Connected Mobility & Telematica per auto connesse

5 dicembre 2018

Cos'è la Connected Mobility: nuove tecnologie, strumenti e servizi per le auto del futuro

Le grandi trasformazioni sociali avvengono lentamente, soprattutto all’inizio, come accadde ad esempio per il telefono e internet. Tuttavia, seguono una crescita esponenziale, che comincia a piccoli passi per accelerare sempre più rapidamente. Il prossimo settore che verrà sconvolto dalla tecnologia sarà quello dell’Automotive, che sta per cambiare radicalmente grazie alla Connected Mobility.

Chiunque abbia acquistato o noleggiato ultimamente un veicolo di nuova generazione, specialmente quelli di fascia medio-alta, si sarà già accorto di alcune novità presenti nelle auto moderne. Dispositivi come il limitatore di velocità, il controllo della corsia di marcia e i sistemi di rilevazione dei guasti sono ormai piuttosto comuni. Allo stesso tempo il grande salto consisterà nel passaggio alle auto connesse, con la diffusione entro il 2025 dei veicoli a guida autonoma, con connessione di tipo Car2Car e Car2X.

 

Tecnologie attuali per le auto: da dove partiamo

Per capire appieno la mobilità connessa è fondamentale analizzare la situazione attuale, ovvero il punto di partenza. Secondo una ricerca condotta da un’azienda americana specializzata nei servizi di telematica, presentata recentemente all’Automotive Dealer Day di Verona, la maggior parte degli automobilisti è soddisfatta e abituata alle tecnologie attualmente presenti nei nuovi veicoli.

Su tutte spiccano i sistemi di localizzazione GPS, l’assistenza in tempo reale e le soluzioni che permettono di verificare il tragitto da percorrere. In particolare, gli utenti giudicano imprescindibile oggi l’utilizzo di tali dispositivi, che non solo aumentano la sicurezza personale e quella legata alla propria auto, ma consentono di ottimizzare i costi e i tempi necessari agli spostamenti.

Queste tecnologie sono ormai ampiamente presenti sulle vetture moderne, insieme ai già collaudati sistemi di frenata assistita, ABS, controllo della trazione, TCS e della stabilità, DSC o VSC. Oltre un automobilista su tre si dice propenso a pagare di più per questi servizi, sia per il prezzo d’acquisto dell’auto che nel canone di noleggio a lungo termine.

I vantaggi per gli automobilisti sono innumerevoli ed evidenti, infatti è possibile ricevere assistenza stradale automaticamente in caso di sinistro, proteggere l’auto dai furti, evitare le strade più trafficate e migliorare il proprio stile di guida, in base ai dati forniti dai servizi di telematica. Eppure, siamo ancora agli albori della rivoluzione tecnologica della mobilità, poiché nei prossimi 8-10 anni il settore dell’Automotive sarà completamente innovato.

Connected Mobility: vantaggi e servizi delle auto connesse

Uno studio condotto da Berg Insight, una società svedese specializzata nei servizi di telematica e nell’IOT, prevede che entro il 2023 le auto connesse saranno oltre 258 milioni di unità in tutto il mondo. Si tratta di un’analisi condivisa da diverse ricerche internazionali, che permettono di tracciare uno scenario realistico per quanto riguarda il comparto auto e la mobilità del futuro.

Le ipotesi si basano su alcune rilevazioni, tra cui la crescita registrata negli ultimi anni nell’utilizzo della telematica e negli abbonamenti ai servizi di Connected Mobility. Tali soluzioni sono già implementate sui veicoli di ultima generazione, nei modelli di punta di marchi come Jaguar, GM, Hyundai, Land Rover, Citroen, BMW e Peugeot soltanto per citarne alcuni, ma riguardano praticamente tutte le principali case automobilistiche.

Tuttavia, la connettività dei prossimi anni consentirà un ulteriore passo in avanti, aprendo la strada alla diffusione della guida autonoma, attraverso lo sviluppo delle connessioni 5G, delle tecnologie Car2Car e dell’ammodernamento dell’infrastruttura stradale. Le auto connesse saranno in grado non solo di dialogare tra loro, condividendo in tempo reale informazioni sul traffico e le condizioni stradali, ma anche con dispositivi come semafori, centri di rilevamento e centrali operative degli organi di controllo e di vigilanza.

