Frenata automatica d'emergenza: obbligatoria dal 2022

18 aprile 2019

Frenata assistita: dal 2022 le auto nuove avranno l'AEB di serie

Le auto dei prossimi anni saranno sempre più sicure e intelligenti, grazie all’obbligo per i costruttori di veicoli di integrare nuovi dispositivi, che consentiranno di ridurre gli incidenti stradali e le conseguenze dovute agli impatti. L’ultimo provvedimento in merito riguarda i sistemi di frenata assistita automatica, AEB, che diventeranno obbligatori di serie a partire da maggio del 2022, come stabilito da una direttiva dell’Unione Europea votata recentemente dal Parlamento Europeo. Ecco tutti i dettagli.

 

Frenata automatica AEB Auto: cos’è e come funziona

Secondo i dati statistici in merito alle cause degli incidenti, la maggior parte dei sinistri è da ricondurre a una frenata tardiva o inadeguata da parte del conducente del veicolo. Ciò può essere causato da vari fattori, tra cui distrazioni durante la guida, riflessi non ottimali, una gestione inappropriata del sistema frenante o situazioni particolarmente complesse, come la presenza di pedoni e altri utenti sulla strada. Per questo motivo le case automobilistiche hanno sviluppato dei dispositivi AEB per auto, acronimo per Autonomous Emergency Braking, ovvero sistemi di frenata d’emergenza automatica.

Si tratta di una tecnologia innovativa, che permette di gestire le situazioni critiche attraverso sensori e computer di bordo, ottimizzando l’arresto del veicolo. I sistemi di frenata assistita AEB offrono due funzionalità principali, da una parte emettono avvisi per il conducente dell’auto, allertandolo in caso di emergenza sulla necessità di frenare la macchina, dall’altra riducono automaticamente la velocità del mezzo e innescano misure contenitive, come ad esempio gli airbag e i pretensionatori delle cinture di sicurezza.

In questo modo i sistemi di frenata assistita riducono le cause dell’impatto, ma allo stesso modo aumentano anche le chances di evitare lo scontro, con una gestione ottimale dei tempi di risposta. Alla base di questi meccanismi di ultima generazione ci sono dei sensori ottici evoluti, coadiuvati da telecamere e LIDAR, sistemi di rilevamento della distanza tra i veicoli, che monitorano gli altri mezzi presenti sulla strada, per calcolare in tempo reale le traiettorie da utilizzare in caso di pericolo.

Ovviamente tali accorgimenti tecnici non consentono di scongiurare qualsiasi incidente, poiché si tratta di tecnologie ancora in fase di miglioramento, le quali tramite l’intelligenza artificiale e il machine learning diventeranno sempre più efficienti nel tempo, tuttavia offrono migliori prestazioni nelle frenate d’emergenza. Gli AEB rappresentano una novità importante, sia nella modalità di frenata parziale che completa, un aiuto fondamentale per diminuire il numero di sinistri stradali e per contenere le conseguenze dovute all’impatto, attraverso una riduzione della velocità prima della collisione.

Sistemi ADAS per la sicurezza stradale: quali sono

La legislazione europea in merito alla sicurezza stradale, che prevede nuovi obblighi e un uso sempre più diffuso della tecnologia a partire dal 2022, per diminuire sensibilmente gli incidenti stradali nei prossimi anni, ha acceso un faro in generale su tutti i dispositivi ADAS, Advanced Driver Assistance System. I sistemi avanzati di assistenza alla guida saranno sempre più una realtà nel futuro, infatti tra soli 3 anni dovranno essere presenti su tutti i modelli in commercio in Europa, con un periodo di adeguamento che terminerà nel 2024, quando scatteranno le prime sanzioni per chi non si sarà messo in regola con la nuova normativa.

All’interno dei dispositivi ADAS non esistono soltanto gli AEB, che aiutano a gestire la frenata, ma una miriade di altre soluzioni tecniche, che permettono di migliorare la sicurezza stradale. Tra queste c’è ad esempio lo Speed Assistant, che limita automaticamente la velocità in base alle condizioni del traffico e quelle atmosferiche, i sistemi di monitoraggio dell’alcol nel sangue, che bloccano l’accensione del veicolo qualora si tenti di guidare in stato di ebrezza, oppure le scatole nere, che forniscono dati preziosi sulla guida e sull’auto, i dispositivi anticollisione e le telecamere evolute attive.

La tecnologia sta rendendo la guida meno pericolosa, nonostante per il momento sia presente di serie soltanto sui modelli di fascia medio-alta, salvaguardando l’incolumità dei passeggeri e degli altri utenti della strada, in particolar modo quelli più deboli come pedoni e ciclisti. Attualmente sono diversi i marchi che propongono auto con frenata assistita o equipaggiate con altre soluzioni simili, veicoli presenti soprattutto nei servizi per il noleggio a lungo termine, dove da diversi anni è possibile trovare modelli dotati di AEB, telemetria e anticollisione.

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