Auto ibride plug-in: come funzionano e vantaggi

19 dicembre 2019

Ibride plug-in, come funzionano e perché convengono

Le vetture ecologiche sono sempre più richieste sul mercato, soprattutto per i vantaggi che sono in grado di offrire, come incentivi, riduzione del bollo, risparmio sui consumi e abbattimento delle emissioni inquinanti.

In cima al gradimento degli automobilisti si sono affermate le auto ibride plug-in, specialmente all’interno dei servizi di noleggio a lungo termine, formula molto gradita per le macchine green. Vediamo come funziona questa tecnologia e perché conviene rispetto alle altre opzioni disponibili.

 

Come funzionano le auto ibride plug-in

Il settore dei veicoli ibridi è senza dubbio quello più dinamico del momento, per quanto riguarda le vetture a basse o zero emissioni. All’interno della gamma delle auto ibride esistono però diverse opzioni, le quali nello specifico sono:

  • micro hybrid;
  • mild hybrid;
  • full hybrid;
  • plug-in hybrid.
    Ognuna di queste tecnologie prevede delle caratteristiche diverse, tuttavia quella più popolare e richiesta è l’ibrido plug-in.

Come funziona l’ibrido plug-in


Si tratta della soluzione tecnica più efficiente, composta da un motore termico solitamente a benzina e uno elettrico, entrambi ad alimentazione indipendente. Ciò significa che bisogna fare il pieno di benzina, affinché il propulsore termico funzioni correttamente, mentre per il motore elettrico è necessario ricaricare le batterie.

Con le auto ibride plug-in è possibile percorrere alcune decine di chilometri a zero emissioni, sfruttando il solo motore elettrico, ad esempio per la guida in città quando l’andatura prevede di solito basse velocità, con accelerazioni e frenate continue.

Al contrario, sulle strade extraurbane e in autostrada è possibile viaggiare in modalità normale, utilizzando la potenza del motore termico per garantire prestazioni e soprattutto un’autonomia adeguata. Oltre alla ricarica indipendente delle batterie, le macchine ibride plug-in dispongono di sistemi di rigenerazione energetica, che consentono di ottimizzare la capacità delle batterie recuperando l’energia inerziale, ad esempio in frenata e durante le accelerazioni.

Come ricaricare una macchina ibrida plug-in?

Le macchine ibride plug-in sono dotate di batterie agli ioni di litio, le quali devono essere ricaricate esattamente come avviene per le auto elettriche, nonostante la presenza in questo caso anche del propulsore termico. Il sistema di recupero dell’energia, infatti, non permette di ripristinare la carica delle batterie, ma consente soltanto di migliorarne l’efficienza e l’autonomia complessiva, tuttavia è necessario caricare le batterie con frequenza.

Le opzioni disponibili sono quelle classiche, quindi:

  • in casa utilizzando una normale presa della corrente elettrica;
  • presso una colonnina pubblica o privata;
  • altrimenti, se supportate dal veicolo, si possono usare le stazioni di ricarica ultrarapida.
    Ad ogni modo è consigliabile dotarsi di un dispositivo di gestione della corrente (wallbox), con il quale configurare i vari parametri in base alle caratteristiche tecniche del parco batterie della propria auto ibrida, per ricaricare in sicurezza il veicolo.

Quali vantaggi offrono le auto ibride plug-in?

Come è evidente le vetture ibride plug-in offrono diversi vantaggi, sia rispetto alle auto tradizionali a benzina o diesel, sia nei confronti delle macchine elettriche:

  • possono percorrere decine di chilometri a zero emissioni, utilizzando alle basse velocità soltanto la propulsione elettrica. In questo modo è possibile girare liberamente in città, evitando i vincoli e le restrizioni alla circolazione, imposti da molte amministrazioni comunali all’interno dei centri storici e delle aree metropolitane;
    alto livello di autonomia. Infatti, rispetto a una full electric possono coprire 6/700 Km con un pieno di benzina;
  • permettono di fare rifornimento in una stazione tradizionale, senza il rischio di rimanere a piedi in assenza di colonnine di ricarica;
  • alte prestazioni assicurate dalla presenza del propulsore termico;
  • possibilità di usufruire di incentivi e agevolazioni, con costi di manutenzione piuttosto contenuti.

Auto ibride plug-in 2019/20: ecco alcuni dei migliori modelli

Come accennato in precedenza, i veicoli ibridi plug-in sono tra i più richiesti del momento, soprattutto nell’opzione di noleggio a lungo termine, una soluzione che consente di pagare un canone tutto compreso e cambiare spesso il modello, per usufruire di una macchina sempre tecnologicamente aggiornata.

Tra le migliori auto ibride plug-in del 2019 troviamo la Hyundai Ioniq Hybrid, con pulsante EV per la guida totalmente elettrica, fari a LED, computer di bordo con riconoscimento vocale, batteria da 8,9 kWh e autonomia a zero emissioni fino a 63 Km.

Un altro modello altrettanto valido è la Toyota Prius Hybrid Plug-In, con batteria agli ioni di litio ricaricabile, per percorrere fino a 50 Km in modalità elettrica con una velocità massima di 85 Km/h. La vettura vanta emissioni di CO2 nel ciclo combinato di appena 29 g/Km, ben al di sotto delle soglie previste in molte città italiane, inoltre propone interni eleganti e spaziosi con un innovativo sistema di infotainment. Punto di forza è l’integrazione nel tettuccio di strisce solari, per ottimizzare l’autonomia e la velocità di ricarica sfruttando l’energia solare.

Un veicolo ibrido plug-in piuttosto avanzato è la Honda CR-V, un SUV compatto ed ecologico grazie alle nuove motorizzazioni a basse emissioni. Questo modello dispone di un propulsore termico a benzina da 2 litri a ciclo Atkinson, supportato da due motori elettrici che generano corrente e forniscono anche una propulsione pulita. L’auto è disponibile a trazione anteriore o integrale, con il sistema di ultima generazione Multi-Mode Drive (i-MMD), che consente di scegliere tra la modalità a benzina, elettrica o ibrida in base alle proprie esigenze di guida.

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