Quanto costa ricaricare un'auto elettrica?

13 marzo 2019

Auto elettriche: quanto puoi risparmiare sul costo del carburante?

La crescente diffusione delle auto elettriche dovrebbe presto portare diversi benefici, sia all’ambiente con la riduzione delle emissioni inquinanti, sia al portafoglio per la diminuzione dei costi del carburante. Diversi studi hanno analizzato recentemente il costo delle ricariche delle auto elettriche, stabilendo alcuni parametri di riferimento per capire quanto esattamente sia possibile risparmiare. I dati mostrano chiaramente una diminuzione della spesa per il trasporto privato su gomma, tuttavia molto dipenderà dal numero di veicoli elettrici che circoleranno nei prossimi anni.

Uno studio importante in questo senso è stato realizzato dalla società Selectra, che si occupa di comparazione di tariffe elettriche e servizi online di assistenza per i contratti di energia elettrica e gas. Basandosi sui dati forniti da IEA, la International Energy Agency, che prevede un incremento nella vendita di auto elettriche nel futuro per un totale di 125 milioni di unità del 2030, è possibile determinare sia il risparmio generato sui costi delle ricariche che in termini ambientali, per il taglio delle emissioni inquinanti.

 

Come funziona la ricarica delle auto elettriche?

Per calcolare quanto costa ricaricare una macchina elettrica è necessario innanzitutto capire come funzioni questo procedimento, un’operazione complessa che al momento prevede la possibilità di utilizzare vari sistemi.

L‘unico requisito minimo è una potenza nominale di almeno 3 kW, quindi anche un piccolo impianto di energia elettrico, come quello della rete domestica in grado di arrivare fino a 6 kW, è più che sufficiente. Tuttavia, collegare le batterie alla rete domestica classica allunga le tempistiche, infatti viene definita ricarica lenta.

Questa modalità richiede dalle 6 alle 12 ore per terminare un ciclo, ripristinando completamente la potenza elettrica delle batterie agli ioni di litio dell’auto. Per ottenere durate inferiori bisogna utilizzare dei particolari dispositivi, come i wallbox, che consentono di trasformare la corrente elettrica da trifasica a monofasica, per alimentare la batteria dei veicoli elettrici con una corrente continua, fissata solitamente a 7,4 kW. Altri sistemi invece sono definiti accelerati, in grado di raggiungere una potenza di 22 kW, riducendo i tempi della ricarica.

Altri ancora sono le colonnine di ricarica veloce, di potenza massima pari a 50 kW, con soluzioni tecniche che permettono di ricaricare fino all’80% delle batterie in meno di un’ora.

Infine, alcune infrastrutture dispongono di sistemi ultra-veloci, con potenze di oltre 50 kW, che possono ricaricare le batterie delle auto elettriche in appena 10-20 minuti. Si tratta ad esempio delle centraline Supercharger sviluppate da Tesla, che arrivano fino a 150 kW, ma che al momento sono compatibili soltanto con le auto prodotte dalla casa automobilistica americana.

Quanto costa ricaricare un’auto elettrica?

La spesa per “fare un pieno” ad una macchina elettrica, quindi per ricaricare completamente le batterie agli ioni di litio, dipende dal costo dell’energia elettrica, perciò dalla località, dalla fascia di tariffazione e dal concessionario. In media, prendendo in considerazione il mercato tutelato, la ricarica non dovrebbe superare i 9 euro, anche tenendo conto delle tasse sull’energia. Tale valore deve essere collegato alla resa, ovvero quanti chilometri il veicolo elettrico è in grado di percorrere con una carica integrale.

Anche in questo caso si può applicare un valore medio, calcolando un tragitto per una persona che va ogni giorno a lavoro in auto di 35-40 Km, arrivando ad un totale mensile di circa 1.200 chilometri. Dividendo questo valore per 250 km, l’autonomia media delle auto elettriche moderne, si ottengono in tutto quasi 5 ricariche complete, ovvero una spesa mensile per l’alimentazione dell’auto di 45 euro (9 euro di una ricarica x 5 operazioni al mese).

Il risparmio delle auto elettriche diventa quindi subito evidente, specialmente rispetto alle macchine con motori a benzina e diesel, leggermente meno se paragonate con i veicoli a gas, poiché il costo del carburante è ancora abbastanza contenuto. Naturalmente si tratta di un calcolo che non tiene conto di moltissimi fattori esterni, come il miglioramento delle nuove tecnologie, l’efficienza dei motori elettrici di ultima generazione, oppure gli abbonamenti ai circuiti di ricarica, presenti soprattutto sulle strade ad alta percorrenza, che consentono un ulteriore abbattimento dei costi.

Ricarica dell’auto elettrica o pieno di benzina: quale conviene?

Per capire meglio il reale risparmio generato dalle macchine elettriche, per quanto riguarda i costi di mantenimento e ricarica, basta fare un rapido confronto con un’auto a benzina. Il consumo medio di un’utilitaria, con propulsore 1.2 di cilindrata e circa 80 cv di potenza, si aggira intorno ai 18-20 Km/l nel ciclo combinato. Con un costo del carburante alla pompa di 1.5 euro, lo stesso chilometraggio utilizzato per l’esempio precedente comporta una spesa mensile di almeno 90 euro.

Ciò senza considerare una guida eseguita quasi sempre prevalentemente in città, dove i consumi sono nettamente superiori rispetto alle strade extraurbane, anche fino al 50% in più. Non ci sono dubbi quindi che il costo di mantenimento delle auto elettriche sia decisamente inferiore, inoltre sarebbe possibile tagliare le emissioni inquinanti di oltre 1,7 tonnellate di CO2 ogni anno, una quantità che se moltiplicata per il numero di veicoli presenti in Italia rende facilmente l’idea delle conseguenze ambientali positive.

Complessivamente una macchina elettrica, utilizzata ogni giorno per andare al lavoro, può far risparmiare fino ad 800 euro l’anno sul carburante, grazie alla maggiore economicità dell’energia elettrica rispetto ai carburanti fossili. Non bisogna dimenticare poi il taglio delle emissioni, la diminuzione dell’inquinamento acustico e la possibilità di circolare liberamente, anche nelle giornate di blocco del traffico, nelle zone a traffico limitato e in moltissimi centri storici del nostro Paese.

Desideri informazioni su LeasePlan Italia? Clicca qui