Rifornimento di metano self-service: l'ok dell'UE

16 aprile 2019

Rifornimento di metano anche self-service: a partire da quando e come funzionerà?

Le auto a gas sono una soluzione più economica rispetto ai veicoli a benzina e diesel, ma hanno sempre avuto la restrizione del rifornimento del metano, operazione che poteva essere eseguita soltanto da addetti autorizzati. Tuttavia, una nuova direttiva europea ha concesso il via libera ai rifornimenti self-service, offrendo la possibilità agli automobilisti di fare il pieno di metano in modalità self-service.

Al momento è necessario avere ancora un po’ di pazienza, in attesa che venga finalizzato l’iter burocratico avviato dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero dell’Interno, con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale e un ulteriore periodo di attesa per l’entrata in vigore definitiva. Ecco tutti i dettagli sulle tempistiche e su come dovrebbe funzionare il nuovo sistema allo studio del Governo.

 

Rifornimento di metano self-service: come funzionerà?

Dopo il benestare della Commissione Europea, che ha approvato la normativa di legge sulla concessione dei rifornimenti di metano self-service per le auto a gas, le istituzioni italiane sono al lavoro per ratificare la direttiva e definire le procedure operative. Infatti, nonostante il lasciapassare della UE, ogni singolo paese europeo dovrà individuare le modalità di rifornimento, garantendo i criteri per le nuove stazioni automatiche e le procedure di sicurezza da rispettare.

Dopo l’ok della Commissione Europea, arrivato il 21 gennaio 2019, bisogna stabilire gli aspetti tecnici dei centri di rifornimento di metano, in base ai quali le stazioni potranno offrire il servizio fai da te non solo per la benzina e il diesel, ma anche per il gas naturale. Probabilmente la fine dell’iter burocratico arriverà ad aprile, mentre i due ministeri responsabili sono al lavoro per disciplinare tale servizio.

Secondo le prime indiscrezioni gli impianti dovranno essere registrati presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, all’interno di apposite banche dati, con riferimenti precisi anche per quanto riguarda il gestore della rete di distribuzione. Le stazioni saranno dotate di telecamere di sorveglianza, che dovranno riprendere una zona di almeno 6 metri intorno alla pompa, che rimarranno attive 24 ore su 24.

Le pistole per il rifornimento self-service di metano avranno dei pulsanti salva-vita, che in caso di rilascio dell’erogatore interromperanno immediatamente il flusso di gas in uscita. Sarà necessario creare anche un servizio telefonico di emergenza, disponibile tutti i giorni H24, e dovranno essere presenti dei pannelli informativi per illustrare le procedure di rifornimento. In più, i pagamenti consentiti saranno esclusivamente con carta di credito o di debito, quindi non si potrà pagare in contanti.

Auto a metano in Italia: quasi un milione di automobilisti

La direttiva europea, per i rifornimenti di metano fai da te, è una novità sicuramente molto apprezzata dagli oltre 930 mila proprietari di veicoli a metano, che finora hanno dovuto subire forti restrizioni per fare il pieno alla propria auto. La questione riguardava la sicurezza, in quanto si tratta di un gas estremamente volatile e pericoloso, che richiede particolari misure di sicurezza e protezione.

Per questo motivo le stazioni che offrono il servizio devono addestrare gli addetti alla pompa, aspetto che verrà meno con i rifornimenti self-service. Se da un lato ciò comporta un’elevata responsabilizzazione dei cittadini, dall’altra offre maggiore libertà di movimento e circolazione. Finalmente non bisognerà più aspettare gli orari di apertura delle stazioni, ma sarà possibile fare il pieno di metano a qualsiasi ora del giorno e della notte.

Le auto a metano sono molto diffuse nel nostro Paese, grazie alle campagne di incentivi promossi dai governi succedutisi negli ultimi anni, oltre ad un prezzo del gas naturale nettamente inferiore rispetto a quello della benzina e del diesel. Dalla fine di marzo però, il vantaggio economico non sarà più controbilanciato dallo svantaggio del rifornimento, consentendo a tutti i proprietari di veicoli a metano di fare il pieno da soli.

Naturalmente sarà importante informarsi sulle nuove procedure di sicurezza, rivolgendosi agli addetti al servizio presenti nelle stazioni di fornimento, oppure direttamente sui portali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti o di quello dello Sviluppo Economico. Secondo FederMetano, la Federazione Nazionale Distributori e Trasportatori di Metano, è fondamentale la creazione di appositi tutorial dettagliati, per illustrare agli utenti tutti i passaggi del rifornimento.

Allo stesso tempo vanno informati gli automobilisti sulle procedure di emergenza, per capire come comportarsi in caso di pericolo e di incidenti, specialmente durante i rifornimenti notturni. Complessivamente la nuova normativa interesserà 1.250 stazioni, che collocano l’Italia tra i leader mondiali di questa soluzione di mobilità. Una volta risolti i dettagli tecnici, il rifornimento di gas naturale self-service potrebbe provocare un aumento delle vendite di auto a metano, il cui numero potrebbe crescere ulteriormente sia nelle immatricolazioni che nei servizi di autonoleggio per privati e aziende.

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