Come cambieranno gli aspetti contabili per il noleggio delle flotte aziendali nel 2019?

20 aprile 2018

Recentemente sono stati introdotti nuovi parametri e criteri di contabilizzazione aziendale dei servizi di noleggio auto a lungo termine e di leasing delle flotte. Le nuove norme in materia di contabilità e bilancio saranno operative e obbligatorie a partire dal 1° gennaio del 2019, ma viste le sostanziali modifiche che apporteranno è importante prepararsi fin d’ora a recepire le novità.

Contabilità del noleggio lungo termine: le novità dal 2019 nel bilancio dei locatari

Lo sviluppo e la diffusione dei servizi di autonoleggio, in particolare quelli legati alle flotte aziendali delle società, richiedevano da tempo un aggiornamento degli aspetti contabili. Per questo motivo nel 2016 due importanti Standard Setter, una internazionale e l’altra statunitense, hanno introdotto due nuovi standard di contabilizzazione, che dal 2019 verranno applicati alla maggior parte dei contratti di noleggio e di leasing

In particolare, lo IASB, International Accounting Standards Board ha sviluppato l’IFRS16, e l’americano FASB, Financial Accounting Standards Board, lo US GAAP, anche chiamato ASC Leases o Topic 842. Entrambi i principi contabili hanno cambiato gli standard per la registrazione degli oneri dei servizi di autonoleggio con le relative iscrizioni a bilancio, una modifica che interesserà soprattutto le società quotate e quelle che adottano i principi contabili internazionali (IFRS).

Dal prossimo anno le aziende interessate dovranno contabilizzare nei propri bilanci il cosiddetto “diritto d’uso” dei veicoli noleggiati e i pagamenti destinati a tali servizi, cambiandone la classificazione che dovrà necessariamente tenere conto dell’ammortamento e della quota finanziaria (interessi) per i noleggi, invece che del costo del singolo contratto di noleggio o di leasing. L’ IFRS permetterà alle aziende di contabilizzare le transazioni privilegiando una rappresentazione del contratto di noleggio / leasing basato sul concetto di uso del bene, piuttosto che sulla forma in riferimento alla titolarità del soggetto giuridico proprietario del bene, sui cui continuano, comunque, ad insistere i rischi di mercato sulla eventuale rivendita dello stesso.

A quali contratti si applica il nuovo principio contabile?

A tutti i contratti di noleggio e leasing con una durata almeno pari a 12 mesi e con un valore del bene sottostante almeno pari a $ 5.000 (short term e low value assets esclusi)

Le modifiche ai bilanci riguardano prevalentemente i locatari che dal 1° gennaio del 2019, dovranno contabilizzare:

  • tra le passività, il debito per i canoni di noleggio a scadere pari al valore attuale dei canoni previsti per il contratto; l’attualizzazione si basa sul tasso che viene addebitato al locatario, o al tasso medio dei finanziamenti del locatario;
  • tra le attività, il cosiddetto “diritto di utilizzo” del bene pari al valore iniziale della passività, più costi diretti e canoni di locazione pagati al locatore;
  • a conto economico, il locatario evidenzia l’ammortamento del right of use asset e gli interessi passivi su ciascuna lease liability in maniera separata;

Come verranno modificati i parametri finanziari dal 1° gennaio 2019

Come conseguenza delle nuove modalità di contabilizzazione, la struttura dei bilanci delle società interessate, verrà modificata e con essa, la rappresentazione dei principali indicatori economici e finanziari. Di sicuro si attende un miglioramento generalizzato della redditività operativa (EBITDA), visto che la componente di ammortamenti e di interessi dei canoni iscritti a conto economico sarà registrata fuori dal margine operativo lordo. Contestualmente le stesse aziende registreranno maggiori attivi a cui farà fronte un maggiore indebitamento.

Come gestire il passaggio ai nuovi principi contabili

Per le aziende coinvolte, il passaggio ai nuovi criteri di contabilizzazione non sarà semplice, ma anzi comporterà una mole di lavoro notevole per i reparti amministrativi. Infatti, sarà necessario rivedere tutte le registrazioni dei contratti di noleggio che dovranno essere iscritti a bilancio che, specialmente per le società con flotte aziendali numerose e una frequenza di sostituzione elevata, causerà un notevole stress operazionale.

Per questo è importante muoversi con largo anticipo, per adattarsi ai nuovi standard introdotti dall’IFRS con efficienza e utilizzando tutti gli strumenti di gestione dati richiesti. Si tratta inoltre di buon momento per scegliere accuratamente i propri partner commerciali, preferendo le aziende di servizi di autonoleggio che possono offrire supporto e assistenza per gestire al meglio questa transizione burocratica.

Infatti, le società di noleggio possono aiutare le aziende coinvolte in questo passaggio formale, fornendo loro tutti i dati dei contratti di leasing e di noleggio richiesti per l’applicazione delle nuove normative di contabilizzazione. È importante che la trasmissione delle informazioni sia chiara e ben strutturata, organizzata secondo le esigenze delle aziende, disponibile anche in suddivisioni regionali locali e su base periodica.

Alcune società di autonoleggio stanno sviluppando dei sistemi software dedicati proprio a tali operazioni, in grado di gestire i dati sui contratti di noleggio raggruppandoli in base a criteri di somiglianza della durata e delle rate di pagamento dovute per tali servizi. In questo modo sarà possibile per i reparti amministrativi delle aziende mantenere una gestione semplificata dei contratti di noleggio, riducendo il carico burocratico e aggiornandosi con estrema facilità ai nuovi indici contabili.

Il noleggio a lungo termine sarà ancora un’opzione vantaggiosa per le aziende?

Nonostante le novità che verranno introdotte a partire dal primo gennaio del prossimo anno, i servizi di noleggio a lungo termine saranno ancora particolarmente vantaggiosi per la gestione delle flotte auto aziendali. Infatti, sarà sempre possibile continuare ad esternalizzare i servizi legati alla mobilità aziendale, a pianificare dettagliatamente tali costi e a godere di un’elevata flessibilità operativa.

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