Abarth, 72 anni e non sentirli

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La storia di Abarth e del suo logo si snoda attraverso le vittorie sportive, e queste cominciarono subito.
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Esattamente 72 anni fa l’ingegnere italo austriaco Carlo Abarth fondava la Abarth & C., un marchio che avrebbe dato vita a un'autentica leggenda di stile e prestazioni declinata in auto da record, kit di elaborazione rivoluzionari e gare memorabili e il cui logo, il famoso “Scorpione” oggi conosciuto in tutto il mondo, era il segno zodiacale del fondatore. Lo Scorpione peraltro incarnava perfettamente la filosofia della neonata scuderia specializzata in automobili “piccole ma cattive”. La storia di Abarth e del suo logo si snoda attraverso le vittorie sportive, e queste cominciarono subito. Prima fra tutte, nel 1950, la vittoria di categoria nella celebre cronoscalata “Palermo-Monte Pellegrino” con alla guida della Abarth 204A un “certo” Tazio Nuvolari, il “mantovano volante”. È proprio sulla scorta delle prime vittorie che, nel 1954, Carlo Abarth decise di arricchire il logo con l’introduzione di uno scudo bicolore, emblema delle vittorie nelle “battaglie sportive”, che faceva da sfondo allo Scorpione. Nel 1962 la Abarth 1000 Bialbero si aggiudica il primo di sei Campionati Mondiali Marche consecutivi, e per celebrare questo importante titolo nel logo vennero inseriti tre nuovi elementi: una bandiera a scacchi bianca e nera, il testo in stampatello rosso su fondo giallo “Campione del mondo” e una corona d’alloro stilizzata.

Nel 1969 viene deciso di lanciare una versione aggiornata del logo, dove a cambiare in modo significativo è proprio il simbolo della Casa torinese, lo Scorpione, che infatti diventa ancora più stilizzato, completamente nero e, per la prima volta, con entrambe le chele rivolte verso l'alto. Anche la scritta subisce una variazione: ora è bianca su sfondo azzurro e presenta solo la dicitura "Abarth". Nel 1971 Abarth viene acquisita da Fiat e, per sottolinearne l'italianità, nel logo compare il tricolore nello sfondo della scritta Abarth. Oggi il logo, ridisegnato completamente nel 2007, accoglie tutti i tratti distintivi dello Scorpione proponendolo però in chiave decisamente più attualizzata e moderna, con la silhouette nera che appoggia le chele sulla diagonale dello scudo.

E siamo al 2019. In occasione del 70° anniversario di Abarth, il logo viene elaborato con una versione celebrativa dello scudo, caratterizzata da una bandiera a scacchi. Un logo che, orgogliosamente, è stato sfoggiato esclusivamente dalle vetture prodotte nell’anno del 70° compleanno. Nello stesso anno nasce anche una versione celebrativa a colori, sviluppata ad hoc solo per la 695 70° Anniversario, una Limited Edition prodotta in soli 1949 esemplari, come l’anno di nascita del Brand. Ma c’è un logo che accompagna tutte le vetture Abarth, presente sulla parte posteriore delle due fiancate laterali, un simbolo importante che riprende quello che le vetture Abarth da gara hanno “portato” con orgoglio a partire dagli anni’60.  Il logo riprende lo scudo tipico di Abarth giallo e rosso che ospita lo scorpione, arricchito da una saetta tricolore. Un vero e proprio tributo all’impegno di Abarth nelle gare, che sono storicamente il banco di prova dove testare le soluzioni tecniche e tecnologiche innovative mirate ad incrementare performance e affidabilità delle Abarth da gara e di cui, in un secondo momento, avrebbero beneficiato le vetture di produzione.

Un successo che continua nonostante gli anni che passano, e per il suo 72° compleanno Abarth ha appena lanciato la nuova gamma 2021 declinata nelle versioni 595, Turismo, Competizione ed Esseesse. Quattro proposte distinte, piccole e sportivissime, adatte anche alla mobilità urbana ma accomunate dalle peculiarità tipiche di questo brand, icona della sportività: il piacere di guida, le prestazioni “adrenaliniche” e il sound dello scarico. Cui si aggiungono nuovi sistemi Adas e nuovi dettagli, come i nuovi ed esclusivi sedili in pelle. E ad omaggiare la sua storia e i successi nei rally, la nuova 595 Competizione ha voluto rifarsi nei dettagli alla Fiat 131 Abarth Rally degli anni Settanta, con il nuovo colore opaco Blu Rally, mentre i nuovi cerchi in lega da 17” strizzano l’occhio a quelli della Lancia Delta Rally Integrale degli anni Novanta. Insomma, una piccola supercar, perfetta con l’offerta di noleggio a lungo termine.

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Pubblicato il 15 aprile 2021

15 aprile 2021
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