Auto ibride: come funzionano, tipologie e migliori modelli 2018

20 novembre 2018

Guida alla scoperta delle auto ibride

Il settore dell’auto e dei trasporti è il più interessato dalla recente trasformazione in atto, volta a ridurre le emissioni di CO2 e diminuire l’inquinamento atmosferico. Tuttavia, se da un lato le macchine elettriche rappresentano ancora una quota marginale del mercato, a causa dei costi d’acquisto elevati e delle difficoltà legate all’autonomia e alla ricarica, le auto ibride stanno riscuotendo un discreto successo.

Questi modelli consentono infatti di limitare i disagi per gli automobilisti, sono caratterizzate da un prezzo d’acquisto e di noleggio conveniente e offrono un’ampia scelta di soluzioni differenti. In commercio si possono trovare diverse versioni dei veicoli ibridi, ognuna delle quali utilizza tecnologie differenti. Vediamo quindi di fare il punto della situazione, per capire esattamente come orientarsi nell’emergente mercato delle auto ibride.

Auto ibride: come funzionano?

Le macchine ibride rappresentano ancora una novità sul mercato, eppure piano piano sempre più persone decidono di acquistare questi modelli. Si tratta in maggior parte di utenti che vorrebbero comprare un’auto elettrica per ridurre il proprio impatto ambientale, ma sono ancora spaventati dalle difficoltà insite in questi veicoli. Per questo motivo la scelta di una vettura ibrida diventa spesso una soluzione ideale, poiché permette di diminuire le emissioni inquinanti senza andare incontro ai disagi propri delle auto elettriche.

I veicoli ibridi sono delle auto che dispongono di due motorizzazioni, una termica solitamente a benzina o diesel e l’altra elettrica. In questo modo alle basse velocità è possibile usufruire del motore elettrico, di fatto viaggiando a emissioni zero, mentre nelle lunghe percorrenze e sulle strade extraurbane si ha la spinta e la sicurezza del motore termico. Tuttavia, su alcune tipologie di auto ibride, quando il motore utilizza i combustili fossili le batterie vengono ricaricate automaticamente, evitando procedimenti manuali di collegamento alla rete elettrica.

Oltre ad abbattere le emissioni inquinanti, tali veicoli offrono una riduzione dei consumi e quindi dei costi di mantenimento, rendendo questi modelli estremamente efficienti e convenienti, soprattutto nel lungo periodo. Di fatto è possibile transitare in alcune zone a traffico limitato utilizzando la modalità elettrica, utile soprattutto negli spostamenti in città, mentre quando si viaggia in autostrada l’autonomia è garantita dal motore termico, a benzina o diesel.

Tipologie di auto ibride in commercio

Oggi quasi tutte le case automobilistiche offrono un’ampia scelta di veicoli ibridi, basate su 3 tecnologie differenti:

  • plug-in
  • full
  • mild

Le auto ibride Plug-in sono i modelli più avanzati e sofisticati presenti in commercio, solitamente presenti nelle versioni di punta di fascia alta, come ad esempio sulla nuova BMW i8. Queste vetture non prevedono la ricarica interna del motore elettrico, che invece avviene tramite fonti esterne come prese elettriche e colonnine di ricarica. Quando le batterie sono scariche il motore termico entra in funzione e assicura prestazioni elevate.

Le auto Full Hybrid invece consentono di passare da una motorizzazione all’altra, sfruttando i vantaggi della propulsione elettrica in città e utilizzando quella termica sulle strade extraurbane e sui tratti autostradali. Questi modelli sono tra i più diffusi attualmente, poiché vantano un ottimo rapporto qualità-prezzo, offrono prestazioni efficienti e permettono di viaggiare in città in modalità elettrica a emissioni zero.

Le auto Mild Hybrid sono un compromesso tra le versioni precedenti, infatti hanno sia un motore elettrico che svolge soltanto alcune funzioni che uno termico predominante. Il motore termico garantisce le prestazioni dell’auto e ricarica quello elettrico durante la marcia, le frenate e le accelerazioni, mentre quello elettrico viene utilizzato marginalmente alle basse velocità.

