Trazione auto: integrale, anteriore o posteriore?

26 marzo 2019

Trazione auto: differenze tra integrale, anteriore o posteriore | Guida alla scelta

Ogni auto possiede un sistema di trasmissione, che può essere anteriore, posteriore o integrale, una soluzione scelta dal costruttore in base al tipo di veicolo, alla potenza del motore e ad altri fattori di natura tecnica e commerciale. Il significato di trazione è un movimento ottenuto attraverso una forza, ovvero la potenza del motore, che passa direttamente dai cilindri all’albero motore fino ad arrivare alle ruote attraverso la trasmissione. In base alla tecnologia utilizzata ogni modello avrà caratteristiche e prestazioni precise, perciò sarà necessario adottare uno stile di guida differente.

 

Come riconoscere la trazione dell’auto?

Per stabilire che tipo di trazione sia stata montata su una macchina basta osservarne alcuni aspetti e comportamenti, soprattutto durante la marcia su strada. Una vettura a trazione anteriore infatti sarà piuttosto facile da guidare, avrà probabilmente una potenza contenuta e un’accelerazione leggermente ritardata. Alla guida risulterà comoda, mentre in curva alle alte velocità tenderà a puntare verso l’esterno, costringendo a ridurre la velocità per mantenere una traiettoria ottimale.

Un veicolo a trazione posteriore invece sarà sicuramente più stabile, equilibrato nella distribuzione del peso e offrirà una risposta immediata ad ogni accelerazione. Di solito si tratta di autovetture di medie o grandi dimensioni, progettate per le strade extraurbane e le autostrade. In curva queste auto presentano una naturale tendenza a chiudere la traiettoria, perdendo il posteriore, tuttavia sono più divertenti da guidare e permettono al conducente di avere un controllo totale del mezzo, anche in caso di emergenza.

Capire se un’auto monta la trazione integrale è veramente facile, poiché è una soluzione adottata soltanto su veicoli pensati per le strade sterrate, le superfici fangose o quelle con forti pendenze, oppure per i tratti stradali di montagna. Le macchine a trazione integrale sono più pesanti, offrono un’aderenza sempre adeguata in qualsiasi condizione, inoltre hanno un comportamento in generale più fluido. In alcune occasioni possono mostrare un leggero sottosterzo, tuttavia alcuni modelli evitano tale inconveniente attraverso l’utilizzo del differenziale.

Trazione anteriore: cos’è e come funziona?

La maggior parte delle auto in circolazione è dotata della trazione anteriore, un sistema di trasmissione che scarica la potenza fornita dal motore sulle due ruote davanti. Si tratta del sistema più economico e diffuso fra gli autoveicoli, particolarmente adatto per le vetture di piccole e medie dimensioni. La trazione anteriore, infatti, non richiede l’installazione di alberi di trasmissione sull’asse posteriore, perciò è possibile mantenere un rapporto peso potenza piuttosto efficiente, evitando di montare un motore estremamente potente.

Le macchine a trazione anteriore sono anche più facili da guidare, poiché il peso è concentrato sulla parte frontale del veicolo, quindi il retrotreno della macchina non tenderà a sbandare in curva, ma rimarrà piuttosto allineato e semplice da controllare. Una delle differenze principali tra la le auto a trazione anteriore e posteriore è proprio la guida, infatti quando si perde il controllo del mezzo alle alte velocità, oppure a causa del fondo stradale bagnato o sporco, reagiscono in maniera diversa.

Le macchine a trazione anteriore sono solite allargare la traiettoria nelle curve, seguendo un comportamento chiamato in gergo tecnico sottosterzo, in cui l’avantreno perde aderenza con l’asfalto. La causa risiede nelle forze centrifughe in gioco, che in tali contesti possono portare la parte frontale del veicolo verso l’esterno. Correggere il sottosterzo è tuttavia piuttosto semplice, infatti basta alzare leggermente il piede dall’acceleratore, allineare lo sterzo alla traiettoria e attendere finché la trazione anteriore sarà completamente ristabilita, evitando di sterzare bruscamente o di frenare.

Trazione posteriore: caratteristiche e come controllarla

La trazione posteriore consiste in un sistema di trasmissione che collega il motore alle ruote del retrotreno, scaricando tutta la forza motrice del propulsore sulle ruote posteriori. In questo modo è possibile bilanciare maggiormente il peso del veicolo, ottenendo una vettura più stabile e sicura, soprattutto alle alte velocità. Questo meccanismo viene spesso utilizzato sulle auto di grossa cilindrata, come berline e station wagon, guidate soprattutto da persone che percorrono decine di migliaia di chilometri l’anno sulle strade ad alto scorrimento.

