Blocco Auto Diesel 2020: cosa c'è da sapere

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Cerchiamo di fare chiarezza, analizzando il blocco per le auto diesel 2020 nelle principali città italiane.
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Blocco Auto Diesel 2020: cosa si prospetta in futuro

Le Amministrazioni locali devono fare i conti con livelli di inquinamento preoccupanti, per questo motivo molte Regioni e Comuni italiani hanno deciso di adottare restrizioni alla circolazione per le auto con emissioni elevate.

La situazione è piuttosto confusa e variegata, con soluzioni differenti per ogni località, una condizione che rischia di creare non poche difficoltà agli automobilisti. Cerchiamo di fare chiarezza, analizzando il blocco per le auto diesel 2020 nelle principali città italiane.

Blocco per le auto diesel: la situazione nelle città italiane

Molti Comuni stanno limitando la circolazione alle auto diesel e alle vetture benzina più inquinanti, utilizzando i dati forniti dalle stazioni di rilevamento che misurano i livelli di anidride carbonica e di ossidi d’azoto (NOx). Ecco cosa è previsto a Milano, Roma, Torino, Venezia e Bologna.

Milano Con la delibera della Giunta Regionale n. 2055 del 21/07/2019, la Lombardia ha vietato la circolazione alle auto diesel Euro 3 durante tutto l’anno, una misura in vigore dal primo ottobre 2019. Le limitazioni valgono anche per i veicoli diesel Euro 0, 1 e 2, oltre alle vetture a benzina Euro 0, interessando 570 Comuni di Fascia 1 e 2.

I proprietari di queste auto non potranno circolare dal lunedì al venerdì dalle ore 7,30 alle 19,30, con l’esclusione dei giorni festivi compresi quelli infrasettimanali. Dal primo aprile 2020 sono inclusi nel divieto i veicoli a doppia alimentazione, gasolio/metano e gasolio/GPL Euro 3.

Il programma della Regione Lombardia prevede blocchi sempre più restrittivi nei prossimi anni, da estendere alle macchine diesel Euro 5 dal primo ottobre 2022, alle vetture diesel Euro 6 comprate fino al 31 dicembre 2018 a partire dal primo ottobre 2025, mentre dal primo ottobre 2030 ci sarà lo stop ai diesel Euro 6 D-Temp.

Roma Anche nel Lazio sono presenti delle misure di blocco per le auto diesel, soprattutto per quanto riguarda l’area metropolitana di Roma. Lo stop permanente è previsto all’interno della ZTL Fascia Verde dal lunedì al venerdì per i veicoli diesel Euro 0, 1 e 2.

La restrizione, in caso di emergenza per il superamento dei livelli di smog, può essere estesa anche ai giorni festivi e al sabato dalle ore 7,30 alle 20,30. Per le vetture diesel Euro 3 il blocco è delineato dalla zona dell’Anello Ferroviario dal lunedì al venerdì.

Per il momento le vetture diesel Euro 4, 5 e 6 possono circolare liberamente, ad ogni modo possono essere fermate in via emergenziale dall’accesso alla Fascia Verde, stop che può essere applicato tutti i giorni dalle ore 7,30 alle 10,30 e dalle 16,30 alle 20,30 in base ai livelli delle PM10.

Torino Tra le città del Nord Italia ad aver introdotto il blocco alle auto diesel 2020 permanente c’è anche il Piemonte. In particolare, nell’area metropolitana di Torino i veicoli diesel Euro 0 e 1 sono estromessi dalla circolazione a partire dal primo ottobre 2019, una limitazione in vigore 7 giorni su 7. 

Le auto diesel Euro 2 e 3, invece, sono soggette allo stop dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 19. Per le vetture diesel Euro 3 questa limitazione viene applicata soltanto nella stagione invernale, nel dettaglio dal primo ottobre al 31 marzo. 

Venezia A Venezia è stato adottato un sistema con diversi gradi di allerta, in base al rilevamento delle polveri sottili con livelli Verde, Arancio e Rosso. Dal 31 marzo 2020 sono in vigore le misure per l’allerta Verde, con il blocco per le auto diesel Euro 0, 1, 2 e 3 dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle 18,30.

Bologna Dal primo ottobre sono scattati i nuovi blocchi per le auto diesel 2020 nella città metropolitana di Bologna, con lo stop fino al 10 gennaio 2021 per i veicoli diesel fino a Euro 3. La misura è valida in tutti i Comuni dell’Emilia-Romagna con più di 30 mila abitanti, dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle 18,30.

Fino al 10 gennaio 2021 potranno circolare le vetture diesel Euro 4 o di categoria ambientale superiore. Dall’11 gennaio del prossimo anno, invece, ci sarà il blocco alle macchine diesel Euro 4, restrizione che durerà fino al 31 marzo 2021 lasciando fuori soltanto le auto diesel Euro 5 o di classificazione più elevata. 

Il blocco alla circolazione per le auto diesel Euro 4

Inizialmente il blocco delle auto diesel Euro 4 era previsto per il primo ottobre di quest’anno, tuttavia a causa della pandemia di Covid-19 alcune Regioni hanno deciso per lo slittamento delle nuove misure restrittive per i veicoli Euro 4.

si tratta di:

  • Lombardia
  • Piemonte
  • Emilia-Romagna
  • Veneto

In queste 4 regioni il blocco ai diesel Euro 4 comincerà a partire dal primo gennaio 2021, con una proroga dunque di 3 mesi che darà tempo agli automobilisti di studiare soluzioni alternative per garantire la propria mobilità. 

Le misure avranno come obiettivo la riduzione dei livelli di smog, per la diminuzione delle emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera. La limitazione, insieme al blocco per le auto a benzina Euro 1, sarà applicata nei Comuni di Fascia 1 e in quelli di Fascia 2 con più di 30 mila abitanti.

Il ruolo del diesel nei prossimi anni

Le limitazioni alla circolazione introdotte in diverse Regioni e Comuni italiani stanno creando molti dubbi agli automobilisti. L’intenzione delle Amministrazioni locali è la progressiva proibizione al transito delle macchine diesel, una limitazione che riguarderà soprattutto i centri cittadini delle medie e grandi città.

Il taglio delle emissioni inquinanti è ormai un obbligo, come sancito dagli Accordi di Parigi e dal nuovo Green Deal europeo, con l’ambizioso obiettivo di eliminare le emissioni di gas a effetto serra entro il 2050, promuovendo lo sviluppo sostenibile e la completa decarbonizzazione dell’Europa.

Eppure le auto diesel del futuro potrebbero ancora giocare un ruolo fondamentale, con i costruttori al lavoro per aumentare l’efficienza energetica dei nuovi propulsori e ridurre le emissioni di CO2 e NOx, anche nella modalità ibrida per rientrare nei parametri degli standard WLTP.

Nei prossimi anni, probabilmente, il diesel sarà riservato alle lunghe percorrenze e ai mezzi pesanti, sia nelle versioni ad alta efficienza sia in quelle ibride. Al contrario, per la circolazione cittadina la strada è quella delle auto elettriche e ibride, con le nuove soluzioni di mobilità elettrica e le opzioni per la micromobilità urbana

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Pubblicato il 7 ottobre 2020

7 ottobre 2020
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