Le auto che consumano meno: risparmio e mobilità sostenibile

23 maggio 2019

Scegliere un'auto a bassi consumi per salvaguardare le proprie finanze e l'ambiente

Se fino a qualche anno fa la scelta di una macchina era legata prettamente al costo e alle prestazioni, oggi le esigenze sono profondamente cambiate, portando la maggior parte dei guidatori a preferire le auto che consumano meno. Sia nell’acquisto che nel noleggio a lungo termine di un veicolo, optare per una macchina a bassi consumi è ormai un fattore imprescindibile per risparmiare nella gestione del mezzo e rispettare l’ambiente.

Tuttavia, capire se effettivamente un’auto consumi poco o no non è così semplice, infatti bisogna analizzare i dati forniti dai costruttori, ovviamente con le dovute cautele, ma anche il tipo di utilizzo che si andrà a fare del mezzo e il proprio stile di guida. Allo stesso tempo, le aziende costruttrici sono sempre più attente ai consumi dei loro modelli, per questo motivo oggi è possibile trovare sul mercato diverse auto a basso consumo che riescono a percorrere anche più di 25 Km con un litro di combustibile.

 

Come valutare i consumi reali di un’auto?

Il primo punto di partenza per stabilire il consumo di un veicolo è naturalmente il dato fornito dalla casa automobilistica stessa. Si tratta di un rilevamento effettuato in condizioni fisse, secondo i parametri imposti dall’Unione Europea e uguali per tutte le aziende. Nonostante la standardizzazione dei test, è difficile che i consumi indicati dai produttori coincidano con quelli reali, poiché durante il normale utilizzo del mezzo si verificano condizioni complesse legate ad aspetti personali, ambientali e strutturali.

La valutazione dei consumi delle auto viene realizzata attraverso una serie di prove, che permettono di ricavare il consumo urbano, extraurbano e misto.

Il consumo urbano viene rilevato con un test di 3 minuti, in cui la velocità media del veicolo si attesta sui 19 Km/h e dove vengono simulati i semafori cittadini attraverso almeno due fermate con relative ripartenze da fermo.

I consumi extraurbani invece sono estrapolati da un test leggermente più impegnativo, che prevede 7 minuti di funzionamento della vettura a una velocità media di circa 63 Km/h, con picchi di 120 Km/h e diverse accelerazioni fisse.

Infine, i consumi nel ciclo combinato sono calcolati unendo i dati delle due prove, realizzando una media per fornire agli utenti dei dati quanto più oggettivi su un utilizzo del veicolo simile alla guida reale.

Anche le emissioni vengono ricavate attraverso dei calcoli aritmetici, tuttavia vengono condotti anche dei test in laboratorio per verificarne l’attendibilità. Naturalmente questi dati sono un’indicazione di massima sui consumi e le emissioni dei veicoli, i quali dipendono anche da altri fattori come lo stile di guida, le accelerazioni, la velocità, le fermate, le pendenze, la pressione delle gomme, il peso del carico, la manutenzione, l’utilizzo dell’aria condizionata e molti altri aspetti ancora.

Le auto che consumano meno del 2019

Secondo diverse classifiche ufficiali, oltre ai dati forniti dalle aziende produttrici e ai rilevamenti effettuati dagli esperti di Quattroruote, è possibile scegliere un’auto a bassi consumi che faccia risparmiare di più rispetto alle altre.

Auto a benzina che consumano meno

Partiamo innanzitutto dalle macchine a benzina, considerando che il consumo medio di questi veicoli si attesta sui 16 Km con un litro di carburante.

Uno dei modelli più efficienti del 2019 è la Suzuki Celerio, una piccola citycar a 4 posti in grado di percorrere con un litro fino a 27 Km, grazie al modesto ma compatto motore 1.0 da 68cv, con cambio manuale e trazione anteriore.

Subito dietro, nella classifica delle auto a benzina che consumano meno, troviamo la Citroën C1, un’utilitaria francese che riesce a garantire 26 Km/l, prestazioni perfette per la guida in città.

Al terzo posto si posiziona la Fiat 500, che nella versione con propulsore 1.0 da 85cv assicura consumi di 24 Km/l, con emissioni di appena 108 g/Km.

Auto diesel che consumano meno

I consumi medi delle auto diesel sono leggermente più elevati rispetto a quelli delle macchine a benzina, con un valore di 22 Km con un litro di carburante, rendendo questa propulsione ancora piuttosto efficace, nonostante le emissioni provocate dalla combustione del gasolio siano più dannose rispetto a quelle dei veicoli a benzina.

Tra le auto diesel che consumano meno, la regina è la Peugeot 208 1.6 BlueHDi da 100cv, che può percorre 100 Km con soli 3,1 litri di gasolio, ovvero fare 32,2 Km/l.

A seguire la nuova Citroën C3 BlueHDi 100 con 29 Km/l nel ciclo combinato, con motore 1.5 da 102cv, mentre al terzo posto a pari merito ci sono la nuova Renault Clio 1.5 dCi da 90cv e la Ford Fiesta 1.5 EcoBlue da 85cv, entrambe con 25 Km/l.

