Gli Italiani sono favorevoli alla condivisione dei dati in formato anonimo e per migliorare l’esperienza di guida

5 marzo 2020

La grande maggioranza degli intervistati è disposta a condividere i dati (in modo anonimo) laddove esista un vantaggio per la loro esperienza di guida.

Ciò è vero in particolare nel caso in cui i dati condivisi possano: ridurre la congestione del traffico e il tempo di percorrenza (il 70% degli intervistati è disposto a condividere), ridurre i costi di carburante e manutenzione (70%), ridurre le emissioni del veicolo (68%), o migliorare le prestazioni dell’auto (66%)

A livello globale il sondaggio annuale rivela che le preoccupazioni relative ai dati provenienti dai veicoli sono le più importanti per i conducenti; infatti, oltre la metà degli intervistati ha affermato di essere preoccupata in merito a quali dati vengono raccolti attraverso i veicoli e da chi.

I risultati principali dell’edizione Car Data and Privacy del Mobility Monitor sono i seguenti:

  • Le preoccupazioni relative ai dati sono le più importanti per molti intervistati, con una maggioranza (53%) che dimostra dubbi in merito a chi possegga i dati raccolti dal loro veicolo. Inoltre, il 52% si mostra preoccupato in merito ai dati personali lasciati nei veicoli una volta che questi sono stati restituiti/venduti, mentre il 49% mostra dubbi relativi alla condivisione dei propri dati con terze parti
  • La grande maggioranza degli intervistati è disposta a condividere i dati (in modo anonimo) laddove esista un vantaggio per la loro esperienza di guida. Ciò è vero in particolare nel caso in cui i dati condivisi possano: ridurre la congestione del traffico e il tempo di percorrenza (il 70% degli intervistati è disposto a condividere), ridurre i costi di carburante e manutenzione (70%), ridurre le emissioni del veicolo (68%), o migliorare le prestazioni dell’auto (66%)
  • L’anonimato viene considerato un requisito fondamentale per i conducenti che condividono i propri dati. In tutti i casi sopra menzionati, circa la metà degli intervistati sarebbe disposta a condividere i dati del veicolo solo se il loro anonimato venisse preservato
    Mobility Monitor è un sondaggio internazionale che coinvolge oltre 4.000 conducenti in 16 diversi paesi e che prende in esame i problemi principali che affliggono i guidatori e l’industria automobilistica.
 

Tex Gunning, CEO di LeasePlan, ha affermato:
La ‘forte richiesta di dati’ da parte dei nostri veicoli sempre più intelligenti rappresenta una reale preoccupazione per i conducenti. Per tale motivo, è necessario che l’industria automobilistica assuma decisioni che rendano più agevole per i conducenti comprendere quali dati vengono raccolti e per quale scopo. I conducenti necessitano inoltre di poter disporre di una semplice soluzione di non partecipazione – nel caso in cui vogliano cancellare i propri dati personali, debbono essere in grado di farlo.
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Secondo il nostro parere, è possibile tranquillizzare realmente i conducenti attraverso la creazione di un ‘server neutro’ per i dati dei veicoli. Ciò permetterebbe di aggregare in modo anonimo i dati provenienti dalle auto e accorderebbe al conducente un maggior controllo sui dati condivisi, evitando così che qualunque società possa detenere un monopolio sui dati.

L’edizione Car Data & Privacy del Mobility Monitor di quest’anno, può essere scaricata all’indirizzo: https://www.leaseplan.com/corporate/news-and-media/newsroom

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