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Accise carburanti: quando ripartiranno i rialzi?

Tempo di lettura 4 minConducenti
Il governo ha prorogato fino all’8 luglio il taglio delle accise sui carburanti, ma il prezzo di benzina e diesel continua a salire.
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Quando ripartiranno i rialzi sulle accise dei carburanti?

Taglio accise carburanti 2022: tutte le novità

Per far fronte al caro energia il governo ha concesso il taglio delle accise sui carburanti, una misura provvisoria per ridurre il prezzo di benzina e diesel alla pompa. Vediamo fino a quando dura l’intervento e quanto scattano i nuovi rialzi.

La proroga del taglio delle accise sui carburanti in Italia

Il 2 maggio il Consiglio dei ministri ha autorizzato il via libera al rinnovo del taglio delle accise sui carburanti, prorogando questa misura straordinaria per abbassare il costo del combustibile da trazione. In particolare, è stata confermata la riduzione delle tasse su diesel e benzina pari a uno sconto di 25 centesimi sulle accise, le imposte che gravano su queste fonti energetiche.

La proroga fino all’8 luglio estende la precedente misura introdotta per contrastare il rialzo dei prezzi, con una dotazione complessiva di 2 miliardi di euro. Nel nuovo decreto sono stati fissati i nuovi valori delle imposte sul consumo e la produzione di carburanti, pari a:

  • 478,40 euro mille litri di benzina;
  • 367,40 euro per mille litri di olio da gas o gasolio;
  • 182,61 euro per mille chilogrammi di GPL;
  • zero euro per metro cubo di gas naturale utilizzato per autotrazione.

Considerando anche la riduzione dell’IVA, nel complesso il taglio vale:

  • 30 centesimi in meno sul prezzo di benzina e diesel:
  • 8 centesimi in meno al Kg sul GPL;
  • 100% dell’accisa sul metano più il 5% di IVA.

Fino all’inizio di luglio, quindi, i prezzi di benzina, diesel, GPL e metano usufruiranno di una diminuzione delle imposte, un intervento che aiuterà gli automobilisti in questo difficile momento. Per il momento, dunque, la data fissata per i rialzi dei carburanti è l’8 luglio, quando scatteranno i nuovi aumenti salvo ulteriori interventi da parte delle Istituzioni.

Gli aumenti dei carburanti dopo il taglio delle accise

Nonostante la riduzione delle accise il prezzo dei carburanti continua a salire, a causa principalmente dell’incremento di questi prodotti petroliferi sul mercato. Se il governo infatti sta agendo sulle imposte dei carburanti, non può fare nulla contro i rincari del costo delle materie prime energetiche all’ingrosso.

In tutta Italia si stanno osservando rincari significativi del prezzo di benzina, diesel, metano e GPL, con i seguenti prezzi medi rilevati:

  • tra 1,798 e 1,814 euro al litro per la benzina;
  • tra 1,815 e 1,841 euro al litro per il diesel;
  • tra 0,849 e 0,872 euro al litro per il GPL;
  • tra 2,076 e 2,342 euro al Kg per il metano.

Dall’8 luglio i prezzi potrebbero subire rialzi pesanti, considerando che terminerà il taglio delle accise e l’azzeramento delle accise sul metano con IVA ridotta al 5%. Il rischio è di un vero e proprio boom dei costi dei carburanti in piena estate, periodo durante il quale milioni di italiani si mettono in viaggio in auto per raggiungere le mete delle vacanze.

Ovviamente non sempre gli aumenti sono giustificati, infatti il governo ha anche previsto dei controlli specifici anti-speculazione. Le verifiche verranno effettuate dalla Guardia di Finanza, con le Forze dell’Ordine che potranno realizzare esposti all’Antitrust sui esercenti che non applicheranno prezzi adeguati e in linea con il taglio delle accise.

Rialzi delle accise in estate: è il momento di passare all’elettrico?

Se in estate le accise torneranno su livelli normali, spingendo gli aumenti dei carburanti, è importante capire quali sono le alternative per tutelarsi contro il caro carburante. In particolare, mentre gli eFuels sono ancora poso diffusi e non rappresentano una soluzione a breve termine, è possibile scegliere di passare alle auto elettriche per evitare il salasso del rifornimento di benzina, diesel e gas GPL e metano.

Oggi le macchine a zero emissioni sono una tecnologia matura e più accessibile rispetto al passato, con costi delle vetture EV sempre più sostenibili. Inoltre, è possibile usufruire di molte agevolazioni per la ricarica delle auto elettriche, dagli incentivi per l’installazione delle colonnine elettriche previste dal Superbonus alle detrazioni fiscali per il fotovoltaico.

Il modo migliore per risparmiare sul carburante, infatti, è ricaricare l’auto elettrica attraverso l’autoconsumo, producendo l’energia elettrica necessaria per ripristinare l’autonomia della batteria in modo green. Si tratta di una modalità non solo economicamente vantaggiosa, ma che offre anche tanti benefici ambientali per ridurre l’impronta di carbonio e tagliare le emissioni di CO2.

Grazie al noleggio a lungo termine è possibile guidare un’auto elettrica pagando un canone mensile tutto compreso, senza preoccuparsi della manutenzione, dell’assicurazione e della svalutazione del veicolo. Si tratta di una formula sempre più apprezzata da privati, aziende e professionisti, con la possibilità di includere gli strumenti di ricarica all’interno di un unico contratto di noleggio per la mobilità elettrica integrata.

Auto endotermiche: come risparmiare sul carburante?

Per chi guida una macchina endotermica diventa fondamentale risparmiare sul carburante, in vista dell’imminente aumento delle accise e di un prezzo delle benzina che continua a crescere. Se non si vuole passare all’elettrico esistono comunque delle soluzioni per spendere meno nei rifornimenti, riducendo la spesa per il pieno in modo ottimale.

Innanzitutto, è opportuno preferire auto sempre nuove di ultima generazione, in quanto sono dotate di motori più efficienti che consumano meno, ad esempio optando per le offerte del noleggio a lungo termine per cambiare l’auto ogni 3 o 4 anni. Inoltre bisogna guidare in modo dolce e progressivo, evitando accelerazioni e frenate brusche e improvvise per non peggiorare i consumi dell’auto.

Allo stesso modo, è importante usare bene l’aria condizionata e tutti i dispositivi che consumano di più, evitare un peso superfluo in macchina e non compromettere l’aerodinamica della vettura. Bisogna anche effettuare una corretta manutenzione periodica, interventi che con il noleggio a lungo termine sono inclusi all’interno del canone e non comportano spese aggiuntive.

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Pubblicato il 10 maggio 2022

Per saperne di più
10 maggio 2022
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