Auto GPL e metano che consumano meno

Il consumo medio delle auto a GPL e metano è pressoché simile rispetto a quello delle macchine a benzina, tuttavia il minor costo del gas rende questi modelli decisamente più economici da mantenere. Inoltre, in molti casi è possibile usufruire di agevolazioni nella circolazione stradale, accedendo a zone a traffico limitato e aree recluse ai veicoli più inquinanti.

Tra le macchine che consumano poco nel settore delle auto a metano, quella che ha fatto registrare le migliori prestazioni del 2019 è la Volkswagen Up! 1.0 68 cv, in grado di percorrere 100 Km con soli 4,4 Kg di gas naturale, con prestazioni di 22,7 Km/l. Al secondo e al terzo posto si trovano la ŠKODA Citigo G-Tec e la SEAT Mii, che garantiscono entrambe un valore soltanto di poco inferiore, circa 22,2 Km/l.

Per quanto riguarda invece le auto a GPL che consumano meno, uno dei modelli più efficienti è la l’Alfa Romeo MiTo 1.4 Urban, con un valore medio di 20 Km/l. Non è da meno la Dacia Sandero Stepway 0.9 TCE, con motore 0.9 bi-fuel da 90cv e doppia alimentazione benzina-GPL, che può fare 18 Km/l nel ciclo combinato. Al terzo posto un’altra auto piccola, la Renault Twingo 0.9 TCe GPL DUEL, la quale realizza 17,5 Km con un chilo di gas.

Auto ibride che consumano meno

Bisogna sicuramente fare un discorso a parte per le macchine ibride, veicoli dotati di un motore elettrico e di un propulsore termico a benzina. Le prestazioni di questi modelli sono senza dubbio inarrivabili per le altre alimentazioni, e si confermano come la soluzione più adatta per abbattere i consumi, rispettare l’ambiente e godere allo stesso tempo di una buona autonomia, rispetto ai veicoli elettrici puri.

Tra le auto ibride che consumano meno c’è la Toyota Prius Plug-in, con un valore dichiarato dalla casa di appena un litro per percorrere 100 Km, un record assoluto nel settore. Dietro la Prius si posiziona la Hyundai Ioniq 1.6 Plug-in Hybrid DCT, con 1,2 litri per 100 Km, seguita dalla KIA Niro 1.6 Gdi DTC PHEV, che per 100 Km richiede soltanto 1,3 litri di benzina.

Come è evidente il consumo medio delle auto ibride è nettamente inferiore, sia rispetto alle macchine diesel che a quelle a benzina e a gas. Tutto ciò è reso possibile dalla presenza del propulsore elettrico e delle batterie ricaricabili, che soprattutto nella guida in città garantiscono emissioni zero e un consumo di carburante praticamente nullo.

Come contenere i consumi della propria auto?

Come abbiamo visto i dati forniti dalle case automobilistiche sono soltanto un’indicazione di massima sui consumi dei veicoli, che in realtà possono essere dal 10 al 30% più alti rispetto a quanto riportato dalle aziende produttrici. Tuttavia, si tratta di un parametro fondamentale per scegliere un’automobile che offra dei consumi ridotti, con livelli di emissioni nell’ambiente contenuti.

Allo stesso tempo per mantenere bassi i consumi è necessario adottare alcuni accorgimenti, sia nella guida che nella manutenzione e nel controllo del veicolo. Innanzitutto, è essenziale verificare periodicamente la pressione dei pneumatici, che possono incidere fino al 15% sui consumi, effettuando un controllo almeno due volte al mese.

Inoltre, è importante evitare accelerazioni improvvise, tirare le marce superando i 3.000 giri al minuto e avere a bordo oggetti inutili, che aumentano il peso del veicolo e di conseguenza alzano i consumi e le emissioni.

Oltre a ciò è fondamentale utilizzare l’aria condizionata al minimo, solo quando strettamente necessario, non guidare alle alte velocità con i finestrini aperti e fare pulire regolarmente i filtri del carburante e dell’aria. Mantenere una guida fluida e senza strappi può diminuire i consumi fino al 20%, un risparmio notevole alla fine dell’anno, sia per il portafoglio che per l’ambiente.

Oggi fortunatamente le case automobilistiche sono sempre più attente ai consumi e alle emissioni dei loro veicoli, perciò è possibile trovare sul mercato diversi modelli che offrono delle ottime prestazioni in questo senso. Ovviamente le auto elettriche garantiscono emissioni zero e dei consumi estremamente ridotti, tuttavia il prezzo di queste auto è ancora piuttosto elevato.

Per il momento la soluzione migliore è rappresentata dalle macchine ibride, che assicurano consumi inferiori rispetto ai veicoli diesel e a benzina e un costo decisamente più accessibile. Lo stesso vale per le auto a GPL e a metano, che a fronte di consumi simili in comparazione con le vetture tradizionali vantano un prezzo d’acquisto del carburante più basso.

Scegliere un’auto a consumi ridotti è un’esigenza non più prorogabile, ma per farlo è necessario valutare attentamente tutti i vari modelli, prendere in considerazione il tipo di utilizzo del mezzo e soprattutto modificare il proprio stile di guida per una vita più sana ed economica.

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