Passeggero posteriore senza cintura: chi ne risponde?

5 giugno 2019

Passeggeri senza cinture: la responsabilità è del conducente?

Nonostante gli sviluppi tecnologici e l’adozione di normative sempre più severe in merito alla sicurezza stradale, il numero di decessi e feriti negli incidenti rimane comunque elevato. Una delle cause principali è la mancata adozione delle cinture di sicurezza, soprattutto per quanto riguarda i passeggeri, una situazione che può comportare seri rischi penali per il conducente. Ecco cosa si rischia se si guida trasportando passeggeri senza cinture di sicurezza, anche sui sedili posteriori.

 

Passeggero senza cinture di sicurezza: di chi è la responsabilità?

Negli ultimi anni sono state introdotte nuove soluzioni tecnologiche che hanno contribuito a incentivare l’uso delle cinture di sicurezza, grazie a sistemi come gli avvisi acustici, che costringono conducenti e passeggeri seduti sia davanti sia dietro ad allacciare le cinture di ritenuta. Tuttavia, sono ancora troppi i passeggeri che non usano le cinture, soprattutto nei sedili posteriori dell’auto.

Eppure, il Codice della Strada è molto rigoroso su tale punto: è il guidatore che ha la responsabilità di far osservare la normativa di legge che obbliga ogni persona presente nel mezzo a usare le cinture di sicurezza. In particolare, diverse sentenze della Corte di Cassazione, di cui è presente un’ampia letteratura negli ultimi quindici anni, hanno stabilito che il conducente deve far rispettare la norma, obbligando i passeggeri ad allacciare sempre le cinture.

In caso contrario, il guidatore può rifiutarsi di trasportare la persona, evitando di partire o fermandosi alla prima area di sosta disponibile. Proseguire la guida qualora un passeggero non abbia allacciato correttamente le cinture di sicurezza implica una colpa diretta del conducente, che diventa pienamente responsabile dell’incolumità della persona sprovvista di supporti di ritenzione fisica di sicurezza.

Le sanzioni per passeggeri senza le cinture di sicurezza

Nel caso si venisse fermati dagli organi di Polizia, il Codice della Strada prevede per i passeggeri senza cintura una sanzione amministrativa da 80 a 323 euro se si tratta di persone maggiorenni, mentre il conducente non rischia nulla. Ciò cambia completamente alla rilevazione di una seconda infrazione, quando il passeggero non va incontro a sanzioni o altre penalità, mentre il guidatore rischia una multa fino a 323 euro, la decurtazione di 5 punti dalla patente di guida e la sospensione della stessa per un periodo compreso tra 15 giorni e 2 mesi.

In questo caso, quindi, per il passeggero senza cintura l’obbligato in solido è il conducente, ovvero il guidatore del veicolo è il diretto responsabile della violazione della norma da parte della persona a bordo. Per i passeggeri minorenni è sempre il guidatore il diretto responsabile, quindi anche alla prima infrazione vengono applicate tutte le misure previste: sanzione amministrativa, decurtazione dei punti e sospensione della patente di guida.

L’unica eccezione riguarda la presenza di un responsabile diretto del minore, come un genitore o un tutore legale differente dal guidatore, che riceverà le sanzioni previste dal CdS al posto del conducente. Le recenti modifiche al Codice della Strada, introdotte per far crescere la sensibilità degli automobilisti in merito all’importanza del rispetto delle normative sulla sicurezza stradale, hanno aumentato di fatto la responsabilità dei conducenti rispetto ai passeggeri trasportati.

Passeggero senza cintura: risarcimenti dell’RC Auto

L’obbligo dell’uso delle cinture di sicurezza da parte dei passeggeri, come previsto dalla normativa di legge, ha ricadute dirette in caso di incidente stradale con diritto di risarcimento. La polizza assicurativa per la responsabilità civile, che copre i danni provocati involontariamente a terzi da parte del guidatore, richiede come requisito fondamentale l’osservazione delle misure di prevenzione per la sicurezza stradale, come l’uso delle cinture e il rispetto dei limiti di velocità.

Se il guidatore provoca un sinistro per sua colpa diretta, i passeggeri presenti nel veicolo hanno il diritto di richiedere un risarcimento per i danni subiti, ottenendo un rimborso da parte della compagnia assicurativa del conducente. Tuttavia, la persona a bordo deve dimostrare che indossava le cinture di sicurezza al momento dell’incidente, altrimenti viene applicato il principio del concorso di colpa, che riduce sensibilmente la responsabilità del guidatore e l’importo complessivo del risarcimento.

Passeggero senza cinture di sicurezza: chi ne risponde?

Come abbiamo visto, il conducente è responsabile per un passeggero posteriore senza cintura, infatti la normativa vigente prevede che il guidatore, qualora la persona a bordo si rifiuti di indossare tale supporto di ritenuta, debba immediatamente arrestare la marcia, evitare di partire oppure far scendere il passeggero dal veicolo, rifiutandosi di trasportarlo in condizioni non idonee. Si tratta di un principio di giurisprudenza più volte sottolineato dalla Cassazione, che in molte occasioni ha sentenziato la colpa diretta del conducente in caso di sinistro.

Se in seguito a un incidente stradale, la mancata osservazione delle cinture di sicurezza posteriori dovesse provocare il decesso o il ferimento del passeggero, il guidatore ne sarebbe responsabile penalmente. In base alle recenti modifiche del Codice della Strada, il conducente rischierebbe perciò il reato di omicidio stradale, che comporta una pena di reclusione da 2 a 7 anni, come indicato dall’articolo 589 del Codice Penale, con aggravanti per la guida in stato di ebbrezza alcolica e sotto l’effetto di stupefacenti.

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