passeggero-senza-cintura

Passeggero senza cintura: chi paga?

Tempo di lettura 5 minConducenti
Cosa deve fare il conducente se uno dei passeggeri si rifiuta di allacciare la cintura di sicurezza? Scopri chi risponde e cosa si rischia.
Condividi questo

Cosa succede se il passeggero è senza cintura?

Passeggero senza cintura: responsabilità e sanzioni

Quando si guida un veicolo si è responsabili per la sicurezza e l’incolumità delle persone a bordo, perciò, è fondamentale controllare che non ci sia un passeggero senza cinture di sicurezza. Scopriamo cosa succede in queste circostanze, dalle sanzioni previste dal Codice della Strada alla rivalsa dell’assicurazione in caso di incidente.

Passeggeri senza cinture: la responsabilità è del conducente?

Nonostante gli sviluppi tecnologici e l’adozione di normative sempre più severe in merito alla sicurezza stradale, il numero di decessi e feriti negli incidenti rimane comunque elevato. Una delle cause principali è il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, soprattutto per quanto riguarda i passeggeri seduti sul divanetto posteriore.

Si tratta di una situazione che può comportare seri rischi penali per il conducente, soprattutto se la violazione interessa dei minori. Le cinture di sicurezza, infatti, sono sistemi di protezione indispensabili in caso di urto o incidente, in grado di salvaguardare la vita e limitare le conseguenze dello scontro.

Passeggero senza cinture di sicurezza: di chi è la responsabilità?

Negli ultimi anni sono state introdotte nuove soluzioni tecnologiche, allo scopo di promuovere l’uso delle cinture di sicurezza negli autoveicoli. Grazie a sistemi come gli avvisi acustici, infatti, conducenti e passeggeri seduti sia davanti sia dietro sono costretti ad allacciare le cinture, dispositivi che dal 2022 saranno obbligatori su tutte le auto come previsto dalle nuove norme UE

Tuttavia, sono ancora troppi i passeggeri che non usano le cinture, soprattutto nei sedili posteriori dell’auto. Secondo uno studio ANAS , un automobilista su tre non allaccia le cinture in Italia, con il 31% delle infrazioni che riguardano chi siede sui sedili anteriori e addirittura l’80% chi si trova sui sedili posteriori.

Eppure, il Codice della Strada è molto rigoroso su tale punto: 

  • è il guidatore che ha la responsabilità di obbligare ogni persona presente nel mezzo a usare le cinture di sicurezza. 

In particolare, diverse sentenze della Corte di Cassazione, di cui è presente un’ampia letteratura negli ultimi quindici anni, hanno stabilito che il conducente deve far rispettare la norma, obbligando tutti i passeggeri ad allacciare sempre le cinture, sia davanti che dietro.

In caso contrario, il guidatore può rifiutarsi di trasportare la persona, evitando di partire o fermandosi alla prima area di sosta disponibile. Proseguire la guida implica una colpa diretta del conducente, il quale diventa pienamente responsabile dell’incolumità della persona sprovvista di supporti di ritenzione fisica di sicurezza.

Passeggero senza cinture: punti patente e sanzioni

Nel caso si venga fermati dagli organi di Polizia, il Codice della Strada prevede per i passeggeri senza cintura una sanzione amministrativa da 83 a 333 euro se si tratta di persone maggiorenni, mentre in queste circostanze il conducente non rischia nulla.

Ciò cambia completamente alla rilevazione di una seconda infrazione, quando il passeggero non va incontro a sanzioni o altre penalità, mentre il guidatore rischia una multa fino a 333 euro, la decurtazione di 5 punti dalla patente di guida e la sospensione dell’abilitazione per un periodo compreso tra 15 giorni e 2 mesi.

In questo caso, quindi, per il passeggero senza cintura l’obbligato in solido è il conducente, ovvero il guidatore del veicolo è il diretto responsabile della violazione della norma da parte della persona a bordo. Per i passeggeri minorenni è sempre il guidatore il diretto responsabile, quindi anche alla prima infrazione vengono applicate tutte le misure previste.

L’unica eccezione riguarda la presenza di un responsabile diretto del minore, come un genitore o un tutore legale differente dal guidatore. In questo caso sarà il responsabile della persona minorenne a ricevere le sanzioni al posto del conducente, esonerando quest’ultimo dal far rispettare tale obbligo.

Passeggero senza cintura: il risarcimento dell’RC Auto

L’obbligo dell’uso delle cinture di sicurezza da parte dei passeggeri, come previsto dalla normativa di legge, ha ricadute dirette in caso di incidente stradale con diritto al risarcimento. Con un passeggero senza cintura l’assicurazione può avvalersi infatti del diritto di rivalsa, richiedendo al titolare della polizza il rimborso dell’indennizzo erogato a favore dei danneggiati.

La polizza assicurativa per la responsabilità civile, ovvero la RCA, assicurazione obbligatoria che copre i danni provocati a terzi da parte del guidatore, richiede come requisito fondamentale l’osservazione delle misure di prevenzione per la sicurezza stradale, come l’uso delle cinture e il rispetto dei limiti di velocità.

Passeggero senza cintura: chi paga?

Se il guidatore provoca un sinistro per sua colpa diretta, i passeggeri presenti nel veicolo hanno il diritto di richiedere un risarcimento per i danni subiti. In questo modo possono ottenere un rimborso da parte della compagnia assicurativa del conducente, presentando una richiesta di indennizzo in base al danno biologico riportato e documentato.

Tuttavia, la persona a bordo deve dimostrare che indossava le cinture di sicurezza al momento dell’incidente. In caso contrario viene applicato il principio del concorso di colpa, una ripartizione delle responsabilità che riduce sensibilmente i doveri del guidatore e l’importo complessivo del risarcimento.

Incidente con passeggero senza cinture di sicurezza: chi ne risponde?

Come abbiamo visto, il conducente è responsabile per un passeggero posteriore senza cintura, infatti, la normativa vigente prevede che il guidatore, qualora la persona a bordo si rifiuti di indossare tale supporto di ritenuta, debba immediatamente arrestare la marcia, rifiutandosi di trasportarlo in condizioni non idonee.

Si tratta di un principio di giurisprudenza più volte sottolineato dalla Cassazione, la quale in molte occasioni ha sentenziato la colpa diretta del conducente in caso di sinistro. Se in seguito a un incidente stradale, la mancata osservazione delle cinture di sicurezza posteriori dovesse provocare il decesso o il ferimento del passeggero, il guidatore ne sarebbe responsabile penalmente.

In base alle recenti modifiche del Codice della Strada, il conducente rischierebbe perciò il reato di omicidio stradale. Si tratta di un reato grave, il quale comporta una pena di reclusione da 2 a 7 anni, come indicato dall’articolo 589 del Codice penale, con aggravanti per la guida in stato di ebbrezza alcolica e sotto l’effetto di stupefacenti.

contact-block-nl-105-105 Iscriviti a What's next? la newsletter di LeasePlan Italia per ricevere le ultime notizie sul mondo automotive e contenuti premium direttamente via email.

ISCRIVITI
Condividi questo
Pubblicato il 14 gennaio 2022

Per saperne di più
14 gennaio 2022
Condividi questo

Articoli correlati

ConducentiItaliani al volante: sottovalutano tutti i rischi07 aprile - Tempo di lettura 3 minArrowRight
ConducentiDocumento Unico di Circolazione (DU) obbligatorio18 gennaio - Tempo di lettura 5 minArrowRight
Veicoli commercialiSicurezza stradale: regole per il trasporto su strada15 dicembre 2021 - Tempo di lettura 6 minArrowRight