblicato il 9 novembre 2021
9 novembre 2021
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