Le auto ibride sono realmente ecologiche?

Fondamentalmente le auto ibride sono una via di mezzo tra una macchina a benzina e un modello completamente elettrico, un passaggio intermedio che prepara il mercato e i consumatori al transito definitivo verso i veicoli Full Electric dei prossimi anni. Tuttavia, sono in molti a chiedersi se tali vetture siano realmente così ecologiche come si crede, un discorso valido per le auto ibride ed elettriche allo stesso modo.

Secondo diversi studi internazionali questi modelli comporterebbero emissioni inquinanti simili a quelli rilevati nelle macchine a benzina. Tale risultato è imputabile alla produzione di energia elettrica e alla realizzazione delle batterie agli ioni di litio, essenziali per l’immagazzinamento della carica e per garantire un’autonomia soddisfacente. In particolare, la costruzione di una macchina a benzina richiede l’immissione nell’atmosfera di circa 5,6 tonnellate di CO2, mentre per un veicolo elettrico sono necessarie 8,8 tonnellate.

Complessivamente le emissioni dirette e indirette di CO2 causate dalla produzione delle auto, dalla loro circolazione e dall’approvvigionamento di energia elettrica, sono pari a 125 grammi per i modelli a benzina, 91 grammi per quelli elettrici e 82 grammi per le ibride. Diviene perciò essenziale un doppio intervento, da un lato convertire il parco auto mondiale dai veicoli a motore termico verso quelli elettrici e ibridi, dall’altro utilizzare sempre di più le fonti rinnovabili e pulite come l’eolico e l’idroelettrico per la generazione di energia elettrica.

I vantaggi delle macchine ibride in Italia

Nonostante il problema relativo alla produzione di energia elettrica, le auto ibride offrono dei vantaggi immediati per chiunque decida di acquistarle o noleggiarle. Ad esempio, questi modelli consentono di accedere gratuitamente o a tariffazione ridotta nelle ZTL, le zone a traffico limitato presenti nella maggior parte dei centri delle città italiane.

Inoltre, sono esenti dal pagamento del bollo auto, possono essere parcheggiate sulle strisce blu senza dover versare il contributo di stazionamento, in più è possibile entrare ad esempio nell’Area C di Milano senza pagare la tariffa prevista dal Comune. Ovviamente esistono anche dei vantaggi indiretti, tra cui i consumi ridotti, le minori emissioni inquinanti nell’ambiente e la maggiore efficienza dei motori ibridi.

I migliori modelli di auto ibride del 2018

Oggi è possibile trovare in commercio diverse tipologie di auto ibride, sia nella vendita diretta che nei servizi di noleggio a lungo termine. Tra le migliori auto ibride del 2018 c’è sicuramente la Toyota Yaris Hybrid, disponibile nella versione 1.5 da 100 cv con trazione anteriore e cambio automatico, con dotazione di serie che comprende i fendinebbia, l’aria condizionata e il controllo di trazione.

Altrettanto apprezzati sono altri due modelli della casa giapponese, la berlina due volumi Auris Hybrid, nella versione da 136 cv con cambio automatico e la C-HR Hybrid. Quest’ultima è un crossover omologato per 5 posti, con motore 1.8 da 122 cv, cambio automatico, trazione anteriore e consumo nel ciclo combinato di 3,8 litri per 100 Km. La Toyota C-HR Hybrid si trova nei servizi di noleggio a lungo termine con un canone mensile a partire da 209€ IVA esclusa, per le aziende e i liberi professionisti.

Anche la Lexus è entrata fortemente nel mercato delle auto ibride, offrendo agli utenti diversi modelli estremamente interessanti tra cui la Lexus NX, un SUV con trazione anteriore o integrale, 197 cv e consumi nel ciclo misto di 5,9 litri per 100 Km e la Lexus CT, una berlina familiare con 136 cv e consumi di 4,4 litri per 100 Km.

In alternativa si può optare per due auto della BMW, la serie 2 Hybrid con trazione integrale, cambio automatico e motore da 224 cv e la BMW serie 3 Hybrid Plug-in, una berlina elegante e raffinata di ultima generazione.

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