Fari fendinebbia: come e quando usarli

Tempo di lettura 4 minConducenti
I fari fendinebbia devono essere utilizzati con discrezione, soltanto quando consentito dal Codice della Strada, per garantire la massima sicurezza di tutti gli autisti.
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Come e quando usare i fari fendinebbia

Quando si accendono le luci fendinebbia?

Come suggerisce il nome, i fari fendinebbia sono luci in dotazione alle auto da usare in condizioni di scarsa visibilità, per migliorare la visuale del conducente e garantire una maggiore sicurezza stradale. Tuttavia, questi fari particolari vanno usati con prudenza, rispettando le indicazioni previste dal Codice della Strada. 

Cosa sono e a cosa servono i fari fendinebbia

Le luci fendinebbia sono senza dubbio le meno utilizzate e conosciute per illuminare la strada, sebbene il loro ruolo sia fondamentale in alcuni contesti specifici. I fari più noti sono ovviamente le luci anabbaglianti, da utilizzare in autostrada anche di giorno e di notte, oltre agli abbaglianti per segnalare situazioni di pericolo e alle luci di posizione.

I fendinebbia invece sono situati sia nei proiettori anteriori sia in quelli posteriori, sebbene la loro finalità sia differente. I fendinebbia anteriori servono per migliorare la visibilità in presenza di condizioni atmosferiche avverse, tra cui:

  • nebbia;
  • polvere;
  • nubi ad alta quota;
  • tempeste di sabbia;
  • pioggia intensa;
  • nevicate.

Alcune auto sono dotate anche dei retronebbia, ovvero delle luci fendinebbia posteriori. Quest’ultime servono per aumentare la visibilità della propria auto, rendendola più facilmente localizzabile dai veicoli che la precedono, affinché in caso di condizioni climatiche particolari non si rischi un tamponamento. 

In genere i fari fendinebbia sono posizionati al di sotto dei proiettori principali dell’auto, in questo modo possono illuminare la strada in maniera più ampia e profonda. A seconda del veicolo queste luci possono utilizzare diverse tecnologie, infatti si possono trovare fendinebbia allo xeno o LED, oppure delle luci al laser monocromatiche per la nebbia ad alta efficienza.

Quali sono i fari fendinebbia dell’auto

I fendinebbia sono abbastanza facili da riconoscere, poiché sono contraddistinti da un simbolo speciale:

  • un fascio di luce con linee oblique tagliato da una linea perpendicolare ondulata.

Le linee del fascio sono direzionate verso sinistra per indicare i fendinebbia anteriori, altrimenti quando l’orientamento è verso destra si tratta dei fendinebbia posteriori o retronebbia.

Il meccanismo di azionamento dei fendinebbia dipende dal tipo di auto, infatti alcune vetture come la Jeep Renegade presentano un pulsante sulla plancia a sinistra dello sterzo. Altre macchine invece propongono l’accensione dei fendinebbia tramite le levette laterali del volante, girando l’apposita ghiera con il simbolo dei fari fendinebbia.

Fari fendinebbia: quando usarli?

Per capire quando si accendono le luci fendinebbia bisogna considerare l’articolo 153 del Codice della Strada, con il quale sono stabilite le regole da seguire per l’utilizzo dei sistemi di segnalazione visiva. In particolare, per i fari fendinebbia anteriori e posteriori sono previste condizioni d’uso differenti, poiché in base alla situazione potrebbe essere consentito appena l’impiego di un tipo di fendinebbia.

I fendinebbia anteriori si possono utilizzare di giorno e notte quando la visibilità è ridotta, in presenza di condizioni di ridotta visibilità a causa della nebbia, della pioggia intensa o di una nevicata molto fitta. L’accensione dei fendinebbia è consigliata quando le altre luci (posizione, abbaglianti e anabbaglianti) non consentono di illuminare correttamente la strada.

Nella guida notturna i fendinebbia anteriori possono essere adoperati come integrazione delle luci anabbaglianti, ad esempio per aumentare l’ampiezza della visuale. Di giorno queste luci servono come alternativa ai fari convenzionali, in quanto essendo posizionati più in basso e offrendo una maggiore intensità luminosa illuminano meglio la strada in condizioni di scarsa visibilità.

Per quanto riguarda i retronebbia il loro impiego è strettamente limitato a una situazione specifica, ovvero nella guida con visibilità inferiore a 50 metri. In questa circostanza bisogna attivare i fendinebbia posteriori, per segnalare meglio la presenza del proprio veicolo alle vetture in arrivo, rendendo l’individuazione dell’auto nella carreggiata più semplice e rapida. 

Le sanzioni per l’uso improprio dei fendinebbia L’uso improprio dei fari fendinebbia è punito dal Codice della Strada, con una sanzione amministrativa che può andare da 41 euro fino a un massimo di 168 euro. Per questo motivo è importante prestare sempre attenzione alle condizioni atmosferiche prima di accendere queste luci, poiché un eventuale controllo potrebbe far scattare una multa salata.

Inoltre, è fondamentale ricordarsi di spegnere i fendinebbia quando non sono più necessari, infatti il loro utilizzo è consentito appena in presenza di condizioni di ridotta visibilità. Se la visuale migliora le luci fendinebbia vanno spente, usandole soltanto nei momenti in cui sono strettamente necessarie. 

Ovviamente si tratta delle normative italiane, le quali non valgono negli altri paesi europei ed extra UE. Quando si viaggia in auto all’estero, dunque, è indispensabile informarsi sulle norme locali per la circolazione stradale, evitando di ritrovarsi con una pesante multa per un uso scorretto di questi dispositivi di segnalazione visuale. 

Come capire se la visibilità è inferiore a 50 metri

Spesso è difficile stabilire quale sia la reale distanza della visibilità, infatti non è facile determinare se è inferiore a 50 metri e bisogna utilizzare i retronebbia. Lo stesso vale per l’impiego dei fendinebbia anteriori, sebbene l’uso di queste luci sia più flessibile rispetto ai fari posteriori per migliorare la visuale in caso di visibilità ridotta.

Nelle strade provviste di delineatori, i paletti posizionati ai lati della carreggiata, basta osservare se quando si affianca un paletto con l’auto si riesce a vedere quello successivo. Questi supporti infatti sono sistemati a una distanza di 50 metri, con superfici riflettenti che aiutano i guidatori in presenza di piogge intense, forti nevicate, nebbia e foschie. 

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Pubblicato il 25 agosto 2021

25 agosto 2021
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