Ciò permetterà ad esempio di pianificare i percorsi in base alle condizioni del traffico, effettuare interventi di manutenzione e riparazione anzitempo, evitare incidenti grazie ai calcoli probabilistici e alle previsioni computerizzate. Inoltre, le auto connesse permetteranno di adattare le tempistiche dei semafori all’intensità del passaggio dei veicoli, di scambiare informazioni tra le vetture e le infrastrutture stradali, per una mobilità più efficiente e sostenibile.

Le stime indicano una crescita della Connected Mobility del 45% entro il 2020, uno step indispensabile che aprirà la strada alle auto a guida autonoma. Tuttavia, saranno necessari ulteriori sviluppi tecnologici, normativi e sociali per la diffusione di questa tecnologia per auto. Infatti, se da un lato le nuove generazioni sono abituate a fidarsi dei sistemi informatici, gli altri sono ancora piuttosto diffidenti verso l’implementazione di tali innovazioni nel settore automotive.

Criticità della mobilità connessa: opportunità o sfida?

Nonostante gli enormi vantaggi legati alla diffusione della auto connesse, il settore rappresenta anche una sfida per ingegneri, imprese e politici, a causa delle ingenti difficoltà che esso presenta. Ad esempio, se la connessione dei veicoli risulta relativamente semplice sulle autostrade, ciò è invece immensamente complicato nelle trafficate e anguste strade urbane.

In particolare, in città bisogna tener conto di innumerevoli fattori di rischio, come pedoni, ciclisti, persone, traffico, dissesto del manto stradale, lavori in corso e molti altri ancora. Tutte queste realtà rendono estremamente difficile trovare una soluzione sicura al 100%, soprattutto finché tutti gli utenti della strada non saranno connessi tra loro. Questa mobilità, infatti, funziona bene soltanto se tutti i soggetti sono collegati insieme, altrimenti il livello di efficienza diminuisce sensibilmente.

Inoltre, esiste un altro grande problema legato alla sicurezza della Connected Mobility. Un veicolo che viaggia autonomamente a tutta velocità in autostrada, oppure che percorre un trafficato tratto cittadino, qualora fosse preda di un hacker informatico sarebbe completamente fuori controllo. Per questo motivo è indispensabile implementare sistemi di sicurezza adeguati sulle nuove auto tecnologiche e interconnesse, per evitare qualsiasi rischio e rendere i sistemi collegati, ma impenetrabili ai malintenzionati.

La mobilità connessa è ovviamente una grande sfida, ma allo stesso tempo rappresenta un’opportunità per migliaia di imprese e di lavoratori, soprattutto con alti livelli di formazione. Nei prossimi anni saranno necessari esperti in Machine Learning, Intelligenza Artificiale, Data Analysis, sviluppo software e sicurezza informatica. Bisognerà progettare, costruire e gestire milioni di autovetture connesse e intelligenti, con una crescita esponenziale del mercato per almeno 15-20 anni.

Connected Mobility e servizi di noleggio: dalla proprietà alla condivisione

Secondo l’analisi dei trend del mercato dell’Automotive, sempre più automobilisti preferiscono i servizi di noleggio a lungo termine rispetto all’acquisto diretto o finanziato dell’auto. La propensione degli utenti è quella dell’esternalizzazione della gestione dei veicoli, un investimento costante ma di importo ridotto, con l’aggiornamento periodico della propria vettura.

Il noleggio non è più una formula ad appannaggio esclusivo di aziende e liberi professionisti, ma è diventata una realtà anche tra i privati. Le persone infatti possono beneficiare di alcuni vantaggi importanti, come il cambio dell’auto ogni 3-4 anni, da sostituire con un modello nuovo e tecnologicamente attualizzato, la delega della gestione burocratica del mezzo per bollo auto, assicurazione e manutenzione, l’assistenza stradale e i servizi di telematica in tempo reale.

Il noleggio a lungo termine evita anche la preoccupazione della svalutazione della macchina, soprattutto in un periodo storico come quello attuale, dove tra mobilità connessa, auto a guida autonoma e veicoli elettrici, acquistare una vettura espone a rischi svalutativi piuttosto alti. Il futuro della mobilità nei prossimi anni sarà quindi sempre di più connesso, autonomo e condiviso.

Desideri informazioni su LeasePlan Italia? Clicca qui