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Come fare la patente B da privatista?

Tempo di lettura 5 minConducenti
Per risparmiare è possibile fare la patente B da privatista, rivolgendosi alla Motorizzazione e preparandosi da soli all’esame di teoria.
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Come prendere la patente B da privatista

Patente B da privatista: documenti, costi e iter da seguire

Per ottenere l’abilitazione di guida è possibile rivolgersi a una scuola guida, oppure scegliere di prendere la patente B da privatista per risparmiare. Ecco tutto quello che bisogna sapere in questi casi, dai documenti necessari ai costi da sostenere, fino alle tempistiche per il foglio rosa e gli esami di guida.

Che cos’è la patente privatista

La patente da privatista significa gestire in modo autonomo tutta la procedura per ottenere l’abilitazione di guida. Di norma, infatti, ci si affida a un’autoscuola autorizzata per prendere la patente, una soluzione comoda e pratica sebbene preveda anche dei costi aggiuntivi da sostenere per il servizio.

La scuola guida propone sia lezioni preparatorie per l’esame di teoria, sia lezioni di guida con un istruttore per imparare a condurre il mezzo oggetto dell’esame di pratica. Si tratta dunque di un intermediario che si occupa di una serie di procedimenti burocratici al posto del candidato, mettendo a disposizione anche un supporto dedicato per affrontare al meglio i due esami.

Per risparmiare sul costo della patente è possibile fare tutto da soli, realizzando per conto proprio gli adempimenti necessari e studiando in maniera indipendente per le prove di teoria e pratica. È un’opzione consentita dalle norme di legge, una soluzione che se da un lato comporta qualche disagio in più e un dispendio di tempo maggiore permette di ridurre la spesa in modo considerevole.

Come prendere la patente B da privatista

Per fare la patente B da privatista bisogna innanzitutto iscriversi all’esame di guida presso gli uffici provinciali della Motorizzazione Civile. In seguito è necessario fissare una data per la prova di teoria, sostenendo l’esame entro 6 mesi dal momento dell’iscrizione, con la possibilità in caso di bocciatura di ripetere la prova entro questo termine.

Superata la prova teorica è possibile ritirare il foglio rosa, con il quale praticare la guida con un istruttore e un patentato esperto esponendo la lettera P (la persona deve aver preso la patente B da almeno 10 anni e un’età anagrafica non superiore a 65 anni). Infine, è necessario sostenere l’esame di guida entro 6 mesi dalla prova di teoria

Anche in questo caso è possibile ripetere l’esame di guida una volta, sempre rispettando la scadenza del foglio rosa, senza pagare nuovamente e aspettando almeno un mese dal primo tentativo. Una volta superati entrambi gli esami viene rilasciata la patente B, un documento con validità di 10 anni fino al compimento di 50 anni d’età.

I documenti per la patente B da privatista

Per prendere la patente da privatista è necessario prima di tutto effettuare l’iscrizione alla Motorizzazione, un procedimento che richiede la presentazione di una serie di documenti obbligatori:

  • modulo TT2112, scaricabile online dal Portale dell’Automobilista o disponibile presso gli uffici della Motorizzazione Civile;
  • documento d’identità e codice fiscale, da mostrare in originale consegnando al contempo una fotocopia di entrambi i documenti;
  • due fototessere, realizzate da non oltre 3 mesi con una buona qualità grafica, uno sfondo bianco e nessun accessorio come un cappello con visiera;
  • ricevute dei pagamenti dei bollettini obbligatori.

Per la prenotazione dell’esame di guida da privatista, invece, basta presentare la ricevuta di versamento e un attestato delle esercitazioni realizzate con un professionista. La legge, infatti, richiede almeno 6 ore di guida con un istruttore abilitato, altrimenti non è possibile sostenere l’esame di guida e ottenere la patente B.

Quanto costa la patente B da privatista

Il prezzo della patente B da privatista prevede dei costi fissi e delle spese variabili. I primi sono uguali in tutta Italia e sono fissati a livello nazionale, quindi vengono pagati da ogni canditato che desidera prendere l’abilitazione di guida. I secondi invece dipendono dai servizi utilizzati e dalla zona geografica, con differenze anche sostanziali tra un canditato e un altro.

I costi fissi per la patente da privatista sono:

  • 16 euro per il bollo da apporre sul certificato medico obbligatorio, il quale deve essere corredato di foto e non essere più vecchio di 3 mesi;
  • 16 euro da versare sul conto corrente postale n. 4028, un costo applicato per il certificato medico rilasciato dal proprio medico di famiglia per indicare eventuali malattie preesistenti;
  • 26,40 euro da versare sul conto corrente postale n. 9001;
  • 16 euro da pagare attraverso deposito sul conto corrente postale n. 4028 per l’esame di guida.

A questi costi fissi bisogna aggiungere le spese variabili, ovvero l’importo necessario per il rilascio del certificato medico e il prezzo delle 6 ore di guide obbligatorie prima dell’esame pratico. In genere, il costo totale della patente B da privatista è di circa 400 euro, mentre presso la scuola guida il prezzo si aggira intorno a 9-1.200 euro.

Nel dettaglio, la patente da privatista di categoria B prevede:

  • 74,40 euro di costi fissi;
  • 30-70 euro circa per il certificato medico;
  • 5-10 euro per le due fototessere;
  • 240 euro circa per le guide obbligatorie.

Ovviamente, il prezzo finale della patente B da privatista dipende dal numero di guide che bisogna effettuare, in assoluto la voce più costosa che bisogna sostenere. Inoltre, in caso di doppia bocciatura è necessario realizzare nuovamente l’iscrizione, pagando una seconda volta tutti i costi fissi e variabili.

Patente B da privatista: come funzionano gli esami

Una volta effettuata l’iscrizione alla Motorizzazione Civile per la patente B, dopo aver realizzato tutti gli adempimenti iniziali, bisogna sostenere innanzitutto l’esame di teoria. Si tratta della stessa prova proposta agli studenti delle scuole guida, tuttavia, invece di svolgersi presso la sede dell’autoscuola si tiene in un locale della Motorizzazione.

In questo caso è necessario studiare da soli, acquistando il libro ufficiale dei quiz oppure utilizzando dei servizi online. La prova consiste in 30 quiz con opzione vero/falso, con una durata della prova di 20 minuti e la possibilità di commettere fino a 3 errori, rispondendo a domande sui veicoli, la sicurezza stradale, la segnaletica e le regole di transito. 

La prova pratica invece è un esame di guida realizzato con un esaminatore della Motorizzazione, una prova che dura almeno 25 minuti e viene eseguita a bordo di un veicolo dotato di doppi comandi. Durante la prova l’esaminatore testa le abilità del guidatore, ad esempio richiedendo una partenza in salita oppure verificando il mondo in cui esce dalla vettura.

In questa circostanza bisogna dimostrare non solo di saper guidare, ma anche di conoscere le norme del Codice della Strada e rispettare i segnali orizzontali e verticali. In entrambi i casi è importante prepararsi bene prima dell’esame, per evitare di essere bocciati e non correre il rischio di pagare nuovamente tutti i costi. 

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Pubblicato il 20 gennaio 2022
20 gennaio 2022
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