Carta Verde Assicurazione: cos'è e quando serve

Tempo di lettura 4 minConducenti
Dopo 70 anni, il certificato internazionale dell’assicurazione va in pensione sostituito dalla nuova Carta Verde, il documento digitale per garantire l’estensione della RC Auto anche all’estero.
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Nuova Carta Verde Assicurazione: caratteristiche e utilizzi

La nuova Carta Verde dell’assicurazione auto e moto sostituisce il vecchio certificato internazionale, apportando alcune modifiche sostanziali per circolare all’estero mantenendo la copertura della propria polizza assicurativa. Vediamo quali sono le ultime novità, a cosa serve la Carta Verde e come fare per richiederla.

Assicurazione auto Carta Verde: tutte le novità

Dal primo luglio 2020 è entrata in vigore la nuova Carta Verde di assicurazione, un documento internazionale proposto in formato digitale al posto del classico certificato cartaceo. Si tratta di una svolta storica, considerando che il precedente documento era utilizzato da 70 anni, diventando ormai familiare per gli automobilisti che si recavano in auto all’estero.

La prima novità del certificato internazionale riguarda il cambio estetico, infatti la nuova Carta Verde ha perso il colore che ne ha caratterizzato il nome, passando dal verde a un layout in bianco e nero. All’interno non sono più presenti alcune informazioni, con la rimozione dell’elenco degli Uffici del Bureaux dei paesi aderenti all’accordo internazionale sulle coperture assicurative nazionali all’estero.

Oggi queste informazioni sono consultabili online sul sito dell’Ufficio Centrale Italiano ucimi.it, oppure sul portale del Consiglio dei Bureaux all’indirizzo web cobx.org. Il documento, invece, viene inviato dalle compagnie assicurative in formato elettronico, direttamente all’indirizzo email dell’assicurato tramite Posta Elettronica Certificata (PEC).

Dopodiché, per viaggiare all’estero in macchina è fondamentale stampare il certificato internazionale dell’assicurazione, per averlo sempre con sé in caso di sinistro stradale o in seguito alla richiesta da parte della Polizia locale. Il vecchio formato è rimasto valido con le polizze in scadenza fino al 30 giugno 2021, quindi dal primo luglio 2021 è riconosciuta la nuova Carta Verde.

A cosa serve la Carta Verde Assicurazione e come funziona

La Carta Verde dell’assicurazione auto e moto serve per guidare il proprio veicolo all’estero, in particolare per essere coperti dalla polizza RC nei paesi extra UE. In tutti gli Stati dell’Unione Europea, infatti, è possibile circolare con la sola assicurazione italiana, in formato elettronico o cartaceo, in quanto viene garantita la validità della polizza in tutti i paesi membri della UE.

La Carta Verde è obbligatoria invece nei seguenti paesi:

  • Bosnia Erzegovina
  • Macedonia
  • Montenegro
  • Russia
  • Ucraina
  • Bielorussia
  • Turchia
  • Tunisia
  • Israele
  • Iran
  • Marocco

In altri paesi non compresi potrebbe essere necessario sottoscrivere una polizza di frontiera, attivando una copertura locale per essere coperti dall’assicurazione in caso di sinistro stradale. Negli Stati che invece accettano la Carta Verde il paese riconosce la validità della polizza, quindi in seguito a un incidente è possibile usufruire delle coperture offerte dalla propria polizza auto. 

In particolare, il certificato internazionale dell’assicurazione copre i danni provocati a terzi, mentre quelli subiti soltanto quando il sinistro non è causato per una propria responsabilità. Il risarcimento non viene erogato direttamente dalla compagnia della controparte, ma dal mandatario di riferimento presente in Italia convenzionato con la società assicurativa straniera. 

Il periodo massimo per l’autorizzazione all’indennizzo o il suo rifiuto è di 3 mesi, termine entro il quale l’azienda estera deve comunicare alla controparte italiana l’eventuale importo del risarcimento. L’organo di riferimento in queste circostanze è la Consap, la Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici, contattabile sul sito consap.it o al numero 06 8579 6422.

Come richiedere la Carta Verde Assicurazione

Ogni compagnia assicurativa può definire i paesi inclusi all’interno della copertura geografica della Carta Verde, escludendo alcuni Stati da quelli presenti all’interno della SEE (Spazio Economico Europeo). Per questo motivo bisogna sempre verificare la validità del certificato internazionale prima di recarsi all’estero in un paese extra UE. 

Per la richiesta di invio della Carta Verde bisogna soltanto contattare la propria compagnia assicurativa, utilizzando i canali digitali o il numero verde del servizio clienti in base alle modalità previste da ogni assicurazione. La responsabilità rimane dell’Ufficio Nazionale di Assicurazione dello Stato di riferimento, ovvero il paese in cui il veicolo è stato immatricolato.

Come abbiamo visto, la Carta Verde non viene più spedita tramite posta raccomandata o consegnata di persona, ma è inviata in formato digitale via email. In seguito, è necessario stamparla, scegliendo una risoluzione di buona qualità affinché il documento sia ben leggibile, in quanto potrebbe essere richiesta alla frontiera per accedere all’interno del territorio del paese straniero. 

Qual è il numero della Carta Verde dell’assicurazione

All’interno del certificato internazionale di assicurazione non sono più presenti tutte le informazioni, quindi in caso di incidente all’estero è necessario visitare il sito web del Consiglio dei Bureaux all’indirizzo cobx.org. Qui è possibile trovare la lista completa degli Uffici di riferimento, da contattare per inviare la richiesta di risarcimento. 

La domanda di indennizzo può anche essere presentata direttamente alla compagnia assicurativa straniera della controparte, laddove consentito e possibile. Altrimenti, per i sinistri occorsi in un paese dell’Unione Europea è necessario rivolgersi alla Consap, inviando online la domanda per il risarcimento.

Sarà possibile poi risalire all’assicurazione dell’automobilista straniero, per portare avanti la procedura di rimborso e attendere un massimo di 3 mesi per la liquidazione del danno o il rifiuto. In questo caso è possibile rivolgersi all’Organismo di Indennizzo Italiano, mentre non bisogna contattare l’UCI in quanto non è di sua competenza la gestione delle richieste di indennizzo.

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Pubblicato il 26 luglio 2021

26 luglio 2021
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