E-prix di Roma: il campionato mondiale di Formula E in Italia

12 aprile 2018

Formula E a Roma: la e-Mobility Revolution inizia da qui

Quando si pensa alle autovetture green a energia pulita il primo pensiero non viene rivolto alle corse automobilistiche, da sempre in grado di riscaldare il cuore degli appassionati ma non di certo un esempio di sostenibilità ambientale. Eppure, sembra proprio che la tanto attesa e-Mobility Revolution partirà invece dalle auto da corsa. Infatti, il 14 aprile Roma ospiterà la tappa italiana della 4° edizione del campionato di Formula E, una competizione riservata alle macchine da corsa elettriche.

Si tratterà quindi di un campionato silenzioso, dove al posto del boato dei motori gli spettatori potranno ammirare le prestazioni incredibili delle nuove propulsioni elettriche, oramai in grado di eguagliare quelle spinte dalla combustione dei carburanti di origine fossile. Un’occasione unica per la città e per l’Italia intera, come ricorda la sindaca della capitale Virginia Raggi. Oltre a ospitare un evento di caratura internazionale, la corsa di Formula E permetterà di accendere i riflettori sulla mobilità elettrica e sostenibile, accelerando la diffusione delle auto ecologiche.

Il Gran Premio della Formula E a Roma: una corsa verde tra le vie dell’EUR

È quasi tutto pronto per il via delle fuoriserie elettriche nel campionato di Formula E, che il 14 aprile sfrecceranno lungo il tracciato del circuito dell’EUR a Roma. Il progetto presentato il 19 ottobre scorso al Convention Center, la famosa Nuvola dell’archistar Massimiliano Fuksas, è ormai realtà, mentre fervono gli ultimi preparativi per la 7° tappa della stagione 2017-2018. Il partner ufficiale dell’evento sarà ancora una volta Enel, una delle imprese al centro della nuova svolta green legata alla sostenibilità dei mezzi di trasporto e delle infrastrutture del nostro Paese.

Il tracciato sarà lungo 2,8 chilometri e si snoderà tra la Cristoforo Colombo, una delle arterie principali della capitale e il Palazzo dei Congressi. L’installazione del circuito sarà rapidissima, poco più di 7 giorni per montare tutto e trasformare la città eterna in un autodromo di Formula E. Gli organizzatori si aspettano un incremento dei turisti di almeno 30-40 mila persone, con un indotto per la capitale di circa 60 milioni di euro nei prossimi tre anni. La corsa del 14 aprile si articolerà su 19 giri per un totale di 25,2 chilometri, che verranno percorsi a tutta velocità dalle monoposto elettriche della Formula E.

Luca Filippi, sponsorizzato da LeasePlan Italia per la tappa di Roma

Al momento l’Italia è rappresentata dal solo pilota nostrano Luca Filippi, schierato nelle fila della scuderia NIO Formula E Team e sponsorizzato proprio da LeasePlean Italia per la gara di Roma.

L’ingresso del pilota piemontese in Formula E è stato ufficializzato lo scorso 2 ottobre: un mondo nuovo per lui, che si è subito detto emozionato all’idea di sperimentare “un modo di correre orientato al futuro”.

Dopo una prima parte di stagione dai risultati incerti, Filippi cercherà il riscatto proprio nella tappa di Roma, supportato dal calore dei tifosi nostrani.

I biglietti sono ormai esauriti, quindi per chi volesse seguire la gara non rimane che guardarla dal divano di casa, in diretta sui canali Mediaset (Italia 1 e Italia 2).

Formula E: una storia iniziata soltanto 4 anni fa

Il campionato mondiale delle monoposto elettriche è nato soltanto 4 anni fa nel 2014, con lo scopo di promuovere lo sviluppo di tecnologie sempre più performanti per il settore delle auto elettriche. Le vetture hanno tutte le medesime prestazioni, infatti i fornitori sono gli stessi per tutti i team in gara. La McLaren Electronic Systems fornisce i motori, il cambio e l’elettronica, la Williams le batterie al litio, la Michelin le gomme e la Dallara il telaio.

Le caratteristiche tecniche sono quindi identiche, con una potenza massima delle fuoriserie di 200 kW, consumi massimi di 28 kWh, una velocità di 250 Km/h e un’accelerazione da 0-100 Km/h in circa 3 secondi. Prestazioni da brivido, soprattutto se si pensa che soltanto fino a qualche tempo fa le macchine elettriche erano sinonimo di performance a dir poco scadenti. Da quest’anno la Formula E ha cambiato il suo nome in ABB FIA Formula E Championship, dopo l’accordo siglato a gennaio con l’impresa svizzera ABB, che ha portato al ritorno del Paese nel settore delle corse automobilistiche.

Dal 2012 ad oggi sono aumentati sia i circuiti che i team coinvolti in gara, con la partecipazione di una decina di Paesi tra cui Stati Uniti, Francia, Cina, Germania, Inghilterra e India. I tracciati sono quasi tutti percorsi cittadini, tra cui oltre alla nuova pista di Roma ci sono quelli di Hong Kong, Marrakech, Santiago del Cile, Berlino, Zurigo e New York.

Dalle corse automobilistiche alla e-Mobility: la svolta verde inizierà dalla capitale

Tutta la manifestazione sportiva sarà una vera e propria celebrazione delle auto elettriche, ma non solo. La kermesse consentirà infatti di puntare i riflettori sul tema della sostenibilità e sullo sviluppo delle auto elettriche in Italia, che nei prossimi anni sarà chiamata a colmare il gap accumulato con gli altri Paesi, se vorrà salire sul carro dell’innovazione dei trasporti pubblici e privati. Per il momento la capitale beneficerà della costruzione di circa 700 colonnine per la ricarica delle macchine elettriche, che verranno realizzate in occasione della corsa grazie agli investimenti di Enel e Acea, partner dell’evento.

Ma lo scopo della manifestazione sportiva è molto più ampio, strettamente legato allo sviluppo delle reti infrastrutturali di ultima generazione e alla diffusione delle auto elettriche in tutto il mondo. Per farlo ovviamente servono investimenti ingenti, poiché è necessario creare una filiera di produzione sostenibile ed efficiente che possa trasformare l’intero settore dell’Automotive. Inoltre, sarà necessario puntare sull’innovazione, utilizzando le tecnologie di intelligenza artificiale e dell’IOT, l’Internet delle Cose, per sviluppare sistemi di controllo e gestione dell’energia elettrica completamente digitalizzati.

Ne sono un esempio le micro-grid, le reti intelligenti che grazie a una serie di sensori sono in grado di monitorare i consumi di energia in tempo reale, oltre alle nuove tecnologie applicate agli avanzati sistemi di ricarica intelligente, che distribuiscono i consumi di energia elettrica in base alla capacità della rete. Insomma, un’opportunità unica per Roma e l’Italia di agganciare la e-Mobility Revolution, sensibilizzando la popolazione e stimolando gli investimenti nella ricerca e nello sviluppo, un connubio essenziale per la diffusione delle auto elettriche e per l’implementazione delle infrastrutture di rete.

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