Scegliere un'auto a bassi consumi per salvaguardare le proprie finanze e l'ambiente

6 settembre 2018

Se fino a qualche anno fa la scelta di una macchina era legata prettamente al costo e alle prestazioni, oggi le esigenze sono profondamente cambiate, portando la maggior parte dei guidatori a preferire le auto che consumano meno. Sia nell’acquisto che nel noleggio a lungo termine di un veicolo, optare per una macchina a bassi consumi è ormai un fattore imprescindibile per risparmiare nella gestione del mezzo e rispettare l’ambiente.

Tuttavia, capire se effettivamente un’auto consumi poco o no non è così semplice, infatti bisogna analizzare i dati forniti dai costruttori, ovviamente con le dovute cautele, ma anche il tipo di utilizzo che si andrà a fare del mezzo e il proprio stile di guida. Allo stesso tempo, le aziende costruttrici sono sempre più attente ai consumi dei loro modelli, per questo motivo oggi è possibile trovare sul mercato diverse auto a basso consumo che riescono a percorrere anche più di 25 Km con un litro di combustibile.

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Come valutare i consumi reali di un’auto?

Il primo punto di partenza per stabilire il consumo di un veicolo è naturalmente il dato fornito dalla casa automobilistica stessa. Si tratta di un rilevamento effettuato in condizioni fisse, secondo i parametri imposti dall’Unione Europea e uguali per tutte le aziende. Nonostante la standardizzazione dei test è difficile che i consumi indicati dai produttori coincidano con quelli reali, poiché durante il normale utilizzo del mezzo si verificano condizioni complesse legate ad aspetti personali, ambientali e strutturali.

La valutazione dei consumi delle auto viene realizzata attraverso una serie di prove, che permettono di ricavare il consumo urbano, extraurbano e misto.

Per quanto riguarda il consumo urbano viene rilevato con un test di 3 minuti, in cui la velocità media del veicolo si attesta sui 19 Km/h e dove vengono simulati i semafori cittadini attraverso almeno due fermate con relative ripartenze da fermo.

I consumi extraurbani invece sono estrapolati da un test leggermente più impegnativo, che prevede 7 minuti di funzionamento della vettura a una velocità media di circa 63 Km/h, con picchi di 120 Km/h e diverse accelerazioni fisse.

Infine, i consumi nel ciclo combinato sono calcolati unendo i dati delle due prove, realizzando una media per fornire agli utenti dei dati quanto più oggettivi su un utilizzo del veicolo simile alla guida reale.

Anche le emissioni vengono ricavate attraverso dei calcoli aritmetici, tuttavia vengono condotti anche dei test in laboratorio per verificarne l’attendibilità. Naturalmente questi dati sono un’indicazione di massima sui consumi e le emissioni dei veicoli, i quali dipendono anche da altri fattori come lo stile di guida, le accelerazioni, la velocità, le fermate, le pendenze, la pressione delle gomme, il peso del carico, la manutenzione, l’utilizzo dell’aria condizionata e molti altri aspetti ancora.

Le auto che consumano meno del 2018

Secondo diverse classifiche ufficiali, oltre ai dati forniti dalle aziende produttrici e ai rilevamenti effettuati dagli esperti di Quattroruote, è possibile scegliere un’auto a bassi consumi che faccia risparmiare di più rispetto alle altre.

Tra le macchine che consumano poco, quella che ha fatto registrare le migliori prestazioni del 2018 nei consumi sul ciclo combinato è la Volkswagen Up! 1.0 68 cv a metano, in grado di percorrere 100 Km con soli 2,8 Kg di gas naturale.

Al secondo posto troviamo invece la Peugeot 208 Active Blue HDI 75 cv, a pari merito con la Citroen C4 Cactus Blue HDI 1.6 100 cv, entrambe con un consumo nel ciclo misto di 3,1 litri per 100 Km. Subito dietro ci sono la Opel Corsa 1.3 CDTI 95 cv Ecoflex e la Renault Clio 1.5 dCi S&V 90 cv, che per fare 100 Km hanno bisogno di appena 3,3 litri di carburante.

