auto-elettriche-italia-in-ritardo

Auto elettriche, l’Italia in ritardo

Tempo di lettura 2 minSostenibilità
Il nostro Paese è indietro con gli attuali obiettivi per il 2030 e la marcia verso la preparazione del nostro Paese al grande cambiamento, richiesto dall’elettrificazione del settore automotive
Condividi questo

I numeri non lasciano scampo a diverse interpretazioni: l'Italia è in ritardo all’appuntamento con gli attuali obiettivi per il 2030 e la marcia verso la preparazione del nostro Paese al grande cambiamento, richiesto dall’elettrificazione del settore automotive. Questo perché ha subito una battuta d’arresto nel 2022, rispetto ad un 2021 in crescita. L’analisi arriva da “Italy Progress Index”, l’indice trimestrale realizzato da Quintegia  - Centro Studi e Ricerca che si occupa di innovazione e networking - che prende in considerazione tre componenti principali: il parco circolante BEV (Battery Electric Vehicle); le immatricolazioni BEV (Battery Electric Vehicle) trimestrali e, infine, le infrastrutture di ricarica elettrica, quest’ultime valutate per diffusione e potenza di erogazione.

Detto questo, dalla ricerca emerge in modo chiaro che i numeri relativi alle immatricolazioni non sono sufficienti per tenere il passo necessario a raggiungere gli attuali obiettivi per il 2030. Le BEV attualmente in circolazione sulle strade italiane sono poco meno di 150.000, il 3,7% di quelle che gli attuali obiettivi vorrebbero per il 2030.

Note positive per la componente delle infrastrutture. Negli ultimi 3 mesi la crescita dei punti di ricarica in autostrada, sebbene ancora molto sottodimensionati in numero e distribuzione, è aumentata del 56%, con un totale di 235 punti installati. 1.363 invece le infrastrutture di ricarica pubbliche installate in Italia da aprile a giugno, di cui il 13% è ad alta velocità, dunque con una potenza superiore ai 50kW.

Sembrano iniziare ad avere effetto gli incentivi introdotti a maggio sulle vetture a basse emissioni, con un aumento delle immatricolazioni rispetto ai primi mesi dell’anno. Se i fondi per la fascia 61-135 g/km sono andati esauriti già prima della metà di giugno, per le auto ibride plug-in e per quelle totalmente elettriche rimane ancora una disponibilità molto elevata. A giugno le immatricolazioni di vetture totalmente elettriche sono state 6.190, l’11,9% in meno rispetto allo stesso mese del 2021. Risultato comunque in ripresa rispetto al -19,1% registrato nei primi cinque mesi del 2022. La quota di mercato delle BEV (Battery Electric Vehicle) a giugno torna ad essere di poco inferiore al 5% sul totale delle vetture immatricolate. Grazie agli incentivi cresce il canale privati, responsabile negli ultimi 2 mesi del 48% delle immatricolazioni BEV (Battery Electric Vehicle), contro il 34% del periodo gennaio-aprile.

Da questi risultati ne consegue un calo di punteggio della voce parco circolante, componente che non ha permesso a BEV-IPI di registrare una crescita significativa in questo trimestre.

Condividi questo
Pubblicato il 18 luglio 2022
Questo articolo è stato utile?
ThumbsUp

ThumbsDown

No


Per saperne di più
18 luglio 2022
Condividi questo