Nonostante l’opinione di molte persone, che ritengono le auto a trazione posteriore pericolose, in realtà non è proprio così. In condizioni normali queste vetture sono decisamente affidabili, non tendono a slittare facilmente e permettono ai conducenti di controllare il mezzo in situazioni di emergenza. Per farlo è importante capire come guidare un’auto a trazione posteriore, quindi bisogna comprendere il concetto di sovrasterzo, un comportamento tipico di questi veicoli in caso di perdita dell’aderenza.

Avendo un retrotreno molto pesante, per la presenza del sistema di trasmissione, con una parte frontale più leggera rispetto alle auto a trazione anteriore, questi veicoli tendono a stringere le curve se effettuate troppo velocemente, portando la parte posteriore dell’auto verso l’esterno della curva. Per correggere il sovrasterzo è necessario contrastare il fenomeno, ad esempio utilizzando un po’ di controsterzo, una tecnica difficile usata dai piloti professionisti, oppure diminuendo la velocità senza frenare e aspettare che la macchina riprenda aderenza.

Trazione integrale: di cosa si tratta

Le auto a trazione integrale, chiamate comunemente 4X4, montano un sistema di trasmissione che scarica la potenza del motore su tutte e quattro le ruote del veicolo. Questo meccanismo garantisce una tenuta elevata su qualsiasi superficie, comprese le strade ghiacciate, ricoperte di fango, di neve, oppure sui percorsi che presentano delle forti pendenze. Non tutte le trazioni integrali sono però uguali, infatti alcuni modelli hanno un sistema permanente, mentre altri dispongono di centraline e differenziali che regolano la trazione su ogni singola ruota.

Le macchine a trazione integrale offrono indubbiamente diversi vantaggi, infatti sono sicure, affidabili e consentono di mantenere una frenata più efficiente, riducendo lo spazio necessario per fermare il veicolo. La trasmissione 4X4 permette di mantenere un’aderenza ottimale della vettura, poiché se una ruota perde trazione viene scaricata maggiore potenza sulle altre tre, per una guida sicura anche su strade difficili e terreni scoscesi o irregolari. Inoltre, è possibile evitare di montare le catene da neve, quando previsto dalle normative locali.

Naturalmente le auto a trazione integrale presentano anche alcuni svantaggi, infatti sono più pesanti e costose, sia da acquistare che da noleggiare e mantenere, poiché i meccanismi di gestione della trasmissione sono estremamente complessi, in più vanno controllati periodicamente da un meccanico specializzato. Questi sistemi di trazione si possono trovare sia su macchine di piccole dimensioni, come ad esempio la Fiat Panda 4X4, che soprattutto sui SUV, le crossover e alcune auto sportive ad alte prestazioni.

Trazione anteriore, posteriore e integrale: quale scegliere?

Nella scelta dell’auto è importante prendere in considerazione anche la trazione, infatti da essa dipenderanno lo stile di guida, il controllo del mezzo in condizioni di emergenza e il comfort generale del veicolo. Tuttavia, il primo fattore da esaminare è l’utilizzo del mezzo. Se bisogna percorrere molti chilometri su strade ad alto scorrimento, l’opzione migliore è sicuramente un’auto a trazione posteriore, mentre chi si sposta prevalentemente in città potrà optare per una macchina a trazione anteriore, più comoda ed economica.

Per le persone che al contrario si recano spesso in montagna, oppure fuori città in campagna o su tratti irregolari e scoscesi, la scelta più adeguata è senza dubbio un veicolo a trazione integrale, il quale oltre a garantire una sicurezza più elevata, offrirà anche una guida più confortevole per il guidatore e i passeggeri. Non esiste perciò una diatriba fra la trazione anteriore e posteriore, infatti la decisione va presa in base alle proprie esigenze personali e di guida.

Tuttavia, a prescindere dalla trasmissione della propria auto, è consigliabile effettuare sempre dei corsi di guida sicura, mantenere una velocità moderata specialmente in entrata nelle curve e non affidarsi ciecamente alla tecnologia, in quanto anche un’auto a trazione integrale presenta comunque dei limiti tecnici. Nel caso si acquistasse un’auto con una trazione differente, rispetto alla trasmissione alla quale si era abituati, è importante mantenere una guida prudente per abituarsi gradualmente alla risposta differente del veicolo.

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