Seguono la Mazda 2 1.5 90 cv Sky Active – G Exceed, con 3,4 litri per 100 Km e la Fiat 500 Lounge 0.9 TwinAir Turbo 85 cv, con 3,8 litri per 100 Km. Infine, chiudono questa classifica legata ai consumi nel ciclo combinato la Toyota Aygo 1.0 VVT-i 69 cv x.cyte e la Smart ForTwo Coupé 1.0 Twinamic Passion, con un consumo di 4,1 litri per 100 Km ciascuna.

Per quanto riguarda invece le diverse alimentazioni, l’auto a benzina con i consumi più ridotti è la Suzuki Celerio 1.0 da 68 cv, una vettura semplice ed economica che vanta un consumo medio di 27,8 Km/l. Tra le auto diesel la regina dei consumi è la Peugeot 208 Blue HDI 1.6 da 100 cv, che come accennato percorre 100 Km con soli 3,1 litri di gasolio.

La Lancia invece si aggiudica la classifica dei veicoli con i consumi migliori tra le macchine a GPL, grazie alla Ypsilon Ecochic 0.9 da 85 cv a doppia alimentazione benzina-GPL, mentre l’auto sportiva meno assetata di benzina è la Fiat 124 Spider 1.4. Nonostante le velocità elevate che riesce a raggiungere questa vettura può fare 14,8 Km con un litro, offrendo un giusto compromesso tra prestazioni ed emissioni inquinanti.

Come contenere i consumi della propria auto?

Come abbiamo visto i dati forniti dalle case automobilistiche sono soltanto un’indicazione di massima sui consumi dei veicoli, che in realtà possono essere dal 10 al 30% più alti rispetto a quanto riportato dalle aziende produttrici. Tuttavia, si tratta di un parametro fondamentale per scegliere un’automobile che offra dei consumi ridotti, con livelli di emissioni nell’ambiente contenuti.

Allo stesso tempo per mantenere bassi i consumi è necessario adottare alcuni accorgimenti, sia nella guida che nella manutenzione e nel controllo del veicolo. Innanzitutto, è essenziale verificare periodicamente la pressione dei pneumatici, che possono incidere fino al 15% sui consumi, effettuando un controllo almeno due volte al mese.

Inoltre, è importante evitare accelerazioni improvvise, tirare le marce superando i 3.000 giri al minuto e avere a bordo oggetti inutili, che aumentano il peso del veicolo e di conseguenza alzano i consumi e le emissioni.

Oltre a ciò è fondamentale utilizzare l’aria condizionata al minimo, solo quando strettamente necessario, non guidare alle alte velocità con i finestrini aperti e fare pulire regolarmente i filtri del carburante e dell’aria. Mantenere una guida fluida e senza strappi può diminuire i consumi fino al 20%, un risparmio notevole alla fine dell’anno, sia per il portafoglio che per l’ambiente.

Oggi fortunatamente le case automobilistiche sono sempre più attente ai consumi e alle emissioni dei loro veicoli, perciò è possibile trovare sul mercato diversi modelli che offrono delle ottime prestazioni in questo senso. Ovviamente le auto elettriche garantiscono emissioni zero e dei consumi estremamente ridotti, tuttavia il prezzo di queste auto è ancora piuttosto elevato.

Per il momento la soluzione migliore è rappresentata dalle macchine ibride, che assicurano consumi inferiori rispetto ai veicoli diesel e a benzina e un costo decisamente più accessibile. Lo stesso vale per le auto a GPL e a metano, che a fronte di consumi simili in comparazione con le vetture tradizionali vantano un prezzo d’acquisto del carburante più basso.

Scegliere un’auto a consumi ridotti è un’esigenza non più prorogabile, ma per farlo è necessario valutare attentamente tutti i vari modelli, prendere in considerazione il tipo di utilizzo del mezzo e soprattutto modificare il proprio stile di guida per una vita più sana ed economica.

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